Il Cile presenta la più ambiziosa strategia nazionale dell’idrogeno

Tre gli obiettivi: installare 5 GW di elettrolizzatori al 2025, produrre idrogeno al prezzo più basso nel mondo ed entrare nella top-3 dei maggiori esportatori

idrogeno verde
Foto di Herbert Bieser da Pixabay

Dopo gli impegni europei anche il Cile presenta la strategia nazionale sull’idrogeno verde

(Rinnovabil.it) – Anche il Cile ha assegnato un ruolo di primo piano all’idrogeno verde all’interno delle politiche di sviluppo energetico e decarbonizzazione. A renderlo noto è il presidente Sebastián Piñera intervenuto ieri all’apertura della conferenza internazionale “Cile 2020: Green Hydrogen Summit”. Durante l’inaugurazione dell’evento, Pinerà e il suo ministro all’Energia, Juan Carlos Jobet, hanno annunciato una nuova e ambiziosa strategia nazionale che consentirà al Paese di sviluppare la propria industria all’idrogeno verde. E di rendere il Cile tra i principali produttori mondiali di questo combustibile pulito entro il 2040. L’annuncio segue gli impegni presi in questi mesi dalle grandi potenze europee e dall’esecutivo UE, intenzionati a mettere il vettore al centro delle politiche comunitarie di ripresa economica e di neutralità climatica. 

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Ma la strategia nazionale del Cile punta ad una maggiore ambizione. Piñera non vuole solo poter contare su un ampio parco produttivo, ma anche divenire un esportatore energetico. “L’idrogeno – ha affermato – ci permetterà di scommettere su uno sviluppo equilibrato in tutto il Paese, oltre a promuovere la crescita del nostro capitale umano, generando un motore di progresso e riattivazione economica. L’idrogeno verde ci permetterà di esportare le nostre rinnovabili in un mondo che si sta muovendo rapidamente verso la decarbonizzazione e che necessita di energia pulita e conveniente”.

I tre obiettivi di Piñera

Come spiegato dal ministro dell’Energia, la strategia nazionale dell’idrogeno verde del Cile avrà 3 obiettivi principali: installare 5 GW di elettrolizzatori entro il 2025; produrre il combustibile al prezzo più basso a livello mondiale entro il 2030; essere tra i primi 3 esportatori entro il 2040.

“Il nostro Paese è il luogo ideale per produrre ed esportare idrogeno verde e suoi derivati, tra cui ammoniaca, metanolo e combustibili sintetici”, ha evidenziato Jobet. “Varie analisi, comprese quelle dell’International Energy Agency e della McKinsey & Company, mostrano che l’enorme ricchezza di energie rinnovabili del Cile“. Ricchezze che” gli consentirebbe di produrre l’idrogeno rinnovabile più competitivo del pianeta e su larga scala”. Per raggiungere la meta, il governo ha già preparato un primo round di finanziamento da 50 milioni di dollari. Le risorse aiuteranno gli investitori a colmare le lacune e a creare prime esperienze.

Ad oggi la nazione può contare già su due grandi progetti sul territorio. L’iniziativa HyEx di Engie ed Enaex nella regione di Antofagasta e la “Highly Innovative Fuels” (HIF) guidata dalle Ande Mining and Energy a Magallanes. Il primo  progetto sarà dotato di un impianto solare da 36 MW e un elettrolizzatore da 26 MW; e produrrà 18.000 tonnellate di ammoniaca verde (ottenuta da H2) all’anno. Il secondo svilupperà un nuovo sistema di propulsione e rifornimento per i veicoli minerari affinché funzionino con l’idrogeno anziché con il gasolio.

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