Il MIT pospone il termine per richiedere l’agevolazione ma introduce un nuovo paletto per le aziende di medie dimensioni vincolandole alla polizza anti-catastrofi

Autoproduzione rinnovabile nelle PMI, più tempo ma più vincoli
C’è ancora tempo per richiedere i nuovi incentivi dedicati all’autoproduzione rinnovabile nelle PMI (piccole e medie imprese). Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha infatti pubblicato il decreto che proroga l’apertura dello sportello. Per la precisione il termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione slitta alle ore 12.00 del giorno 10 novembre 2025.
Fondi a rischio?
Una misura che arriva in corsa e che porta con sé tutta la preoccupazione di perdere i fondi europei. Gli incentivi in questione sono finanziati nell’ambito della Missione 7 “REPowerEU” del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il primo e originariamente unico round per l’assegnazione si è aperto lo scorso 4 aprile per chiudersi il 5 maggio 2025. Peccato che al momento della chiusura dello sportello, è stata registrata una “significativa” dotazione finanziaria residua rispetto al budget originario di 320 milioni di euro.
È qui che la questione si complica. Non riuscire a sfruttare a pieno i fondi del PNRR rappresenta oltre che un’occasione sprecata anche un rischio. La mancata assegnazione delle risorse – primo passo per la loro effettiva messa a terra – può compromettere l’intero processo determinando la sospensione dell’erogazione della rata di finanziamento collegata all’obiettivo non raggiunto.
Il contributo per l’autoproduzione rinnovabile PMI
Nel decreto del MIMIT non è riportata l’entità delle risorse inutilizzate, ma si sottolinea la necessità di prorogare il termine di chiusura dello sportello agevolativo. Il nuovo termine diventa quindi il giorno 10 novembre 2025 alle ore 12.00. Rimangono invece inalterate le modalità attuative.
L’incentivo, un contributo in conto impianti, sostiene i programmi di investimento aziendali finalizzati all’autoproduzione elettrica da impianti fotovoltaici o mini eolici; autoproduzione finalizzata per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo energetico “dietro il contatore” per l’autoconsumo differito.
Il programma di investimento può riguardare esclusivamente edifici esistenti alla data di presentazione della domanda, destinati all’esercizio dell’attività o le coperture di strutture pertinenziali destinate in modo durevole al servizio di tali edifici.
Gli immobili e le relative pertinenze devono essere nella piena disponibilità dell’azienda e risultare registrati presso la Camera di Commercio. L’energia elettrica prodotta dall’impianto eolico o fotovoltaico può essere destinata all’intera unità produttiva anche se questa è articolata su più sedi (edificio e sue pertinenze), a patto che:
- le sedi abbiano una funzionalità complementare;
- le sedi facciano parte di un complesso unitario e siano catastalmente confinate, nonché confinanti tra di loro. Inoltre, devono essere collegate alla rete elettrica tramite POD esistenti e riconducibili alla stessa unità produttiva, la quale deve essere nella disponibilità del medesimo soggetto proponente.
Tali condizioni devono essere dimostrate attraverso la relazione tecnica asseverata, da allegare al modulo di domanda. Leggi le istruzioni per presentare la richiesta.
Chi può richiedere gli incentivi PNRR?
Possono richiedere le nuove agevolazioni per l’autoproduzione rinnovabile le piccole e medie imprese sul territorio italiano. Escluse quelle nel settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura o le cui attività non garantiscano il rispetto del principio DNSH.
Ma il nuovo decreto del MIMIT aggiunge una nuova condizione per le sole imprese di medie dimensioni (meno di 250 dipendenti, fatturato annuo non superiore a 50 mln o totale di bilancio non superiore a 43 mln).
Nel dettaglio il provvedimento impone che le domande di agevolazione presentate da tali aziende dal 2 ottobre 2025 dovranno dimostrare di aver stipulato una polizza assicurativa contro i danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali. Le agevolazioni, concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria, saranno assegnate nella misura massima del:
- 30% per le medie imprese;
- 40% per le micro e piccole imprese;
- 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento;
- 50% per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi previsti dal decreto.












