Gigafactory Enel, Governo firma contratto da 89.5mln 

Firmato a Catania il contratto di sviluppo preparato da Invitalia per assegnare le risorse previste dal PNRR alla Gigafactory fotovoltaica 3Sun

Gigafactory Enel
Credits: Governo.it (CC-BY-NC-SA 3.0 IT)

La Gigafactory Enel aumenterà la capacità produttiva a 3 GW entro la fine del 2024

(Rinnovabili.it) – Prima i 560 milioni di euro di prestito da parte della BEI e di un pool di banche italiane, ora gli 89,5 milioni di euro di finanziamento del PNRR. La Gigafactory fotovoltaica di Enel Green Power continua spedita nel suo percorso di crescita chiudendo un nuovo passaggio fondamentale per il suo futuro. Sabato 3 febbraio a Catania il Governo ha firmato il contratto di sviluppo preparato da Invitalia per assegnare le risorse previste dal Piano di ripresa nazionale. Budget che sosterrà direttamente il progetto di espansione della fabbrica 3Sun affinché raggiunga entro la fine di quest’anno una capacità produttiva di 3 GW di moduli fotovoltaici.

“Nel 2021 Enel ha deciso di credere nell’intuizione che qualche anno prima aveva avuto un gruppo di giovani professionisti e così è stata avviata la progettazione della prima gigafactory europea per la produzione di pannelli fotovoltaici innovativi”, ha della la premier Giorgia Meloni nel suo intervento a Catania. “Si punta dove non si riesce a essere competitivi sul costo di produzione più basso, si punta sulla qualità più alta, che è da sempre la forza dell’Italia e che è quello su cui noi dobbiamo continuare a scommettere, perché fa la differenza. Ora l’obiettivo è rendere operativa la Gigafactory, avviare la produzione, arrivare a una produzione di cinque milioni di pannelli fotovoltaici l’anno. Significa, tra le altre cose, un incremento occupazionale di circa 709 assunzioni entro il 2024, più circa 1.000 nuovi occupati per quello che riguarda l’attività dell’indotto”.

I fondi del PNRR

Il progetto di espansione della Gigafactory Enel, denominato “TANGO” (iTaliAN Giga factOry), era stato presentato al bando per l’accesso ai fondi del PNRR relativi alla Missione M2C2 Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie” – sub-investimento 5.1.1 “Tecnologia PV”. Alla vittoria dell’iniziativa è seguito il via libera della Commissione europea che, a luglio 2023, ha approvato il finanziamento, ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato dell’UE.

Oggi si entra nel vivo con la firma del contratto di sviluppo. “Questo ci porta alla ragione specifica per la quale noi ci troviamo qui oggi. Il PNRR mette a disposizione di questo progetto quasi 90 milioni di euro”, ha aggiunto Meloni. “Sulla base di queste risorse, Invitalia, che gestisce questi incentivi, ha predisposto con Enel un contratto di sviluppo che noi oggi siamo qui per firmare. Il contratto di sviluppo permetterà di realizzare le opere di adeguamento e di potenziamento dello stabilimento che è già esistente, ma ci consentirà anche la costruzione di un nuovo stabilimento, circa 50 mila metri quadri, per un’ulteriore linea di produzione di moduli fotovoltaici“.

Articolo precedentePiccoli reattori modulari, un costoso esperimento che non aiuterà il clima 
Articolo successivoLe onde sonore stimolano la crescita dei funghi e il ripristino ambientale

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Leave the field below empty!