WaveSpring, quando l’energia delle onde s’ispira al cuore umano

Nuovo round di finanziamenti per l’innovativa tecnologia di cattura dell’energia marina della CorPower

 

WaveSpring, quando l’energia delle onde s’ispira al cuore umano

 

(Rinnovabili.it) – Il cuore è una delle pompe più efficienti creati da Madre Natura. Ecco perché quando la società CorPower ha voluto cimentarsi nella progettazione di un impianto per lo sfruttamento dell’energia dalle onde è al nostro muscolo cardiaco che si è ispirata. E’ nata così WaveSpring, innovativa tecnologia che sfrutta i principi della pompa cardiaca per trasformare le onde marine in elettricità.

 

Come funziona Wavespring

Il dispositivo è costituito da una boa galleggiante (collegata al fondo marino mediante un cavo di ormeggio) che assorbe energia in maniera combinata sia dalla corrente superficiale che dal movimento di sollevamento delle onde.

La tecnologia permette alla boa di oscillare in risonanza con le onde in arrivo, amplificando la propria capacità di catturare il movimento e di conseguenza l’energia prodotta. CorPower sostiene che la sua WaveSpring sia tre volte più efficiente delle tradizionali tecnologie per la cattura dell’energia delle onde e che il dispositivo impiega meno materiali per fornire un costo al kW inferiore a quello degli altri impianti oggi esistenti.

 

Energia dalle onde low cost

I risultati dei primi test effettuati dimostrerebbero che WaveSpring sia in grado perfettamente in grado di competere con altre forme di energie rinnovabili marine, come l’eolico offshore. Ma per raggiungere il vero obiettivo della società (un costo di 150 €/ kWh per i primi array per scendere sotto i 100 con i grandi volumi), la strada da percorre non è finita. I test dovranno continuare, anche grazie al nuovo finanziamento da 6,5 milioni di euro, ottenuto proprio in questi giorni. “Questo finanziamento – spiega Patrik Moller, chief executive di CorPower – significa che ora siamo in grado di fare un passo avanti significativo per portare sul mercato questa tecnologia all’avanguardia e contribuire così ad un fondamentale cambiamento nella produzione di energia elettrica dalle onde dell’oceano”. I nuovi fondi daranno il via ad un terzo round di sperimentazioni che includeranno anche dei test in un ambiente controllato per verificare prestazioni e affidabilità, seguito dall’istallazione in mare presso il sito di prova a Scapa Flow, una baia situata nell’arcipelago delle isole Orcadi, Scozia. CorPower ha dichiarato di puntare a portare sul mercato i primi WaveSpring entro il 2020. Il progetto è sostenuto anche dall’Agenzia Svedese per l’Energia e Wave Energy Scozia.

3 Commenti

  1. Competere con l’eolico offshore? Addirittura? Caspita, ad occhio e croce dovrebbe costare molto ma molto meno. Sarebbe un gran passo avanti.

  2. Abito a Patti(Me),un paese che si affaccia proprio sul Golfo di Patti.La vicinanza alle
    isole Eolie mi fa pensare che questo è un luogo ideale per catturare energia dal mare.

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