Partnership strategica negli USA per realizzare una piattaforma di storage full-stack che combini le batterie agli ioni di sodio di Peak Energy con l’ecosistema software proprietario di Energy Vault.

Accumulo al sodio per l’intelligenza artificiale
Sfamare i neocloud con soluzioni energetiche sostenibili e ottimizzate per i carichi volatili dell’AI: questo è l’obiettivo con cui è nata la partnership tra Peak Energy ed Energy Vault. Le due realtà stanno lavorando al lancio di un’architettura di accumulo al sodio, progettata specificamente per gli AI-native cloud e i data center che privilegiano l’intelligenza artificiale. Una soluzione, sulla carta, che promette elementi essenziali per un mercato in rapida espansione.
Gestione dei picchi di potenza nei carichi di lavoro AI
Sia che un modello AI si trovi in fase di addestramento o debba gestire milioni di richieste di inferenza simultaneamente, l’assorbimento di energia delle unità di elaborazione grafica (GPU) rappresenta un elemento critico. In entrambi casi può, infatti, passare da pochi kW a centinaia di MW in pochi millisecondi. A differenza dei carichi IT tradizionali, i nuovi carichi di calcolo dell’AI presentano dunque un profilo di consumo altamente volatile, richiedendo sistemi di accumulo capaci di gestire picchi di domanda istantanei senza degradare l’efficienza della rete.
In questo contesto, i sistemi a batteria tradizionali risultano poco adatti alle esigenze di potenza estreme generate da tali carichi, essendo progettati per rilasciare l’energia in modo costante su un arco di diverse ore. Ben inteso: poco adatti non significa inutili. Tuttavia nei sistemi a ioni di litio erogare potenze elevatissime in tempi brevi genera stress termico nelle celle, richiedendo impianti di condizionamento massicci per evitare il “thermal runaway”.
Integrazione tra batterie al sodio e software Vault OS
La risposta a questa sfida arriva dalla nuova architettura co-sviluppata dalla due aziende. Il sistema combina la tecnologia agli ioni di sodio di Peak Energy con il design di Energy Vault e i controlli software Vault OS™. Questa integrazione – spiegano le società in una nota stampa – assicura una serie di vantaggi essenziali per per i data center che operano nel campo dell’AI.
Il risultato è un prodotto unico in grado di offrire una progettazione elettrica semplificata, una minore dipendenza dai sistemi UPS, minori requisiti di raffreddamento e una gestione ottimale dei carichi di calcolo ad alta volatilità.
“La rapida crescita dell’intelligenza artificiale sta mettendo in luce i limiti delle infrastrutture energetiche convenzionali”, ha affermato Marco Terruzzin, Chief Revenue Officer di Energy Vault. “Questa soluzione consente un’implementazione più rapida, costi inferiori e una maggiore sicurezza”.
Vantaggi tecnici e costi dei BESS al sodio
La scelta di puntare su BESS al sodio offre più di un vantaggio tecnico. Le ricaricabili a ioni di sodio operano in un intervallo di temperatura più ampio rispetto a quelle al litio, il che riduce la necessità di enormi impianti di condizionamento e abbassa il consumo energetico totale. Senza contare che possono essere scaricate fino allo 0% senza danneggiare la chimica interna, vantando pertanto una flessibilità operativa maggiore.
Esistono ovviamente anche degli svantaggi, a partire dalla minore densità energetica e dai più elevati investimenti iniziali. I dati di mercato mostrano come, in media, le batterie al sodio costino ancora più di quelle agli ioni di litio a parità di capacità di accumulo. Gli analisti di Wood Mackenzie hanno stimato per il 2025 un costo medio per le batterie LFP di 52 dollari USA per kWh contro i 59 dollari per kWh di quelle al sodio. “Riteniamo che il costo delle batterie agli ioni di sodio stia seguendo una traiettoria discendente leggermente più rapida rispetto a quella delle batterie agli ioni di litio, ma non prevediamo che raggiungeranno la parità con le LFP prima del 2035 circa”, scriveva a novembre dello scorso anno Woodmac.
Tuttavia, negli USA esistono alcuni motivi in più per scommettere su questa tecnologia. La chimica a base di ioni di Na+ offre la prospettiva di costruire nuove catene di approvvigionamento meno dipendenti dalla Cina, Paese che attualmente non solo produce circa l’80% delle batterie agli ioni di litio del mondo, ma anche il 64% del litio raffinato e quasi il 90% dei materiali catodici.
Inoltre, la legge di bilancio approvata a luglio 2025, nota come “one big beautiful bill“, ha imposto nuove restrizioni all’ammissibilità ai crediti d’imposta, impedendo ai progetti di richiedere gli incentivi se sono collegati a uno qualsiasi di quattro Paesi: Cina, Russia, Iran e Corea del Nord.
Cosa significa questo per iniziative come quella di Energy Vault? Che, essendo i nuovi BESS di Peak Energy prodotti negli Stati Uniti, permetterebbero ai clienti di evitare le restrizioni e accedere agli incentivi per il “Contenuto Nazionale”. Riducendo in tal modo l’investimento iniziale del 10-30%.
Obiettivo Neocloud: espansione globale e mercati asiatici
L’accordo di fornitura stipulato tra i due partner assicura la consegna di 1,5 GWh di sistemi di accumulo a ioni di sodio. A gestire operativamente le batterie sarà l’Energy Management System Vault OS™, lo stack software proprietario di Energy Vault ottimizzato grazie all’AI per lavorare su più fronti: dalla previsione della domanda all’arbitraggio energetico, fino alla gestione della salute delle celle.
“Ridurre il costo dell’energia è essenziale per vincere la corsa all’intelligenza artificiale e i nostri sistemi di accumulo di energia agli ioni di sodio proprietari offrono il modo più economico e rapido per collegare i data center alla rete”, ha affermato Landon Mossburg, Amministratore Delegato di Peak Energy. “Questa partnership conferma come la tecnologia Peak sia centrale per soddisfare il fabbisogno energetico dell’AI, oggi e in futuro”.
L’era dei neocloud
Chi saranno i clienti target della nuova offerta? I neocloud. Nati originariamente come soluzioni tampone per far fronte alla carenza di GPU, oggi questa nuova generazione di fornitori di servizi cloud sta vivendo una fase di espansione a livello globale.
In base ai dati più recenti, si conterebbero oltre 100 neocloud nel mondo (una decina solo negli USA), ognuno con decine di data center in gestione. Il numero supera facilmente le 200 unità considerando anche le startup emergenti e i piccoli operatori regionali.
Energy Vault si è inoltre assicurata i diritti esclusivi di partner di canale per la tecnologia agli ioni di sodio di Peak Energy in Australia e Giappone.












