La Gran Bretagna vuole 5 GW di idrogeno nel 2030

Londra non specifica nessuna tabella di marcia né quale bilanciamento prevede tra H2 verde e blu. Il piano d’azione arriverà solo a inizio 2022, dopo una consultazione con l’industria. Previsti investimenti per 4 mld di sterline in 10 anni

idrogeno blu
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Pubblicata l’attesa strategia nazionale sull’idrogeno

(Rinnovabili.it) – Investimenti per 4 miliardi di sterline generati entro il 2030, almeno 9mila nuovi posti di lavoro, un volume d’affari di 900 milioni di pound alla fine di questo decennio. Sono i numeri della prima strategia nazionale sull’idrogeno della Gran Bretagna. Un documento che ha sollevato una marea di critiche in patria perché sembra puntare molto sull’idrogeno low-carbon, lasciando un ruolo minore a quello ottenuto a partire dall’energia rinnovabile.

L’obiettivo di Londra è dotarsi entro il 2030 di 5 GW di idrogeno blu, cioè quello ottenuto a partire da idrocarburi – tipicamente il gas – con cattura e stoccaggio della CO2, e di idrogeno verde, ovvero quello rinnovabile. Da impiegare per l’industria pesante e in parte per i trasporti e per fornire elettricità a 70mila abitazioni. Secondo le stime del governo, questa strategia consentirà di coprire con il vettore energetico il 20-35% del fabbisogno nazionale entro il 2050.

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Qual è il bilanciamento tra le due forme di idrogeno? La strategia UK non lo dice. Parla di un “twin track” per i due tipi di vettore, suggerendo che lo sviluppo delle infrastrutture necessarie dovrebbe correre per entrambi alla stessa velocità. Ma oltre a questa precisazione non fornisce altri dettagli. Per averli bisognerà attendere il 2022, dopo che Londra avrà valutato l’esito di una consultazione pubblica con l’industria.

Allo stesso modo, sono rinviate all’inizio del 2022 tutte le specifiche su come, nei fatti, Londra vuole creare la sua filiera dell’idrogeno. L’unica mossa – e gli unici soldi veri messi sul tavolo – per ora è un grande regalo all’industria inquinante: 105 milioni di sterline per abbattere le loro emissioni. Anche da misure di questo tipo nasce il sospetto che Londra voglia assicurare più che altro una transizione sena scossoni al suo settore oil&gas.

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Per Dan McGrail di RenewableUK, la strategia nazionale non si concentra abbastanza sullo sviluppo dell’industria dell’idrogeno verde. “Stiamo esortando il governo a fissare un obiettivo di 5 GW di capacità di idrogeno rinnovabile da elettrolisi entro il 2030, nonché a definire una tabella di marcia per arrivarci”.

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