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Cos’è l’ecoansia? Chi ne soffre aiuta a mantenere viva l’attenzione per il pianeta

Sperimentare un livello appropriato e non patologico di ansia da cambiamento climatico potrebbe contribuire a mantenere l'argomento al centro dell'interesse pubblico e favorire l'adozione di misure più efficaci a favore del clima.

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Immagine generata da IA

Gli scienziati hanno definito ecoansia la preoccupazione avvertita da molte persone a causa del peggioramento del cambiamento climatico. Il fenomeno investe sia il campo scientifico sia quello prettamente sociologico e non è stato ancora compreso appieno. Ecco perché è importante continuare ad approfondirne la conoscenza.

Da anni ormai è noto che i cambiamenti climatici possono generare ansia, stress e depressione. Ora, però, uno studio pubblicato anche su Science ha svelato che alcuni gruppi sociali avrebbero maggiori probabilità di sperimentare l’ansia da cambiamento climatico. Queste categorie sociali sono: gli individui più giovani, le donne, persone tentendi a essere più nevrotiche, chi ha opinioni politiche più di sinistra, chi è esposto alle conseguenze conctete e negative del riscaldamento del clima e chi riceve di frequente informazioni e aggiornamenti sul cambiamento climatico.

La ricerca ha passato in rassegna 94 studi sull’ansia climatica condotti su un campione di 170mila persone distribuite in 27 Paesi, proprio per provare a capire chi ne è affetto e quali potrebbero essere le possibili conseguenze di questo stato emotivo.

Cos’è l’ecoansia?

Una definizione di cosa sia l’ansia climatica è apparsa su una ricerca nel 2023. Gli studiosi l’hanno spiegata come un’apprensione e una preoccupazione per il cambiamento climatico persistenti e difficili da controllare. L’altra è precedente ed è stata usata nel 2020 per riferirsi alla sensazione di inquietudine per il riscaldamento globale e i suoi effetti.

“Nella comunità scientifica è in corso un dibattito su cosa costituisca esattamente l’ansia da cambiamento climatico“, ha detto a Carbon Brief la Dott.ssa Clara Kühner, autrice della analisi, ricercatrice sui cambiamenti climatici e psicologia presso l’Università di Lipsia, in Germania. Il gruppo di studiosi guidato da Kühner ha notato che negli ultimi anni c’è stato un interesse crescente da parte della scienza sull’ansia climatica. Su 94 studi esaminati 81 sono successivi al 2020.

Chi sperimenta l’ecoansia?

La ricerca sottolinea che le persone con idee politiche più di destra sono più scettiche riguardo le cause e le conseguenze del cambiamento climatico e meno favorevoli all’azione per il clima. Pertanto, potrebbero essere meno orientate a preoccuparsi per il riscaldamento globale. Chi prova invece un forte attaccamento emotivo a dei luoghi specifici e alla natura tende a sperimentare livelli più elevati di ansia perché si accorge degli effetti del cambiamento climatico sul mondo naturale.

Anche chi è portato a guardare avanti e ad anticipare le azioni per controllare l’ansia per il futuro tende a sperimentare una maggiore apprensione per il cambiamento climatico rispetto a chi si concentra sul presente. Gli scienziati sono tutti abbastanza concordi sul fatto che le persone più nevrotiche e quindi più instabili emotivamente potrebbero essere più sensibili alle informazioni negative legate al cambiamento climatico e meno capaci di gestire le proprie emozioni. Anche chi ha valori ambientali più radicati è ovviamente più propenso a preoccuparsi. Anche l’esposizione continua alle notizie sulle trasformazioni del clima è un altro fattore di rischio e può investire scienziati, studiosi, giornalisti più di altre catogorie professionali.

Quanto incide il genere?

Vari scienziati, non solo chi ha lavorato a questa vasta analisi, hanno riscontrato che le donne rispetto agli uomini hanno maggiori probabilità di soffrire di disturbi mentali a seguito di eventi meteorologici estremi. Questo perché le donne rispetto agli uomini corrono anche più rischi per la salute a causa dei cambiamenti climatici.

L’analisi non ha esaminato in che modo l’essere transgender o non binario incida sulla probabilità di sviluppare l’ecoansia, ma i ricercatori hanno precedentemente sostenuto che questi gruppi sociali, come le persone che si definiscono LGBTQ+, rischiano di subire le conseguenze del cambiamento climatico in maniera sproporzionata.

Cosa comporta l’ecoansia?

L’ansia da cambiamento climatico è associata allo stress psicologico e, in misura leggermente minore, comprometterebbe il benessere soggettivo, influendo dunque anche sulla qualità della vita. La mega analisi condotta dal team della dottoressa Kühner suggerisce però che nella maggioranza dei casi l’ansia da cambiamento climatico non diventa clinica. Ovvero, non compromette, per esempio, i ritmi del sonno. I casi gravi sono meno comuni rispetto alla preoccupazione più adattiva per il cambiamento climatico. L’ansia adattiva, o fisiologica, è una forma di reazione naturale e fondamentale del nostro corpo utile a prepararci ad affrontare situazioni che si preannunciano per noi impegnative o rischiose.

Implicazioni politiche

L’ecoansia sana serve e può essere addirittura positiva. Questo studio suggerisce che sperimentare un livello appropriato e non patologico di ansia da cambiamento climatico possa contribuire a mantenere l’argomento al centro dell’interesse pubblico e possa anche favorire l’adozione di misure più efficaci a favore del clima.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.