Batteria Gemini, così la BMW iX fa 979 km con una ricarica

L’innovativo sistema d’accumulo di Our Next Energy contiene due celle che utilizzano chimiche della batteria diverse, per soddisfare le esigenze delle tratte urbane e quelli dei viaggi più lunghi

Batteria Gemini
Credits: ONE

 La batteria Gemini sfiora i 1.000 km di autonomia con una carica

(Rinnovabili.it) – Ha una capacità di oltre 185 kWh, una densità energetica di 260 Wh/kg e una vita lunga “420mila km”. Questi i numeri che contraddistinguono Gemini, la batteria a doppia chimica di Our Next Energy (ONE). La società ha annunciato in questi giorni che il suo sistema d’accumulo ha permesso ad una BMW iX di percorrere 979 km con una singola ricarica. Un risultato importante che spazza via qualsiasi ansia o timore d’autonomia e che deve il merito alla particolare architettura interna della batteria Gemini.

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Se le LPF si uniscono alle batterie senza anodo

Il sistema impiega due tipi differenti di celle elettrochimiche al litio: una del tipo LFP (litio ferro fosfato) per la guida quotidiana e una priva di anodo per i viaggi più lunghi. Un convertitore DC-DC sposta l’energia tra di loro senza soluzione di continuità, mentre l’architettura “skip-cell” – sviluppata ad hoc e brevettata – riduce drasticamente il rischio di fuga termica e surriscaldamento.

Le celle senza anodi rappresentano uno dei progressi più promettenti dell’ultimo periodo. In questa architettura è presente solo un catodo ricco di litio collegato direttamente a un collettore di corrente metallico. Quando la batteria è carica, gli ioni di litio attivi vengono rilasciati dal catodo e depositati sul collettore di corrente metallico, che funge da anodo temporaneo. Prese singolarmente queste batterie forniscono un’elevata densità di energia gravimetrica e volumetrica ma la durata di ciclo ridotta rispetto alle celle convenzionali, le rende inutilizzabili in un ambiente automobilistico. Da qui l’idea di ONE di unirle con le batterie LFP. 

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Pacco batteria Gemini, -20% di litio

Nell’architettura a doppia chimica della batteria Gemini le celle LFP alimentano il motore e soddisfano le esigenze del 99% dei viaggi giornalieri con un’autonomia di 80 km. Per i viaggi più lunghi il sistema passa alle celle a litio metallico senza anodo che forniscono altri 724 km di autonomia. I volumi rimangono quelli di un pacco batteria tradizionale. Oltre alla portata estesa, la tecnologia di ONE riduce l’uso di litio fino al 20%, la grafite del 60% e minimizza le quantità di nichel e cobalto. Inoltre come spiega Mujeeb Ijaz, fondatore e CEO di ONE, la loro cella prismatica senza anodi “è prodotta con circa la metà delle attuali apparecchiature di produzione di celle per una capacità equivalente, consentendoci di ridurre drasticamente i costi di industrializzazione”.

 “Gli oltre 970 km raggiunti dalla BMW iX equipaggiata con Gemini sono una dimostrazione impressionante”, ha affermato Jürgen Hildinger, responsabile dello stoccaggio ad alta tensione del BMW Group New Technologies. “Ci piace lavorare con il team di ONE e non vediamo l’ora di compiere insieme i prossimi progressi”.

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