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Alperia, partner integrato a 360° per la transizione energetica

Intervista ai vertici Alperia a KEY 2026: focus su PUN quarto-orario, mercato libero e nuovi modelli per gestire la complessità della transizione energetica

Alperia, partner integrato a 360° per la transizione energetica
Da destra: Alessandro Randon – CEO di Alperia Smart Services, Mauro Spagnolo – Direttore di Rinnovabili e Giuseppe Apolloni, CEO Alperia Green Future

La transizione energetica non è solo una questione di prezzi e commodity, ma di flessibilità e gestione della complessità. È questo il messaggio lanciato dal Gruppo Alperia in occasione di KEY 2026 – The Energy Transition Expo, dove i vertici delle controllate hanno tracciato il bilancio di un anno di profonde trasformazioni normative e tecniche. Nella tre giorni di Rimini, Rinnovabili ha raccolto le testimonianze e la visione di Alessandro Randon, CEO di Alperia Smart Services e di Giuseppe Apolloni, CEO Alperia Green Future.

Dottor Randon, iniziamo a parlare del grande cambiamento del mercato risalente a giugno 2025, quando il PUN è passato dalla fascia di calcolo oraria a quella quarto-oraria. Cosa ha rappresentato per il vostro prodotto e come sono cambiate le vostre strategie commerciali?

Alessandro Randon: È utile premettere che non si tratta soltanto di un passaggio tecnico. Il passaggio dal PUN orario al PUN quarto-orario aumenta la flessibilità del mercato italiano e, soprattutto, rende più consapevoli i consumatori. Questi diventano protagonisti potendo partecipare con la propria infrastruttura domestica.

In questo contesto, per un operatore energetico retail è fondamentale rendere disponibili soluzioni che rendano i clienti effettivamente indipendenti, andando oltre la mera commodity. Esempi concreti sono: wallbox, fotovoltaico, sistemi di accumulo e punti per la ricarica elettrica.

Con il passaggio al PUN quarto-orario, essendo il prezzo molto più preciso, è fondamentale per il consumatore essere flessibile e consumare quando conviene. La flessibilità può diventare un’occasione di risparmio se si sa approfittare di questa opportunità.

Continuiamo a parlare delle innovazioni normative, come la fine del mercato tutelato. Quanto ha inciso sulla vostra strategia di vendita? Quali sono i risultati e, a conti fatti, l’esperienza è stata positiva?

Alessandro Randon: Con la fine del mercato tutelato, il prezzo non è più l’unico elemento distintivo nella competizione. Con l’apertura al mercato libero, i clienti chiedono più trasparenza e operatori che li possano realmente accompagnare in questo percorso.

Alperia in questi anni si è strutturata per evolvere da fornitore di commodity a partner integrato a 360°. Oltre a soluzioni convenienti, l’azienda offre servizi a valore aggiunto che accompagnano clienti e imprese verso la transizione energetica. Il passaggio da operatore semplice a operatore integrato è proprio la differenza fondamentale.

Dottor Apolloni, ci spiega brevemente cos’è Alperia Green Future?

Giuseppe Apolloni: In estrema sintesi, siamo la ESCO (Energy Service Company) del Gruppo Alperia, la società dedicata all’efficienza energetica.

Parliamo di contratti EPC e delle loro applicazioni industriali. Come interpretate questa realtà in uno scenario segnato dall’evoluzione del Conto Termico 3.0 e dei crediti d’imposta?

Giuseppe Apolloni: La questione è complessa, ma vorrei fornire una risposta semplice, che rappresenti la nostra proposta di valore: essere un partner capace di gestire la complessità per il cliente.

Per fare un esempio concreto legato a questa fiera: qui troviamo espositori che offrono singoli componenti per l’efficienza energetica, dal modulo fotovoltaico all’inverter, fino al cogeneratore o alla consulenza. Noi operiamo come aggregatori e partner dei nostri clienti, occupandoci della parte consulenziale: la internalizziamo, definendo piani di decarbonizzazione e percorsi ESG.

Oltre a ciò, proponiamo modelli operativi per gli interventi: se l’impresa necessita di finanziamenti, investiamo noi i capitali (CAPEX) tramite i modelli di Energy Performance (EPC). Gestiamo inoltre la parte degli incentivi e, elemento distintivo, disponiamo di un’intelligenza artificiale proprietaria con otto brevetti internazionali. Questa architettura ci permette di gestire i vettori energetici e l’intera complessità del sistema.

Il vostro valore distintivo risiede proprio nella gestione della complessità. Come la organizzate all’interno del ciclo di vita del prodotto?

Giuseppe Apolloni: Adottiamo un approccio sempre tailor-made. Partiamo dal piano industriale del cliente per comprenderne vincoli e obiettivi. Sulla base della nostra esperienza, agiamo come sarti per realizzare un vestito su misura: offriamo soluzioni che permettano di raggiungere i traguardi aziendali e, contemporaneamente, garantiscano la conformità a un percorso di decarbonizzazione.

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