Incentivi autoconsumo collettivo, il GSE aggiorna il portale

Il Gestore dei Servizi Energetici mette a disposizione un nuovo strumento per l’invio delle richieste d’incentivazione dedicato a gruppi di autoconsumo e comunità energetiche

incentivi autoconsumo collettivo
Foto di cverkest da Pixabay

 On line il Portale per la presentazione delle istanze di accesso agli incentivi

(Rinnovabili.it) – L’energia condivisa si merita un contributo economico. Lo ha stabilito il decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 – meglio noto come Milleproroghe 2019 – disciplinando modalità e condizioni per l’avvio delle prime sperimentazioni italiane di autoconsumo collettivo e comunità energetiche. Ad assegnare gli incentivi, nella formula stabilita dal Ministero dello Sviluppo Economico, è il GSE (Gestore Servizi Energetici) che oggi annuncia la messa online del nuovo portale dedicato alla presentazione delle istanze. Lo strumento è stato ottimizzato per ampliarne le funzionalità e rendere ancora più semplice la procedura d’invio delle richieste.

leggi anche Comunità energetiche in Italia, i nodi da risolvere

Cittadiniimprese e pubbliche amministrazioni che abbiano già costituito Gruppi di autoconsumo collettivo o Comunità energetiche inviando le istanze preliminari – si legge in una stampa – […] possono oggi completare la procedura attraverso il nuovo Portale. In ogni caso, gli incentivi saranno riconosciuti a partire dalla data di presentazione dell’istanza preliminare. Tutte le nuove richieste potranno essere presentate direttamente sul Portale attivo da oggi”.

Gli incentivi per autoconsumo collettivo e comunità energetiche

Secondo l’attuale normativa, il Gestore riconosce per un periodo di 20 anni e per ciascun kWh elettrico condiviso un corrispettivo unitario pari alla della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione (7,61 €/MWh per l’anno 2020) e il valore più elevato della componente variabile di distribuzione per le utenze altri usi in bassa tensione (0,61 €/MWh per l’anno 2020). Nel caso di gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente è previsto un contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete evitate; il valore è legato al livello di tensione e del Prezzo Zonale Orario dell’energia elettrica. A ciò si aggiunge una tariffa premio di 100 euro il MWh per i gruppi di autoconsumatori e di 110 euro/ MWh per le comunità rinnovabili.

Come spiega lo stesso GSE si tratta di una situazione in divenire. Il Milleproroghe e gli atti derivati hanno anticipato una normativa più strutturata per autoconsumo collettivo e comunità energetiche che dovrebbe veder la luce con il recepimento definitivo della direttiva europea sulle rinnovabili.

“Lo schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva RED II, si pone come obiettivo quello di accelerare il percorso di transizione energetica, anche con la diffusione su larga scala delle Comunità energetiche. In base alle novità che saranno introdotte dal Dlgs, il GSE aggiornerà le regole tecniche per sostenere ulteriormente i gruppi di autoconsumatori”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui