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Autostrade Alto Adriatico, fino a 16ha per partecipare alla CER del Friuli

La Concessionaria autostradale accelera sulla transizione energetica presentano una manifestazione di interesse per la CER regionale di vasta area. Secondo lo studio di fattibilità del 2025 dispone di oltre 67 ettari di superficie sfruttabili ai fini delle Comunità rinnovabili

Autostrade Alto Adriatico, fino a 16ha per partecipare alla CER del Friuli
Di sferrario1968 – https://pixabay.com/it/photos/autostrada-collegamento-trasporti-1320858/, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=86668126

CER FVG: il ruolo di Autostrade Alto Adriatico

La Comunità energetica rinnovabile di area vasta portata avanti dal Friuli Venezia Giulia continua a destare interesse. L’ultima manifestazione arrivata per la CER regionale è, in ordine di tempo, quella di Autostrade Alto Adriatico, il gestore delle principali autostrade del Nordest italiano. La partecipata ha annunciato infatti la disponibilità di alcuni asset strategici da destinare alla realizzazione di impianti fotovoltaici per la CER. Circa 16 ettari tra superfici disponibili dell’azienda e aree adiacenti alla rete stradale, che — seppur frutto di una ricognizione preliminare — sono stati accolti con entusiasmo dalla Regione.

“L’adesione di Autostrade Alto Adriatico alla manifestazione d’interesse per la costituzione della Comunità energetica rinnovabile (CER) regionale di area vasta rappresenta un tassello di grande rilievo nel percorso di transizione ecologica del Friuli Venezia Giulia”, ha affermato l’assessore regionale alla Difesa dell’Ambiente, Fabio Scoccimarro. “La disponibilità di asset strategici manifestata dalla Concessionaria conferma la validità della nostra strategia di coinvolgimento delle società a partecipazione pubblica per generare benefici diffusi sul territorio”.

La CER regionale del Friuli

Il progetto della CER regionale, gestito dalla controllata FVG Energia S.p.A., sta procedendo speditamente. Dieci Comuni, tra cui Udine, Pordenone e Gorizia, hanno già manifestato l’intenzione di aderire alla Comunità, portando a 25 il numero di enti coinvolti. L’obiettivo? Creare una governance capace di abbattere i costi, semplificare la burocrazia e diffondere le fonti rinnovabili, contrastando al contempo la povertà energetica.

Di pari passo la Regione offre contributi in conto capitale e a fondo perduto per gli impianti da inserire nelle nuove configurazioni dell’autoconsumo virtuale (invio ultimo delle richieste: 15 aprile 2026).

Un impegno che è entrato direttamente nel nuovo bilancio. La legge di stabilità 2026 del Friuli Venezia Giulia ha stanziato 1 milione di euro per lo sviluppo e la gestione della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) regionale e per assicurare il supporto alla progettazione e gestione delle configurazioni afferenti alla stessa comunità, a cui si aggiungono 4,5 milioni per l’impianto fotovoltaico di Spilimbergo, il primo della CER FVG.

Ma prima che Autostrade Alto Adriatico partecipi effettivamente all’iniziativa sarà necessario un esame tecnico. “L’attuazione di questo ambizioso piano – ha sottolineato l’assessore – dovrà essere preceduta da tutti i necessari approfondimenti sotto il profilo normativo e procedurale. In particolare, trattandosi in parte di aree demaniali date in concessione alla Società, sarà indispensabile un confronto costruttivo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, titolare della proprietà delle aree, per definire le modalità di utilizzo e integrazione nel progetto della CER regionale”.

67 ettari per le comunità energetiche rinnovabili

Certo è che il gestore autostradale aveva già da tempo nei propri piani di sposare la transizione energetica dal basso. Uno studio di fattibilità, pubblicato nel 2025, ha individuato 79 ettari di aree autostradali (localizzati in svincoli, reliquati, rilevati esposti e pensiline) da destinare a impianti fotovoltaici. Con la possibilità di arrivare in futuro a 108 ettari al termine dei lavori per la realizzazione della terza corsia della A4.

Di questi, spiega l’azienda, 67,4 ettari potrebbero essere destinati alla costituzione di comunità energetiche rinnovabili generando benefici per il territorio “pari almeno a 1,3 milioni di euro all’anno” e un ritorno per la Concessionaria stessa “compreso tra lo 0,5 e 1,4 milioni di euro all’anno”.

“Con l’impiego poi di appena il 15% di queste aree (11,6 ettari)- si legge sul sito dell’azienda – Autostrade Alto Adriatico riuscirà a soddisfare il fabbisogno energetico di tutta la propria autostrada, diminuendo del 68% (circa 1,564 milioni di euro) gli attuali costi energetici annui che attualmente si attestano a 2,316 milioni di euro”.

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About Author / Matteo Spagnolo

Matteo Spagnolo è un CEO con esperienza pluriennale nella guida di team e progetti ad alto impatto in cinque paesi: Italia, Germania, Spagna, Canada e Stati Uniti. Manager internazionale, determinato e orientato ai risultati, con una forte passione per le imprese guidate da uno scopo e capaci di generare valore per le persone e il pianeta. Ha ricoperto ruoli di leadership diretta nelle aree operations e sales, guidando processi complessi e team internazionali in contesti corporate e altamente competitivi. In Technogym ha gestito le attività operative e commerciali per la Business Unite principale del mercato nordamericano, con responsabilità su budget multimilionari e sulla riorganizzazione delle strategie go-to-market. Ha maturato inoltre esperienze significative in Hewlett Packard Enterprise e Oracle, con focus su strategie di crescita e gestione della domanda. È in possesso di un Executive Certificate in Operations del MIT Sloan School of Management. Attualmente è CEO di Rinnovabili, media company, advisory e solution firm specializzata in energia e sostenibilità. Guida l’espansione nazionale e internazionale del brand, lo sviluppo di nuove business unit e l’innovazione dell’intero modello aziendale.