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LG presenta le nuove soluzioni per il riscaldamento, la ventilazione e la climatizzazione

In occasione della più importante fiera europea di settore, LG introduce le nuove soluzioni residenziali e commerciali ad alta efficienza energetica progettate per offrire un comfort ottimale

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Credits: LG

LG Electronics (LG) presenta le nuove soluzioni per il riscaldamento, la ventilazione e la climatizzazione (Heating, Ventilation and Air Conditioning – HVAC) in occasione di Mostra Convegno Expocomfort (MCE) 2024, una delle più importanti fiere europee di settore, in programma dal 12 al 15 marzo a Milano.

Lo stand di LG (Padiglione 5, stand U28-Z16) ospiterà le soluzioni HVAC ad alta efficienza energetica per uso domestico e commerciale tra cui il nuovo climatizzatore d’aria LG DUALCOOL™ Premium, il climatizzatore LG ARTCOOL Gallery con schermo LCD, le pompe di calore THERMA V R290 per uso residenziale e le soluzioni VRF e chiller R32 per uso commerciale dotate di refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP).

Nuovi climatizzatori residenziali: comfort e design unici

Nell’area dello stand dedicata alle soluzioni residenziali, nella sezione Home Gallery, i visitatori potranno scoprire le innovative caratteristiche del nuovo climatizzatore residenziale LG DUALCOOL Premium con design interior fit.

Il nuovo climatizzatore è dotato di un sistema con doppia diffusione dell’aria che consente di rispondere alle diverse esigenze di comfort climatico degli utenti, garantendo sia un raffrescamento veloce e intenso sia un raffrescamento più delicato e gentile. La funzione Soft Air™ permette di chiudere il deflettore inferiore in modo che l’aria venga emessa solo attraverso il diffusore frontale per una piacevole e graduale sensazione di freschezza; mentre la tecnologia DUAL Vane™ sul deflettore principale ottimizza la distribuzione del flusso d’aria indirizzandola verso l’alto in raffrescamento e verso il basso in riscaldamento, assicurando una temperatura più uniforme nella stanza.

I visitatori dello stand potranno scoprire i benefici di questa tecnologia grazie a una demo che utilizza la realtà aumentata per mostrarne il funzionamento.

LG DUALCOOL Premium è inoltre caratterizzato da elevata efficienza energetica grazie all’utilizzo dello straordinario compressore Dual Inverter e alle funzioni smart per la riduzione dei consumi energetici come kW Manager™, la funzione che, attraverso l’app ThinQ, consente di impostare un target massimo di consumo di energia e ricevere una notifica direttamente nell’app se tale limite è stato superato.

L’area dedicata alle soluzioni residenziali ospita anche il raffinato climatizzatore LG ARTCOOL Gallery™ con display LCD dotato di uno schermo Full HD 27” che permette di riprodurre le proprie immagini o video preferiti, sfruttando anche due speaker integrati da 5 W ciascuno.

Con il telecomando o l’app LG ThinQTM, è possibile scegliere da una galleria di 55 immagini, sfondi e opere famose, oppure selezionare fino a 20 foto sul proprio smartphone per vederle comparire sullo schermo di LG ARTCOOL Gallery LCD.

Quando non utilizzato per la riproduzione di foto o video, il display permette di visualizzare una dashboard con informazioni utili come ora e meteo e di gestire le impostazioni del dispositivo (modalità operativa, temperatura e livello di umidità in ambiente, monitoraggio dei consumi energetici).

Soluzioni HVAC residenziali: efficienza e versatilità di installazione

L’area dedicata alle soluzioni residenziali aria-aria ospita le soluzioni Multi Split, disponibili per il nuovo LG DUALCOOL Premium e per altre tipologie di unità interna come console e canalizzati. I visitatori avranno inoltre la possibilità di scoprire la soluzione VRF (Variable Refrigerant Flow) per applicazioni residenziali LG Multi V™ S, esposta insieme al nuovo ‘Hydro Kit con ACS integrato, che si integra perfettamente in qualunque contesto di installazione fornendo riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria in maniera affidabile.

All’interno dell’area dedicata alle soluzioni residenziali aria-acqua, i protagonisti sono invece la pompa di calore LG THERMA V™ R290 e un’ampia gamma di soluzioni per il riscaldamento. Progettata per l’uso in abitazioni private, THERMA V R290 offre riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria insieme a prestazioni eccezionali, affidabilità e gestione intelligente dei consumi energetici.

Il rivestimento esterno color antracite e la trama ondulata conferiscono all’unità un aspetto moderno ed elegante e svolgono anche una funzione pratica, evitando il surriscaldamento grazie a una ventilazione ottimizzata. La presenza di una sola ventola, invece di due, rende questa pompa di calore sorprendentemente compatta, adattandosi armoniosamente a qualsiasi contesto architettonico.

L’area ospita infine anche i componenti che possono essere combinati con l’unità esterna come l’Hydro Unit e la Combi Unit con serbatoio ACS integrato che offrono la massima versatilità di installazione.

