Accumulo termico, le batterie incandescenti di Fourth Power battono il litio

L’azienda si assicura 19 milioni di dollari per la realizzazione di un impianto d’accumulo prototipale da 1 MWh

batterie incandescenti
Credits: Fourth Power

Accumulo termico a base di stagno e grafite

(Rinnovabili.it) – Fino a 10 volte più economica delle ricaricabili agli ioni di litio e molto più potente ed efficiente di qualsiasi altra batteria termica. Questa la promessa con cui Fourth Power promuove il suo “sole in scatola”, tecnologia di accumulo a base di stagno liquido capace di gestire temperature fino a 2.500 °C. La società, con sede a Boston (USA), ha progettato nuove batterie incandescenti per lo stoccaggio dell’energia rinnovabile e oggi è pronta a dar prova delle sue convinzioni, realizzando il primo impianto dimostrativo. Grazie ad un investimento da 19 milioni di dollari, guidato dalla società di venture capital DCVC e a cui ha preso parte anche Breakthrough Energy Ventures, Fourth Power si prepara a realizzare una sistema da 1 MWh di capacità a Boston.

“La nostra visione è sempre stata quella di affrontare il cambiamento climatico rendendo l’energia rinnovabile […] una risorsa affidabile per la rete da utilizzare a tutte le ore del giorno”, ha affermato Arvin Ganesan, CEO di Fourth Power. “Abbiamo bisogno di uno stoccaggio energetico su scala industriale che possa crescere con la rete per renderlo una realtà su scala globale. Con il supporto dei nostri investitori, accelereremo la nostra missione rimodellando il panorama dell’energia pulita e rendendo l’accumulo con batterie termiche stazionarie la soluzione più conveniente per la produzione energetica“.

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Le batterie incandescenti di Fourth Power 

La tecnologia di Fourth Power opera per certi versi in maniera simile a quella di altre batterie termiche. Il sistema, infatti, converte l’elettricità rinnovabile in calore, immagazzinandolo fino al momento del bisogno. Il fluido termovettore è, in questo caso, lo stagno liquido che viene portato a temperature superiori ai 2.000 °C e poi passare attraverso grandi blocchi di grafite. Il passaggio permette di trasferire l’energia termica agli elementi in carbonio che trattengono il calore anche per un mese. Quando la domanda di elettricità da parte della rete aumenta, lo stagno trasporta l’energia termica dai bocchi ad un sistema di tubature anch’esse in grafite fino a renderle incandescenti. A questo livello una serie di celle termofotovoltaiche trasformano la luce emessa dal sistema di tubature in elettricità. L’elemento chiave dell’intero sistema è una speciale pompa, progettata dal fondatore Dr. Asegun Henry, che riesce a gestire temperature elevante senza riportare danni.

Le batterie incandescenti di Fourth Power sono state progettate per offrire agli operatori di rete controllo e flessibilità al costo più basso rispetto ad altre opzioni di stoccaggio dell’energia. Il sistema è anche modulare e scalabile: aggiungendo un numero maggiore di blocchi di grafite è possibile aumentare la durata e la capacità dello stoccaggio.

“La soluzione di Fourth Power è un sun-in-a-box ingegnerizzato”, ha affermato Zachary Bogue, co-fondatore e socio amministratore di DCVC. “Siamo entusiasti di unire le forze con questo team eccezionale, la cui tecnologia migliore della categoria può aumentare notevolmente la produzione e l’uso di energia rinnovabile”.

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