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Pacchetto Biogas in Germania, via libera UE agli aiuti di stato

La Commissione UE approva il Pacchetto Biogas in Germania per modernizzare impianti, innovare e rafforzare la sicurezza.

Pacchetto biogas in Germania, via libera UE agli aiuti di stato.
Pacchetto Biogas in Germania – fonte pixabay

La Commissione Europea ha dato il via libera al cosiddetto Pacchetto Biogas in Germania, riconoscendone la conformità con le regole sugli aiuti di Stato. La decisione riguarda le modifiche introdotte dal Bundestag alla Legge sulle Fonti Energetiche Rinnovabili (EEG), approvate lo scorso febbraio e ora pienamente applicabili alle aste del prossimo 1° ottobre.

Con questa autorizzazione, si garantisce certezza giuridica a circa 2.500 impianti di biogas in Germania, che potranno accedere alle nuove condizioni di sostegno economico. “Bioenergia ha una funzione centrale nel nostro sistema elettrico. Grazie alla decisione europea, la filiera ottiene la sicurezza necessaria per pianificare gli investimenti”, ha sottolineato la ministra dell’Economia e dell’Energia tedesca Katherina Reiche .

Cosa ha approvato la Commissione Europea

Con la decisione dello scorso 18 settembre 2025, Bruxelles ha riconosciuto valide tre misure chiave del Pacchetto Biogas in Germania:

  • Aumento del volume delle aste: nel 2025 è previsto un tetto di 1.300 MW, mentre la prossima gara di ottobre consentirà offerte per 813 MW .
  • Maggiore flessibilità degli impianti: viene introdotto un sistema che limita le ore sovvenzionabili, spingendo la produzione verso i momenti di picco della domanda. Contestualmente il bonus flessibilità sale a 100 €/kW .
  • Estensione della durata degli incentivi: la prosecuzione della remunerazione passa da 10 a 12 anni per migliaia di impianti vicini alla scadenza della prima fase di sostegno ventennale .

Queste misure, inserite nella nuova versione dell’EEG, permettono di avviare un percorso verso la costruzione di circa 3 GW di nuova capacità flessibile da biogas .

Pacchetto Biogas in Germania, le iniziative del governo federale tedesco

Il compromesso politico che ha dato vita al Pacchetto Biogas in Germania è stato raggiunto a inizio anno con il contributo di SPD, CDU/CSU e Verdi. Oltre agli interventi approvati da Bruxelles, il governo federale ha annunciato misure ulteriori per accompagnare il settore:

  • maggiore integrazione con la rete termica nelle aree rurali, per collegare la produzione elettrica alla fornitura di calore sostenibile;
  • semplificazioni burocratiche per favorire gli investimenti e ridurre i ritardi nell’allaccio alla rete ;
  • un piano di medio periodo per introdurre un modello basato su quantità di energia prodotta, che sostituisca gradualmente l’attuale schema di supporto .

Le associazioni della bioenergia, pur accogliendo con favore la decisione europea, hanno chiesto al governo tedesco ulteriori interventi. In particolare, viene invocata una soluzione ponte per gli impianti avviati nel 2004-2005, che non potranno adeguarsi in tempo alle nuove regole senza misure transitorie.

Il contesto normativo del nuovo Pacchetto Biogas in Germania

La cornice normativa del Pacchetto Biogas in Germania è la legge tedesca sulle fonti rinnovabili (Erneuerbare-Energien-Gesetz – EEG). Questo testo regola dal 2000 il sostegno economico alle rinnovabili e stabilisce le condizioni di accesso alla rete.

Con la modifica del febbraio 2025, si è reso possibile il pacchetto attuale. L’intervento ha ridefinito premi, aste e durata degli incentivi, adattandoli agli obiettivi di neutralità climatica fissati dalla Germania al 2045.

Le prospettive al 2030

Grazie al via libera della Commissione Europea, il Pacchetto Biogas in Germania potrà essere pienamente operativo già dal prossimo ciclo di aste. Secondo le stime delle associazioni, la misura apre la strada a 3 GW di nuova potenza installata, contribuendo alla sicurezza del sistema elettrico e alla Wärmewende, la transizione verso un riscaldamento decarbonizzato.

Tuttavia, rimangono criticità: dall’assenza di una strategia per gli impianti più datati, fino alle difficoltà negli allacciamenti alla rete. Per gli operatori si apre quindi una fase di opportunità ma anche di confronto con le istituzioni per rendere il quadro più stabile e inclusivo.

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About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.