Estesi i sussidi già previsti per il fotovoltaico residenziale sui tetti e per le batterie a uso domestico.
L’Australia: solare sui tetti più economico per le attività economiche di media grandezza
Imprese e agricoltori risparmieranno sulle installazioni di energia solare in Australia grazie all’ampliamento del programma statale di incentivi pensato per l’espansione dell’energia rinnovabile. Il programma del Governo favorisce la transizione energetica riducendo di quasi un quinto il costo di installazione dei pannelli solari sui tetti di fabbriche, magazzini, capannoni di aziende agricole e altre attività commerciali.
La misura estende i sussidi già previsti per il fotovoltaico sui tetti delle abitazioni e per le batterie a uso domestico, un programma che ha garantito un forte incremento delle installazioni di solare in Australia. Lo schema di incentivi garantisce l’approvvigionamento di energia rinnovabile e riduce la dipendenza del Paese dalle centrali a carbone. Attualmente, quasi il 40% delle abitazioni ospita pannelli solari, in questo l’Australia è al primo posto nel mondo. Tali impianti coprono quasi il 10% dell’energia prodotta a livello nazionale, in base ai dati forniti dal Governo.
Con l’introduzione del Cheaper Home Batteries Program del 2025, il Governo australiano ha ampliato il quadro normativo e i meccanismi del preesistente SRES, Small-scale Renewable Energy Scheme, per finanziare direttamente l’installazione di sistemi di accumulo energetico. I consumatori e imprese hanno potuto richiedere contributi pari a circa il 30% del costo iniziale di un impianto. La misura ha spinto le installazioni di solare residenziale, che avevano iniziato a rallentare l’anno scorso per poi tornare ad aumentare.
Lo SRER incoraggia gli investimenti nelle energie rinnovabili su piccola scala. Fornisce incentivi per l’installazione di impianti a fonte rinnovabile di piccole dimensioni, come, appunto, impianti solari sui tetti, batterie, scaldabagni e pompe di calore aerotermiche. Nell’ambito dello SRES, le installazioni di impianti fotovoltaici generano certificati che vengono poi scambiati sul mercato libero.
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Da sbloccare altri 80 GW di energia solare
Il Ministro dell’Energia, Chris Bowen, ha dichiarato che ora il Governo garantirà sussidi per impianti fino a 10 volte più grandi rispetto al limite massimo stabilito in precedenza.
Le imprese e gli agricoltori sono rimasti fuori dal programma di incentivi statali poiché questo non si applicava a impianti superiori a 100 kW, una potenza sufficiente per un’abitazione ma non per una fabbrica o un grande capannone. In base ai dati dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis, la capacità solare residenziale dell’Australia si attesta sui 22 GW, ma le imprese finora ne hanno installati solo 5,6 GW, la maggior parte dei quali è costituita da impianti inferiori a 100 kW. L’installazione di impianti sui tetti del settore commerciale e industriale e di quello agricolo potrebbe aggiungere ulteriori 80 GW di energia solare, stando alle stime del Ministero dell’Energia.
Gli impianti eolici e fotovoltaici su scala industriale in Australia hanno generato complessivamente 4,7 TWh a marzo 2026, segnando un incremento del 2% rispetto ai 4,6 TWh registrati nello stesso mese del 2025, secondo i dati di David Dixon, analista senior di Rystad Energy. A febbraio 2026, tuttavia, c’era stato un incremento dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno prima.
Bowen ha spiegato che gli impianti residenziali e industriali sono abbastanza diffusi. Il problema è nel mezzo. C’è ancora molto da sfruttare per fabbriche, magazzini e capannoni agricoli. «Non è solo una questione di abbassare le bollette energetiche ma di aumentare la produttività e liberare capitale da reinvestire nelle attività economiche», ha commentato il Ministro.
«Stiamo estendendo lo sconto sull’energia solare per includere installazioni fino a 1 MW di potenza», ha dichiarato Bowen. «Questo ridurrà i costi di installazione per gli edifici commerciali, industriali e agricoli di circa il 20%». Bowen ha anche aggiunto di aver chiesto all’Australian Energy Market Commission di velocizzare le procedure di approvazione degli impianti.
L’Australia punta ad arrivare all’82% di elettricità generata da fonti rinnovabili entro il 2030 ma, secondo alcuni analisti, per adesso l’obiettivo non sarebbe raggiungibile. Da tempo il settore chiede che il Governo si impegni di più per sbloccare il potenziale di energia solare a disposizione delle imprese, ma fino a questo momento i ritardi nelle procedure di approvazione e il costo iniziale degli impianti erano stati un ostacolo.













