Il Presidente Righini difende i vantaggi di una tecnologia che promuove un’agricoltura sostenibile a salvaguardia dell’ambiente e a favore dell’economia nazionale

Il Presidente FIPER tranquillizza anche coloro che ritengono il biodigestato un sottoprodotto inquinante, spiegando che esso viene «ridistribuito sugli stessi terreni utilizzati per la produzione delle biomasse e svolge un’azione fertilizzante e ammendante, restituendo gli elementi della fertilità sottratti dalle piante con la coltivazione e riducendo altresì l’impiego di fertilizzanti chimici”. E poi ancora: nessuna insostenibilità agricola (una volta a regime, la percentuale dei terreni riservati alla produzione di energia da fonti rinnovabili sarà pari all’1,8%), limitato traffico veicolare e nessun odore (2le matrici stoccate sono coperte con teli appositi per evitare la fermentazione aerea; se la biomassa fermentasse prima del conferimento nel digestore, l’azienda agricola perderebbe una quota significativa di ricavo!”).











