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La Cina cambia il metodo di calcolo e maschera la crescita delle emissioni

Un’analisi indipendente suggerisce un cambiamento retroattivo nel metodo di calcolo, che facilita la lotta al cambiamento climatico.

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Via Depositphotos

I nuovi indicatori della Cina sulle emissioni di CO2 hanno cancellato metà della crescita riportata tra il 2020 e il 2025

I dati più recenti diffusi dalla Cina sulle emissioni di CO2 fanno pensare che il Paese abbia cambiato il modo in cui questi dati vengono elaborati. Il nuovo metodo riduce della metà la crescita delle emissioni riportata in precedenza e relativa al periodo compreso tra il 2020 e il 2025. Lo sostengono i ricercatori del clima in un nuovo rapporto.

Il cambiamento di metodo da parte del maggiore emettitore mondiale di anidride carbonica ha “cancellato metà della crescita delle emissioni precedentemente riportata tra il 2020 e il 2025”, ha affermato Lauri Myllyvirta, analista del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA).

La misura rivista dell’intensità di carbonio indica che le emissioni della Cina siano aumentate solo del 7% tra il 2020 e il 2025. Il valore corrisponde esattamente alla metà rispetto all’aumento del 14% indicato in precedenza dalle statistiche ufficiali. Sulla carta, la revisione crea un divario di 700 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, equivalente alle emissioni totali della Germania o della Corea del Sud.

Strada spianata per gli obiettivi climatici della Cina

Come ha spiegato Lauri Myllyvirta, sebbene la Cina non abbia mai definito ufficialmente il modo in cui misura l’intensità di carbonio, avrebbe introdotto un cambiamento retroattivo, con l’effetto di rendere gli obiettivi climatici più facili da raggiungere.

Sulla base del vecchio metodo, l’intensità di carbonio della Cina era diminuita complessivamente del 12,4% tra il 2020 e il 2025, ben al di sotto dell’obiettivo del 18% previsto dal 14° piano quinquennale. Il 15° piano quinquennale pubblicato a marzo 2026 ha riportato una riduzione dell’intensità di carbonio del 17,7% nello stesso periodo, quasi in linea con il target del 18%.

Il cambiamento di metodologia implica infatti che la Cina, ufficialmente, si è avvicinata al raggiungimento del proprio obiettivo di intensità di carbonio per il periodo 2020-2025, mentre le statistiche precedenti indicavano il mancato raggiungimento del target. Le apparenti discrepanze nella nuova contabilità del carbonio implicano inoltre che il Paese potrebbe rispettare i propri impegni climatici internazionali per il 2030, anche a fronte di un aumento delle emissioni, mentre la precedente metodologia avrebbe richiesto una riduzione sostanziale.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.