Decreti economia circolare, 2 mld per realizzare nuovi impianti

Il Ministero della transizione ecologia pubblica i criteri di selezione per i nuovi progetti su raccolta differenziata, impianti di riciclo e iniziative “flagship” per le filiere di carta e cartone, plastiche, RAEE, tessili

Decreti economia circolare

Gli interventi impiantistici saranno focalizzati nelle regioni del centro e sud Italia

(Rinnovabili.it) – Via libera ai tre nuovi decreti Economia Circolare dell’Italia. Figli della seconda missione del PNRR (la “Rivoluzione verde e transizione ecologica”), i provvedimenti sono stati pubblicati ieri sul sito del MiTE dopo la firma del ministro Cingolani.

Gli atti si muovono essenzialmente su due linee d’azione: da un lato la prevenzione, dall’altro il trattamento dei rifiuti. E lo fanno gestendo gli oltre 2 miliardi e mezzo stanziati dal Governo per far avanzare l’economia circolare italiana (M2C2) e la tutela del territorio (M2C4). “Con la pubblicazione dei decreti – ha commentato a caldo Alessandro Bratti, direttore generale dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – parte l’attuazione della missione sull’economia circolare del PNRR. L’ISPRA conferma il suo impegno a supporto del MiTe per la realizzazione di questi cruciali obiettivi”.

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I decreti economia circolare

Due dei provvedimenti – il D.M. 396 del 28/09/2021 e il D.M. 397 del 28/09/2021 riportano i criteri di selezione per nuovi progetti impiantistici e iniziative “flagship” per alcune filiere chiave.

Nel dettaglio il D.M.  396 disciplina l’assegnazione di un miliardo e mezzo di euro per la realizzazione di nuove strutture di gestione dei rifiuti e l’ammodernamento degli impianti esistenti. Le risorse saranno assegnate mediante procedure di evidenza pubblica e per il 60% saranno destinate a interventi nelle regioni del centro e del sud Italia. Il Ministero della transizione Ecologica emanerà MITE tre avvisi aventi ad oggetto proposte per il finanziamento di interventi rientranti nelle seguenti aree tematiche: 

  • Linea d’Intervento A – miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani. 
  • Linea d’Intervento B – ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata. 
  • Linea d’Intervento C – ammodernamento (anche con ampliamento di impianti esistenti) e realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento/riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale (PAD), i fanghi di acque reflue, i rifiuti di pelletteria e i rifiuti tessili. 

Il D.M. 397 finanzierà progetti “faro” di economia circolare che “promuovono l’utilizzo di tecnologie e processi ad alto contenuto innovativo” in alcuni settori produttivi. Si parla di elettronica e ICT, carta e cartone, plastiche, tessili“In particolare, nei settori produttivi anzi individuati, verranno finanziati progetti che favoriranno, anche attraverso l’organizzazione in forma di ‘distretti circolari’, una maggiore resilienza e indipendenza del sistema produttivo nazionale, contribuendo, altresì, al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare, incremento occupazionale e impatto ambientale”. 600 milioni di euro le risorse stanziate per questa linea d’azione, assegnate sempre tramite procedure di evidenza pubblica.

Il decreto ministeriale 398 del 29/09/2021 stanzia invece 500 milioni di euro per dotare l’Italia di strumenti di monitoraggio e prevenzione tecnologicamente avanzati a difesa del territorio e delle infrastrutture, evitando il conferimento illecito di rifiuti e gli incendi e ottimizzando la gestione delle emergenze.

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