Fotovoltaico ed eolico, i costi di produzione 2030 batteranno il gas

Lo studio dell’Istituto Fraunhofer per Solar Energy Systems ISE mette a confronto i costi attuali di conversione delle varie forme di energia in elettricità, partendo dall’analisi delle nuove centrali in Germania

LCOE: fotovoltaico ed eolico nel 2030 batteranno il gas(Rinnovabili.it) – In Germania le rinnovabili stanno divenendo sempre più accessibili e competitive, per costi, rispetto ai combustibili fossili. Secondo i dati presentati in questi giorni dal Solar Energy Systems ISE dell’Istituto Fraunhofer il costo livellato dell’elettricità (LCOE) tedesco sia da solare fotovoltaico che da eolico onshore scenderà sotto quello di carbone e gas entro il 2030. Lo studio, intitolato “LeveLized cost of eLectricity renewabLe energy technologies, dimostra come l’LCOE per l’energia delle wind farm a terra – attualmente nel range di 0,05 e di 0,11 euro per kWh – sia già scesa al di sotto di quella delle centrali a gas a ciclo combinato. “Entro il 2030 i costi di produzione da fotovoltaico diminuirà fino a 0,06-0,09 € / kWh. A questo valore, anche piccoli impianti fotovoltaici istallati sui tetti saranno in grado di competere con l’eolico onshore”, ha spiegato il Prof. Eicke R. Weber , direttore del Fraunhofer ISE.

 

Lo studio utilizza il LCOE delle nuove centrali elettriche a lignite, carbone e gas naturale come valori di riferimento. A seconda del numero di ore di funzionamento a pieno carico, del prezzo del combustibile e del prezzo dei crediti di carbonio, il costo livellato dell’energia elettrica si estende fino a 0,053 € / kWh per la lignite, fino a 0,080 € / kWh per il carbone e 0,098 € / kWh per le centrali a gas a ciclo combinato.

 

Il costo di produzione dell’energia elettrica non è l’unico fattore decisivo nel determinare la competitività delle fonti energetiche rinnovabili e di quelle convenzionali. Anche i costi a monte e a valle svolgono anche un ruolo importante”, ha aggiunto Christoph Kost, capo progetto presso il Fraunhofer ISE. “Le condizioni ambientali come la radiazione solare e la disponibilità di vento, nonché i costi di finanziamento e il premio di rischio per le nuove centrali influenzano sostanzialmente i risultati. Solo inserendo questi fattori nel nostro studio siamo in grado di confrontare realisticamente il costo livellato dell’energia elettrica prodotta da diverse tecnologie e quindi presentare un  rapporto costo-competitività convincente”.