Fer elettriche: contatore oneri, mancano 0,73 mld al tetto

Il GSE pubblica i nuovi dati in merito al “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici

Fer elettriche: contatore oneri, mancano 0,73 mld al tetto

 

(Rinnovabili.it) – Nuovo aggiornamento in tema di Fer elettriche dal parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il “contatore degli oneri delle fonti rinnovabili”, lo strumento operativo che visualizza il “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici, segna una nuova cifra. Al 30 giugno 2014, data dell’ultimo aggiornamento, risultano impegnati (anche se non ancora interamente sostenuti) ben 5,067 miliardi di euro.

Il contatore dà conto degli oneri di incentivazione imputabili agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile) con i Certificati Verdi o con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’entrata in esercizio.

 

Al calcolo del contatore concorrono tutti gli impianti che, alla data di riferimento del calcolo, risultano ammessi al beneficio degli incentivi, il che significa che di mese in mese, il perimetro degli impianti da considerare potrà ovviamente variare così come potranno evolvere tutte le variabili che concorrono al calcolo, quali, ad esempio, la ripartizione tra impianti “storicizzabili” e “non storicizzabili”.

Del totale, oltre 2,8 miliardi di euro appartengono ai Certificati Verdi, più di 1,5 miliardi alla Tariffa Omnicomprensiva, seguono gli oltre 344 milioni di euro di Registri e aste, i 207 milioni del CIP6 e i 77,3 milioni relativi agli impianti in esercizio secondo il DM 6/7/2012. In base all’art. 3 del D.M. 6/7/2012, il “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” non potrà  superare i 5,8 miliardi di euro annui.

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