L’Amazzonia emette più CO2 di quanta ne assorbe. Tranne dove la gestiscono le popolazioni indigene

Uno studio del World Resource Institute scorpora i dati sul bilancio emissivo delle aree di foresta pluviale tropicale gestite da popolazioni indigene. Qui il bilancio è sempre negativo, la foresta è ancora un pozzo di carbonio. Ogni anno, queste aree rimuovono 340 Mt CO2e, quasi quanto quelle generate dall’Italia. Fuori dalle aree indigene il bilancio diventa positivo

Deperimento dell’Amazzonia: sarà a macchia di leopardo
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L’Amazzonia è un emettitore netto di anidride carbonica, ma non ovunque

(Rinnovabili.it) – Il polmone della Terra ormai funziona al contrario: l’Amazzonia emette più CO2 di quanta sia in grado di assorbirne. Ma non ovunque. Praticamente tutte le zone di foresta tropicale che sono gestite dalle popolazioni indigene sono ancora dei pozzi di carbonio. E negli ultimi 20 anni hanno tolto dall’atmosfera 340 Mt CO2e ogni anno, quasi l’equivalente dei gas serra emessi dall’Italia in 12 mesi. Mentre tutte le altre porzioni di Amazzonia sono degli emettitori netti.  

Lo ha stabilito un nuovo studio del World Resource Institute che analizza le performance emissive di tutta la bioregione, scorporando i dati relativi a quel 29% di Amazzonia che oggi è gestito da 1,5 milioni di indigeni appartenenti a 385 diversi gruppi etnici. Metà delle aree si trova in Brasile, il resto è diviso tra Bolivia, Colombia, Ecuador, Guiana francese, Guiana, Perù, Suriname e Venezuela.

Non sempre l’Amazzonia emette più CO2 di quanta ne rimuove

“La nostra analisi delle emissioni e degli assorbimenti di carbonio rileva che le foreste indigene di tutti e nove i paesi amazzonici sono state pozzi di carbonio netti tra il 2001 e il 2021, emettendo collettivamente una media di 120 Mt CO2e all’anno e rimuovendo 460 Mt CO2l’anno”, scrivono gli autori.

Il bilancio emissivo delle zone di Amazzonia gestite da popolazioni indigene (sx) e delle altre zone (dx). Crediti: WRI

Questa situazione, però, presenta molte differenze tra un paese e l’altro. In Brasile il bilancio migliore con -172 Mt CO2e. Le rimozioni di carbonio, qui, sono 4 volte maggiori che in paesi come Bolivia, Perù, Colombia e Venezuela. Guyana e Guyana francese sono pozzi di carbonio per pochissimo: rispettivamente, 2 e 4 Mt CO2e. Ad ogni modo, fuori dalle aree indigene, l’Amazzonia emette più CO2 di quanta ne assorba.

Lo stesso scenario si ripresenta quando si analizza il dato relativo alla densità delle rimozioni di carbonio, cioè la CO2 assorbita per ettaro. Anche qui, le foreste indigene hanno un bilancio negativo con -1,6 t Co2e l’anno in media, mentre le altre zone hanno +0,7 t CO2e l’anno.  

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