Una gestione dell’energia smart ed efficiente

I visitatori dello stand potranno scoprire anche i vantaggi della LG Home Energy Platform, la piattaforma per la gestione dell’energia domestica, del riscaldamento e del raffrescamento, che permette di controllare le pompe di calore aria-acqua THERMA V™ R290 e il sistema di accumulo dell’energia LG ESS Home (Energy Storage System – ESS) che può funzionare come fonte di energia di riserva in caso di interruzione della fornitura di elettricità.

LG Home Energy Platform è compatibile con LG ThinQ Energy, una funzione estesa dell’app LG ThinQ, che consente di monitorare il consumo dell’accumulo di energia e di controllare gli elettrodomestici intelligenti e i sistemi HVAC presenti in casa in maniera semplice dal proprio smartphone.

Soluzioni idroniche all’avanguardia con Intelligenza Artificiale

Nell’area dedicata alle soluzioni commerciali, sono esposte le soluzioni idroniche avanzate di LG tra cui Multi V i R32, Inverter Scroll Chiller, anch’esso nella nuova versione R32, e l’ampia gamma di Hydro Kit.

LG MULTI V i è dotato di un evoluto motore con intelligenza artificiale che gli consente di avere un funzionamento dinamico e adattivo.  La funzione AI Smart Care è in grado di analizzare le caratteristiche climatiche interne per ottimizzare il funzionamento del sistema sfruttando gli algoritmi che regolano automaticamente la capacità di raffrescamento o riscaldamento in base a diverse variabili, tra cui il numero di persone presenti nella stanza, il tasso di umidità e la temperatura. La funzione AI Indoor Space Care aiuta a mantenere una temperatura costante e a ridurre i consumi energetici, attivando automaticamente le unità interne nelle aree occupate e disattivandole in quelle non occupate.

Infine, la funzione AI Energy Management consente di analizzare le abitudini di utilizzo per fare una previsione del fabbisogno e impostare degli obiettivi mensili di consumo energetico dell’unità esterna.

In abbinamento a MULTI V i, l’area commerciale presenta l’innovativa unità HR box, progettata per migliorare la sicurezza delle soluzioni HVAC dotate di refrigerante R32, e il nuovo Inverter Scroll Chiller R32.

I visitatori di MCE potranno scoprire le nuove soluzioni HVAC di LG presso lo stand U28/Z16 del Padiglione 5 presso Fiera Milano Rho.

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Rinnovabili • Batterie al sodio allo stato solido

Batterie al sodio allo stato solido, verso la produzione di massa

Grazie ad un nuovo processo sintetico è stato creato un elettrolita di solfuro solido dotato della più alta conduttività per gli ioni di sodio più alta mai registrata. Circa 10 volte superiore a quella richiesta per l'uso pratico

Batterie al sodio allo stato solido
via Depositphotos

Batterie al Sodio allo Stato Solido più facili da Produrre

La batterie allo stato solido incarnano a tutti gli effetti il nuovo mega trend dell’accumulo elettrochimico. E mentre diverse aziende automobilistiche tentano di applicare questa tecnologia agli ioni di litio, c’è chi sta percorrendo strade parallele. É il caso di alcuni ingegneri dell’Università Metropolitana di Osaka, in Giappone. Qui i professori Osaka Atsushi Sakuda e Akitoshi Hayash hanno guidato un gruppo di ricerca nella realizzazione di batterie al sodio allo stato solido attraverso un innovativo processo di sintesi.

Batterie a Ioni Sodio, nuova Frontiera dell’Accumulo

Le batterie al sodio (conosciute erroneamente anche come batterie al sale) hanno conquistato negli ultimi anni parecchia attenzione da parte del mondo scientifico e industriale. L’abbondanza e la facilità di reperimento di questo metallo alcalino ne fanno un concorrente di primo livello dei confronti del litio. Inoltre l’impegno costante sul fronte delle prestazioni sta portando al superamento di alcuni svantaggi intrinseci, come la minore capacità. L’ultimo traguardo raggiunto in questo campo appartiene ad una ricerca cinese che ha realizzato un unità senza anodo con una densità di energia superiore ai 200 Wh/kg.

Integrare questa tecnologia con l’impiego di elettroliti solidi potrebbe teoricamente dare un’ulteriore boost alla densità energetica e migliorare i cicli di carica-scarica (nota dolente per le tradizionali batterie agli ioni di sodio). Quale elettrolita impiegare in questo caso? Quelli di solfuro rappresentano una scelta interessante grazie alla loro elevata conduttività ionica e lavorabilità. Peccato che la sintesi degli elettroliti solforati non sia così semplice e controllabile. Il che si traduce in un’elevata barriera per la produzione commerciale delle batterie al sodio allo stato solido.

Un Flusso di Polisolfuro reattivo

É qui che si inserisce il lavoro del team di Sakuda a Hayash. Gli ingegneri hanno messo a punto un processo sintetico che impiega sali fusi di polisolfuro reattivo per sviluppare elettroliti solidi solforati. Nel dettaglio utilizzando il flusso di polisolfuro Na2Sx come reagente stechiometrico, i ricercatori hanno sintetizzato due elettroliti di solfuri di sodio dalle caratteristiche distintive, uno dotato della conduttività degli ioni di sodio più alta al mondo (circa 10 volte superiore a quella richiesta per l’uso pratico) e uno vetroso con elevata resistenza alla riduzione.

