Ieri a Bruxelles i rappresentanti europei e quelli di alcuni Paesi più poveri si sono interrogati sulla necessità di rinegoziare il Protocollo di Kyoto

Si tratta di una situazione che rende superate le divisioni ritenute pertinenti 20 anni fa, una divisione sulla cui utilità si interroga anche il “climate chief” europeo, Connie Hedegaard, convinta che sia necessario impostare un programma di lavoro comune a livello globale. I negoziati su un possibile nuovo trattato sul clima che faccia seguito al Protocollo di Kyoto riprenderanno a novembre. Tra i Paesi sviluppati, quelli più poveri del mondo e i piccoli Stati insulari, più soggetti agli effetti dei cambiamenti climatici, sono in tanti a chiedere un nuovo accordo globale sulle emissioni da firmare entro il 2015 e attuare al 2020.










