Rinnovabili • codice di rete sulla cybersecurity

Settore elettrico, il primo codice di rete sulla cybersicurezza UE

L'atto delegato, adottato ieri da Bruxelles, rappresenta un primo grande passo passo per migliorare la resilienza informatica delle infrastrutture e dei servizi energetici critici nel Blocco

codice di rete sulla cybersecurity
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L’Ue vuole alzare i controlli sulla sicurezza informatica del sistema elettrico

(Rinnovabili.t) – Le tecnologie energetiche tradizionali stanno diventando progressivamente sempre più connesse, intelligenti e digitali. Questo percorso di trasformazione rende il sistema decisamente più efficiente, ecologico e in grado di rispondere al meglio ai cambiamenti. Allo stesso tempo, però, aumenta l’esposizione del settori a nuovi rischi. Recenti attacchi informatici nel settore elettrico hanno disabilitato i controlli remoti dei parchi eolici, interrotto reti elettriche, “buttato giù” siti di aziende energetiche e portato a ricorrenti violazioni dei dati che coinvolgono nomi, indirizzi, informazioni dei clienti. Attacchi che sono andati aumentando dallo scoppio della guerra russa in Ucraina.

Per l’Unione europea è tempo di alzare le barricate e il primo strumento per farlo è il nuovo codice di rete sulla cybersicurezza dei flussi transfrontalieri di energia elettrica. L’atto delegato (pdf in inglese), adottato ieri dalla Commissione europea, mira a istituire un processo ricorrente di valutazione del rischio informatico nel settore elettrico. L’obiettivo? Identificare sistematicamente i soggetti che eseguono processi digitalizzati con un impatto critico o elevato sui flussi elettrici transfrontalieri, i relativi rischi per la sicurezza IT e quindi le necessarie misure di mitigazione. 

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Il codice di rete sulla cybersicurezza dei flussi elettrici

Oggi esistono molteplici metodologie e standard nel settore della sicurezza IT, ed è un campo in rapida evoluzione. Pertanto, con l’obiettivo di armonizzare e garantire una linea di base comune rispettando il più possibile le pratiche e gli investimenti esistenti, il codice di rete sulla cybersecurity stabilisce un modello di governance per sviluppare, seguire e rivedere regolarmente le metodologie dei diversi portatori di interessi. Questo modello  tiene conto degli attuali mandati di diversi organismi sia nel sistema di sicurezza informatica che in quello di regolamentazione dell’elettricità.

“L’atto delegato – scrive la Commissione UE – fa seguito ad un ampio processo di consultazione con le parti interessate, compresi i contributi di ENTSO-E , EU DSO Entity e ACER, e un periodo di 4 settimane per il feedback pubblico alla fine dello scorso anno”. Ora il Codice di rete passerà nelle mani dei due colegislatori dell’Unione. Ciò significa che il Parlamento europeo e il Consiglio dispongono ciascuno di un periodo di 2 mesi per opporsi a questa legislazione secondaria; periodo che può essere prorogato di 2 mesi.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.


Rinnovabili • Turbine eoliche ad asse verticale

Turbine eoliche ad asse verticale, efficienza migliorata del 200%

Dall'EPFL svizzero il primo studio che applica un algoritmo di apprendimento automatico alla progettazione della pale delle turbine VAWT

Turbine eoliche ad asse verticale
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Nuovi progressi per le turbine eoliche ad asse verticale

Un aumento dell’efficienza del 200% e una riduzione delle vibrazioni del 70%. Questi due dei grandi risultati raggiunti nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale,  presso l’UNFoLD, il laboratorio di diagnostica del flusso instabile della Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL). Il merito va a Sébastien Le Fouest e Karen Mulleners che, in un’anteprima mondiale hanno migliorato questa specifica tecnologia impiegando un algoritmo di apprendimento automatico.

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Turbine eoliche VAWT, vantaggi e svantaggi

Si tratta di un progresso a lungo atteso dal comparto. Le turbine eoliche ad asse verticale o VAWT per usare l’acronimo inglese di “Vertical-axis wind turbines” offrono sulla carta diversi vantaggi rispetto ai classici aerogeneratori ad asse orizzontale. Ruotando attorno ad un asse ortogonale al flusso in entrata, il loro lavoro risulta indipendente dalla direzione del vento, permettendogli di funzionare bene anche nei flussi d’aria urbani. Inoltre offrono un design più compatto e operano a frequenze di rotazione più basse, il che riduce significativamente il rumore e il rischio di collisione con uccelli e altri animali volanti. E ancora: le parti meccaniche della trasmissione possono essere posizionate vicino al suolo, facilitando la manutenzione e riducendo i carichi strutturali.

Perché allora non sono la scelta dominante sul mercato eolico? Come spiega lo stesso Le Fouest, si tratta di un problema ingegneristico: le VAWT funzionano bene solo con un flusso d’aria moderato e continuo. “Una forte raffica aumenta l’angolo tra il flusso d’aria e la pala, formando un vortice in un fenomeno chiamato stallo dinamico. Questi vortici creano carichi strutturali transitori che le pale non possono sopportare“, scrive Celia Luterbacher sul sito dell’EPFL.

Energia eolica e algoritmi genetici

Per aumentare la resistenza, i ricercatori hanno cercato di individuare profili di inclinazione ottimali.  Il lavoro è iniziato montando dei sensori, direttamente su una turbina in scala ridotta, a sua volta accoppiata ad un ottimizzatore funzionante con algoritmi genetici di apprendimento. Di cosa si tratta? Di una particolare tipologia di algoritmi euristici basati sul principio della selezione naturale.

Quindi muovendo la pala avanti e indietro con angoli, velocità e ampiezze diverse, hanno generato una serie di profili di inclinazione. “Come in un processo evolutivo, l’algoritmo ha selezionato i profili più efficienti e robusti e ha ricombinato i loro tratti per generare una ‘progenie’ nuova e migliorata”. Questo approccio ha permesso a Le Fouest e Mulleners non solo di identificare due serie di profili di passo che contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza e la robustezza della macchina, ma anche di trasformare la più grande debolezza delle turbine eoliche ad asse verticale in un punto di forza. I risultati sono riportati su un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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