Questo processo è utile per la produzione di quasi tutti i materiali solforati contenenti sodio, compresi elettroliti solidi e materiali attivi per elettrodi“, ha affermato il professor Sakuda. “Inoltre, rispetto ai metodi convenzionali, rende più semplice ottenere composti che mostrano prestazioni più elevate, quindi crediamo che diventerà una metodologia mainstream per il futuro sviluppo di materiali per batterie al sodio completamente allo stato solido“.  I risultati sono stati pubblicati su Energy Storage Materials and Inorganic Chemistry .

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.


Rinnovabili • fotovoltaico materiale quantistico

Fotovoltaico, ecco il materiale quantistico con un’efficienza del 190%

Un gruppo di scienziati della Lehigh University ha sviluppato un materiale dotato di una efficienza quantistica esterna di 90 punti percentuali sopra quella delle celle solari tradizionali

fotovoltaico materiale quantistico
via Depositphotos

Nuovo materiale quantistico con un assorbimento solare medio dell’80%

Atomi di rame inseriti tra strati bidimensionali di seleniuro di germanio e solfuro di stagno. Questa la ricetta messa a punto dai fisici Srihari Kastuar e Chinedu Ekuma nei laboratori della Lehigh University, negli Stati Uniti, per dare una svecchiata alla prestazioni delle celle solari. Il duo di ricercatori ha così creato un nuovo materiale quantistico dalle interessanti proprietà fotovoltaiche. Impiegato come strato attivo in una cella prototipo, infatti, il nuovo materiale ha mostrato un assorbimento solare medio dell’80%, un alto tasso di generazione di portatori fotoeccitati e un’efficienza quantistica esterna (EQE) record del 190%. Secondo gli scienziati il risultato raggiunto supera di gran lunga il limite teorico di efficienza di Shockley-Queisser per i materiali a base di silicio e spinge il campo dei materiali quantistici per il fotovoltaico a nuovi livelli. 

leggi anche Fotovoltaico in perovskite, i punti quantici raggiungono un’efficienza record

L’efficienza quantistica esterna

Tocca fare una precisazione. L’efficienza quantistica esterna non va confusa con l’efficienza di conversione, il dato più celebre quando si parla di prestazioni solari. L’EQE rappresenta il rapporto tra il numero di elettroni che danno luogo a una corrente in un circuito esterno e il numero di fotoni incidenti ad una precisa lunghezza d’onda

Nelle celle solari tradizionali, l’EQE massimo è del 100%, tuttavia negli ultimi anni alcuni materiali e configurazioni avanzate hanno dimostrato la capacità di generare e raccogliere più di un elettrone da ogni fotone ad alta energia incidente, per un efficienza quantistica esterna superiore al 100%. Il risultato di Kastua e Ekuma, però, rappresenta un unicum nel settore.

Celle solari a banda intermedia

Per il loro lavoro due fisici sono partiti da un campo particolare della ricerca fotovoltaica. Parliamo delle celle solari a banda intermedia (IBSC – Intermediate Band Solar Cells), una tecnologia emergente che ha il potenziale per rivoluzionare la produzione di energia pulita. In questi sistemi la radiazione solare può eccitare i portatori dalla banda di valenza a quella di conduzione, oltre che direttamente, anche in maniera graduale. Come?  “Passando” per l’appunto attraverso stati di una banda intermedia, livelli energetici specifici posizionati all’interno della struttura elettronica di un materiale creato ad hoc. “Ciò consente a un singolo fotone di provocare generazioni multiple di eccitoni attraverso un processo di assorbimento in due fasi“, scrivono i due ricercatori sulla rivista Science Advances.

Nel nuovo materiale quantistico creato dagli scienziati della Lehigh University questi stati hanno livelli di energia all’interno dei gap di sottobanda ideali. Una volta testato all’interno di una cella fotovoltaica prototipale il materiale ha mostrato di poter migliorare l’assorbimento e la generazione di portatori nella gamma dello spettro dal vicino infrarosso alla luce visibile. 

La rivoluzione dei materiali quantistici

Il duo ha sviluppato il nuovo materiale sfruttando i “gap di van der Waals”, spazi atomicamente piccoli tra materiali bidimensionali stratificati. Questi spazi possono confinare molecole o ioni e gli scienziati dei materiali li usano comunemente per inserire, o “intercalare”, altri elementi per ottimizzare le proprietà dei materiali. Per la precisione hanno inserito atomi di rame tra strati di seleniuro di germanio e solfuro di stagno. “Rappresenta un candidato promettente per lo sviluppo di celle solari ad alta efficienza di prossima generazione – ha sottolineato Ekuma – che svolgeranno un ruolo cruciale nell’affrontare il fabbisogno energetico globale“.

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Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.