Autoconsumo collettivo, un emendamento al Milleproroghe cancella i nodi

Sen.Girotto: “Quando questa norma diventerà legge, milioni di cittadini avranno l’opportunità di risparmiare sulla bolletta elettrica, autoproducendosi l’energia mediante impianti comuni”

autoconsumo collettivo
Credit: Michael Coghlan (CC BY-SA 2.0)

 

C’è anche l’autoconsumo collettivo e l’energy sharing tra i temi degli oltre 800 emendamenti che saranno presentati al Milleproproghe 2020

(Rinnovabili.it) – La nuova spinta italiana  verso l’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche potrebbe arrivare dal Milleproproghe 2020. Come spiega il senatore Gianni Girotto, Presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, il M5S ha presento un emendamento al decreto che ha iniziato in questi giorni il suo percorso di conversione in legge al Parlamento.

La richiesta di modifica centra uno dei principali problemi a livello di generazione distribuita alimentata da rinnovabili. “In Italiascrive Girotto ci sono 20 milioni di cittadini che vivono una situazione paradossale ed antieconomica: abitano in condominio (ve ne sono un milione e duecentomila sparsi da Nord a Sud), vogliono risparmiare sulla bolletta elettrica, ma in pratica non possono farlo perché le leggi attuali gli impediscono di usufruire della corrente elettrica che potrebbero auto-prodursi con un proprio impianto fotovoltaico sul tetto”.

Le stesse norme impediscono anche di realizzare le cosiddette comunità energetiche, aggregati di cittadini che in uno o più quartieri condividono l’energia autogenerata (Leggi a anche Oltre la smart city: a Bologna la prima comunità energetica intelligente). “Sessanta milioni di cittadini italiani […]  potrebbero risparmiare sulla bolletta, costruendo impianti di energia a fonte rinnovabile di comunità”, aggiunge il senatore pentastellato.

 

Le nuove direttive europee, e in particolare quella sulla gestione del mercato elettrico, richiedono che il Belpaese faccia un ampio passo in avanti sul fronte prosumer e autoconsumo collettivo. La legge di delegazione europea 2019 sarà fondamentale per recepire i provvedimenti comunitari, ma perché ciò sia possibile è anche necessario eliminare gli attuali ostacoli.

 

>>leggi anche Pubblicato il testo del PNIEC italiano, il Piano Energia Clima 2030<<

 

L’emendamento presentato al Milleproproghe 2020 cancellerebbe tali divieti sapendo definitivamente le porte all’autoconsumo collettivo, ossia l’energy sharing condominiale, e alle comunità energetiche rinnovabili.

“Quando questa norma diventerà legge – aggiunge Girotto –  milioni di cittadini avranno l’opportunità di risparmiare sulla bolletta elettrica, autoproducendosi la corrente elettrica mediante impianti ‘comuni’, vuoi sul tetto di un condominio per coloro che vi vivono, vuoi in qualsiasi altro sito per cittadini che vogliono agire collettivamente formando appunto una ‘Comunità dell’energia’ che si costruisce propri impianti per utilizzarne poi la corrente prodotta”.

 

 

2 Commenti

  1. Questa è una legge intelligente, ma poi il diavolo sta nei decreti applicativi come sono scritti e negli oppositori che purtroppo possono ricorrere al TAR del Lazio. Chi ha orecchie per intendere intenda

  2. Ma vale anche per gli appartamenti in affitto ?
    un proprietario potrebbe investire in pannelli fotovoltaici e incassare un compenso dalle bollette degli inquilini?

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