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L’UE accelera sulle piccole elettriche: l’obiettivo è un’auto da 15-20 mila euro

Bruxelles definisce la strategia per auto elettriche piccole ed economiche entro il 2025, per sostenere la domanda interna e contrastare la crescente concorrenza cinese.

L'UE accelera sulle piccole elettriche: l'obiettivo è un'auto da 15-20 mila euro
Immagine creata con IA

L’UE chiede all’industria auto elettriche, piccole, ecologiche, economiche. A ribadire il goal da raggiungere a breve termine per combattere le difficoltà dell’industria automotive è il responsabile delle politiche industriali della Commissione Ue, Stephane Sejourné nel corso di una riunione del Consiglio. Bruxelles punta su auto elettriche da 15-20 mila euro, di piccola taglia, economicamente sostenibili per gli automobilisti europei, per spingere il mercato delle BEV verso l’alto. D’altronde mancano ormai meno di 10 anni al 2035, quando la produzione delle auto termiche dovrà arrestarsi.

Strategia europea delle piccole auto elettriche

Secondo il rappresentante Ue si “stanno definendo le opzioni per sostenere la domanda di una gamma di auto in tale direzione che attualmente non è presa in considerazione nel mercato europeo e che potrebbe stimolare la produzione“. La deadline strategica è di corto respiro. Entro la fine del 2025 arriveranno una serie di proposte della Commissione europea per il settore automobilistico, tra cui quella delle piccole e-car.

Intanto, in calendario c’è la “revisione standard delle emissioni di CO2 in tempi rapidi, mantenendo la rotta ma con molto più pragmatismo nell’applicazione dei criteri” evidenzia ancora Sejourné, secondo il quale l’adeguamento del percorso deve evitare di mettere in difficoltà il settore in termini di competitività.

Dietro l’angolo, infatti, ci sono le auto cinesi. Anzi sono già dentro il mercato europeo ed in modo sempre più aggressivo. D’altronde sono oltre 350 mila i posti di lavoro “minacciati” e nei “prossimi 5 anni dobbiamo affrontare la questione della concorrenza sleale della Cina e proporre una forma di nuovo equilibrio tra investimenti in Europa, produzione europea e importazioni europee di veicoli” dice ancora Sejournè.
Tra gli altri punti nell’agenda europea ci sono:

  • Proposta legislativa sulla decarbonizzazione delle flotte aziendali,
  • Veicoli di piccole dimensioni, veicoli elettrici a prezzi accessibili
  • Filiera di produzione batterie
  • Preservare occupazione industria automotive
  • Semplificazione normativa per ridurre i costi amministrativi

Piccole auto elettriche, punto di vista italiano

L’Italia si pone sulla stessa linea di Bruxelles, da sempre tra i paesi promotori di una revisione della politica sulle auto inquinanti a motore. “L’Europa deve accelerare sulle decisioni necessarie per il rilancio dell’industria, in un contesto geopolitico complesso e in continua trasformazione che vede il nostro continente circondato dalle guerre” le parole del ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, che aggiunge: “Dal settore auto ai semiconduttori, dalla siderurgia alle materie prime critiche: dobbiamo garantire la nostra libertà e quindi la nostra autonomia strategica lungo tutto il percorso della sostenibilità industriale“.

Insiste Urso, infatti, che “senza un’industria dell’auto forte e autonoma non c’e’ futuro per la sovranita’ industriale europea“. A Bruxelles Urso ha avuto un incontro trilaterale anche con i rappresentanti di Francia e Germania, e successivi bilaterali con i ministri di Svezia e Paesi Bassi. La partita sull’automotive è tutta europea. Sbagliare mossa, in questa fase, purtroppo è facile.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.