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Forum Energia Legambiente 2026: fotovoltaico nel Lazio tra record e nodi burocratici

Analisi, dati e criticità della transizione energetica regionale emersi al V Forum Energia a Roma

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Forum Energia Legambiente, dossier fotovoltaico nel Lazio

Il Lazio del fotovoltaico è promosso, bocciato o rimandato? Dipende dai punti di vista, ma ci sono dati oggettivi emersi nel Dossier Energie Rinnovabili 2026. Il rapporto è stato curato da Legambiente Lazio e presentato in apertura del V Forum Energia 2026 a Roma – di cui Rinnovabili è media partner – evento a cui hanno partecipato istituzioni, imprese, amministrazioni locali, mondo tecnico e associazioni con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Lazio come laboratorio della transizione ecologica e della decarbonizzazione. A presentare il Dossier, che ha fotografato in modo oggettivo, la situazione esistente nel Lazio nella produzione di energia solare, Nicola Ritano, responsabile scientifico Legambiente Lazio.

I numeri del fotovoltaico e il deficit energetico nel Lazio

Segnali positivi arrivano dalla produzione rinnovabile: nel 2024, in regione, la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili è cresciuta del 19,2%, trainata soprattutto dal fotovoltaico, che registra un incremento del 44,5% e rappresenta ormai oltre un terzo della produzione energetica regionale. 

C’è anche un problema di deficit della produzione energetica. Il Lazio è autonomo per circa un 40%, però esiste un 60% di deficit di produzione elettrica, di circa 13.960,3 GWh, per cui c’è la necessità di importare energia da altre regioni” ci spiega Ritano, secondo il quale all’interno della componente prodotta, buoni segnali vengono dal fotovoltaico perché il Lazio è primo per installazione di pannelli fotovoltaici in Italia. Addirittura la provincia di Viterbo è prima tra le province per capacità e produzione, mentre la provincia di Roma è prima per numerosità di impianti”. E queste sono le notizie buone. Diamo uno sguardo più dettagliato ai numeri citati da Ritano nella sua presentazione del Dossier.

Forum Energia Legambiente: il primato di Viterbo e Roma

Il Lazio si conferma prima regione italiana per nuova potenza fotovoltaica installata nel 2024, con una crescita della capacità da 2.026 MW a 3.295 MW, pari a +62,7%. Come anticipato Viterbo risulta essere al 2024 la provincia con la maggiore potenza fotovoltaica installata in Italia (1.580 MW) attraverso impianti di grande scala. Mentre Roma è prima per numero di impianti, considerando soprattutto gli impianti sui tetti di piccola taglia.

Tutto questo significa che nel Lazio si sta accelerando sulle rinnovabili, nonostante ritardi infrastrutturali, burocratici e autorizzativi che stanno frenando la piena transizione energetica della regione. Infatti, guardando ai numeri sulle autorizzazioni, la situazione fotografata è differente. Nel Lazio risultano ben 178 impianti da fonti energetiche rinnovabili in attesa di valutazione, tra fotovoltaico, eolico e agrivoltaico, per una potenza complessiva potenziale di 5.158 MW, con la provincia di Viterbo che si conferma il territorio maggiormente interessato con ben 3.851 MW in progettazione.  

Fotovoltaico Lazio, le criticità ci sono

Sul fronte degli obiettivi al 2030, il Lazio dovrà raggiungere 4.757 MW aggiuntivi di potenza FER. L’avanzamento registrato nel 2024 è arrivato al 40% del target, ma servirà una netta accelerazione nei prossimi anni. Tra le criticità segnalate dal Dossier, “è iniziata la phase-out dell’unica centrale a carbone nel Lazio, una delle quattro esistenti in Italia, e con il calo della produzione energetica regionale, non siamo riusciti a sopperire a questa decrescita, tant’è che abbiamo dovuto ricorrere maggiormente al gas naturale, e questo è un dato negativo, oltre ad alcune criticità nei ricorsi al TAR del Lazio riguardo ad un impianto agrivoltaico” ci segnala ancora Nicola Ritano.

