Nel decreto-legge Bollette sono stati inseriti aiuti straordinari per l'energia elettrica nel biennio 2026-2027 destinati alle famiglie: dal contributo straordinario per i titolari di Bonus Sociale allo sconto in bolletta per i clienti domestici con ISEE entro i 25.000 euro

Bonus Energia 2026, come funzionerà e chi ne avrà diritto
Come già annunciato, il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri l’atteso Decreto Legge Bollette, il provvedimento finalizzato a ridurre il costo dell’energia per cittadini e imprese. Una delle prime misure che fanno capolino nel testo è quella inerente al nuovo Bonus Energia 2026. Un bonus che, in realtà, si sdoppia a seconda del beneficiario.
Da un lato, infatti, il decreto prevede un contributo aggiuntivo al bonus sociale elettrico già erogato annualmente a 2,7 milioni di famiglie (dati ufficiali ARERA). Dall’altro, per tutti gli utenti che non godono di tale aiuto, il DL introduce uno sconto in bolletta a copertura dei costi di acquisto dell’energia del primo bimestre utile dell’anno. Questo, a patto di rientrare entro una certa soglia ISEE e, soprattutto, di trovare il consenso del proprio distributore elettrico. Vediamo nel dettaglio entrambi i contributi straordinari.
Contributo automatico da 115 euro
Questo incentivo rappresenta il Bonus Energia 2026 vero e proprio e prevede l’accreditamento automatico di 115 euro ai titolari del bonus sociale per disagio economico. L’unico requisito richiesto per usufruire delle risorse è, dunque, la titolarità del sostegno sociale alla data di entrata in vigore del decreto (subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Ovviamente, per rendere effettivo il tutto, sarà necessario attendere la delibera dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), a cui spetta il compito di definire le modalità tecniche.
Ma quante persone potranno godere dei nuovi aiuti? E quanto incideranno sulla bolletta finale? Per rispondere alla prima domanda è utile analizzare gli ultimi dati pubblicati dall’Authority nel report di ottobre 2025. Il documento mostra come nel periodo gennaio-dicembre 2024 siano stati riconosciuti 2.806.922 bonus sociali elettrici. Di questi, il 49,6% è andato a nuclei familiari di 1-2 componenti, il 37,7% a famiglie con 3-4 componenti e il 12,7% a quelle con oltre 4 membri.
Questa distinzione percentuale è essenziale, dal momento che per avere diritto al bonus sociale gli utenti devono trovarsi in una condizione di disagio economico valutata attraverso l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), e il limite della soglia cambia a seconda dei figli a carico.
Per la precisione, l’ISEE non deve superare i 9.796 euro per famiglie con massimo 3 figli a carico e deve restare entro i 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.
L’effetto del Bonus Energia 2026 sulla bolletta
Per il 2026, l’Authority ha pubblicato i valori del bonus elettrico ordinario a cui gli utenti economicamente svantaggiati hanno diritto a seconda del loro nucleo:
| Composizione nucleo ISEE | Bonus totale anno 2026 (€/anno per POD) | Bonus giornaliero (€/giorno per POD) | Bonus mensile (€/30 gg per POD) |
| 1-2 componenti | 146,00 | 0,40 | 12,00 |
| 3-4 componenti | 186,15 | 0,51 | 15,30 |
| Oltre 4 componenti | 204,40 | 0,56 | 16,80 |
Quindi, il beneficio complessivo, sommando anche il contributo straordinario da 115 euro, potrebbe arrivare fino a 319 euro all’anno.
Contributo “volontario”
Come anticipato, il Decreto Bollette prevede un aiuto anche per chi non rientra nei bonus sociali. Il provvedimento ha introdotto un contributo straordinario a copertura dell’acquisto dell’energia elettrica, ma con precisi vincoli. Innanzitutto, lo strumento è a completa discrezione delle aziende elettriche, che potranno decidere senza alcun obbligo se fornire o meno il sostegno.
In secondo luogo, potranno averne diritto solo gli utenti domestici con ISEE fino a 25.000 euro e i cui consumi non superino:
- gli 0,5 MWh nel bimestre di riferimento;
- i 3 MWh totali nei 12 mesi precedenti.
Come sarà calcolato l’eventuale contributo? Secondo quanto si legge nel decreto, dovrebbe essere pari alla quota della “componente PE” (il costo d’acquisto dell’energia) del primo bimestre dell’anno. L’aiuto verrebbe quindi applicato direttamente in bolletta sotto forma di sconto nel quinto mese successivo al bimestre di riferimento.
Le società elettriche che decideranno di aderire a questa iniziativa riceveranno un’attestazione ufficiale dall’ARERA, utilizzabile anche a scopi commerciali e pubblicitari. L’Authority monitorerà l’applicazione di queste misure pubblicando l’elenco dei venditori aderenti sul proprio portale.











