E’ lo stretto legame che unisce l’energia idroelettrica al paesaggio il tema del secondo workshop tenuto nell’ambito del Master Architettura e Paesaggio

Il Colatore Addetta, antico ramo del fiume Adda e ad oggi scaricatore delle acque in eccesso del Canale Muzza, si configura come un corso d’acqua a portata variabile controllata. Il controllo avviene in corrispondenza del nodo idraulico di Paullo e definisce nei vari periodi dell’anno una portata che è funzione del sistema di irrigazione e dello smaltimento delle piene. Su questa forte identità e sul ruolo dell’Addetta come luogo vissuto dalla popolazione, si è condotta la riflessione: sono stati presi in considerazione aspetti più propriamente legati alla gestione della qualità delle acque, aspetti connessi alla valorizzazione del paesaggio ai fini della creazione di poli di attrazione e aspetti legati all’energia prodotta dall’acqua laddove la conformazione del suolo determina la presenza di salti idraulici. Nella fase conclusiva del workshop il confronto tra i sei gruppi di lavori composti dagli studenti del Master hanno fornito dei diversi spunti progettuali e aperto un dibattito sulle opportunità di costruzione di modelli capaci di coniugare le esigenze di produzione di energia idroelettrica con i criteri di tutela, salvaguardia e valorizzazione del paesaggio.