Forum Energia Legambiente: come vanno le CER

Molto importante, invece, il tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili, con 66 configurazioni attive nel Lazio, regione tra le più dinamiche del Centro Italia, anche se distante dalle performance delle aree del Nord del Paese.  “E’ un peccato che non stiamo procedendo più speditamente su questo fronte perché le CER potrebbero rappresentare un punto di sviluppo, che andrebbe verso la transizione energetica giusta che sosteniamo” conclude Ritano.

Tra i molti ospiti presenti al V Forum Energia di Legambiente Lazio anche Emanuele Michelangeli, responsabile Fotovoltaico dell’Ordine degli Ingegneri di Roma, che nel corso del suo intervento ha sottolineato come “il problema tecnologico non sussista. Siamo in grado di affrontare dal punto di vista tecnico la complessità che c’è dietro la decarbonizzazione. Sono preoccupato per quelli che sono i vincoli che attualmente frenano lo sviluppo delle rinnovabili che sono questioni di carattere politico, ma posso testimoniare che il tessuto imprenditoriale delle rinnovabili nelle Lazio è molto ricco sia in termini di quantità, sia in termini di diversità. C’è un un ecosistema di rinnovabili che include sviluppatori di impianti, studi di ingegneria che si occupano di permitting di grandi impianti a terra, installatori, costruttori di impianti e questo fa sì che nel Lazio i buoni risultati di questi anni possano essere possano essere ripetuti“.

Cosa sta facendo Roma Capitale per il fotovoltaico

Sul versante istituzionale, in rappresentanza del Comune di Roma, la presenza di Edoardo Zanchini, Direttore dell’Ufficio Clima di Roma Capitale, secondo cui “il potenziale del fotovoltaico a Roma sta registrando una crescita significativa con circa 400 MW già installati. Secondo analisi recenti, il potenziale cittadino è enorme: sfruttando tetti e parcheggi, si potrebbe arrivare a 2 GW di potenza, coprendo quasi il 60% del fabbisogno elettrico della capitale. Tuttavia, questo sviluppo si scontra con vincoli burocratici complessi“.

Zanchini ha spiegato anche che le CER necessitano di un orizzonte temporale più lungo oltre il 2027 per dare certezze agli investitori. E che un ostacolo rilevante è l’accesso al credito per i cittadini che non dispongono inizialmente delle somme necessarie. Per ovviare a questo, il Comune ha promosso un accordo con Banca Etica per facilitare i finanziamenti alle CER romane. Infine tra le novità del regolamento edilizio che introduce requisiti minimi ambientali obbligatori su acqua, permeabilità e materiali, il fotovoltaico obbligatorio in tutti i grandi parcheggi.

Due esempi aziendali

Tra le imprese presenti al V Forum Energia, Enfinity, azienda che sviluppa impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, insieme a sistemi di accumulo, dove Francesco Bordogna, Head of Real Estate Community Engagement ha illustrato la sua esperienza di rapporto con una porzione del territorio laziale: “Nell’area del Viterbese abbiamo circa 500 MW di impianti e diversi progetti che stiamo portando avanti grazie a un ascolto vero e concreto del territorio e una progettazione degli impianti che portino benefici alla popolazione, di tipo occupazionale che cerchiamo di rendere concreti attraverso iniziative di formazione professionale e nelle scuole per creare una cultura. Inoltre stiamo portando un beneficio importante che è la vendita di energia elettrica prodotta dai nostri impianti fotovoltaici a condizioni agevolate per gli abitanti del territorio. Il beneficio principale che gli abitanti abbiano energia elettrica a prezzi agevolati

Invece, Andrea Baldini di Waga Energy Italia ha illustrato la strategia della sua azienda focalizzata sulla trasformazione delle emissioni delle discariche in una risorsa energetica rinnovabile tramite una tecnologia proprietaria. Waga Energy ha sviluppato una tecnologia che estrae il gas prodotto dalle discariche, elimina la CO2 attraverso membrane e purifica il metano tramite un sistema criogenico. Il risultato è un metano puro al 98%, compatibile con la rete esistente e utilizzabile anche in settori difficilmente elettrificabili. Waga Energy è presente in Italia con due impianti in Toscana e stanno studiando opportunità concrete per espandersi nel Lazio, per migliorare la gestione ambientale delle discariche esistenti.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.