Fotovoltaico organico: il CNR filma il big-bang della fotoconversione

Realizzato un filmato in tempo reale che mostra i primissimi istanti della conversione della luce solare in corrente elettrica in una cella polimerica

fotovoltaico organico

 

(Rinnovabili.it) – Vi siete mai chiesti cosa succede nella pratica quando la luce solare viene convertita in elettricità all’interno di un dispositivo fotovoltaico organico? La domanda se la sono posta anche i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) iniziando a studiare nel dettaglio il processo di foto-conversione nel solare polimerico. Il risultato di questa ricerca è senza uguali: un filmato in tempo reale, che su una scala di milionesimi di miliardesimi di secondo impressiona il big-bang della luce che si trasforma in elettricità. Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Science’, è stato condotto dall’Istituto nanoscienze del Cnr a Modena (Nano-Cnr) e dallIstituto di fotonica e nanotecnologie (Ifn-Cnr) a Milano, in collaborazione con Politecnico di Milano, Università di Modena e Reggio Emilia e con colleghi tedeschi, francesi e spagnoli.

 

Il ricco team di scienziati è riuscito a dimostrare che i primissimi istanti della foto-conversione all’interno di una cella solare organica sono governati da quella che in fisica è chiamata coerenza quantistica”, ovvero l’oscillazione coordinata di elettroni e nuclei atomici. All’interno delle celle organiche, come spiega Carlo Andrea Rozzi di Nano-Cnr, sono presenti dei polimeri in grado di assorbire la luce mettendo in movimento elettroni, e delle macro-molecole di carbonio, note come Fullereni, che raccolgono la carica elettrica. “Ci siamo proposti di capire  – spiega Rozzi – come si innesca tra le due molecole il trasferimento di elettroni che dà luogo alla corrente”.

 

“Un fenomeno che avviene a velocità talmente sbalorditive da renderlo fino ad ora sperimentalmente inaccessibile”, aggiunge Giulio Cerullo del Politecnico di Milano e di Ifn-Cnr. “Ora, finalmente, siamo in grado di osservarlo e catturarne i singoli fotogrammi grazie a flash di luce laser ultraveloci, una tecnologia sviluppata presso il Dipartimento di fisica del Politecnico”. “Crediamo che questi risultati – ha aggiunto Elisa Molinari, fisica dell’Università di Modena e Reggio Emilia e direttrice del polo modenese di Nano-Cnr – potranno guidare la costruzione di nuovi materiali artificiali capaci di convertire la luce solare in energia con la massima efficienza”.

Articolo precedenteMobilità urbana, la lenta rivincita delle auto meno inquinanti
Articolo successivoBiomassa, dalla torrefazione un aiuto per la produzione energetica