Unione europea per l’energia, Bruxelles lancia il gruppo di lavoro

La Commissione compie un ulteriore passo avanti verso il completamento del mercato unico dell’energia

Unione europea per l’energia, Bruxelles lancia il gruppo di lavoro(Rinnovabili.it) – In pochi mesi la Commissione Junker ha dimostrato come la questione ambientale non sia più al centro degli interessi esecutivi europei, elemento sacrificabile a favore della riforma del settore energetico comunitario. Per dar corpo alla realizzazione di mercato unico dell’energia e del modo in cui i Ventotto producono, trasportano e consumano elettricità e calore, Bruxelles ha dato il via questa settimana ai lavori per la realizzazione di unUnione Europea per l’Energia. L’impulso all’azione, spiega l’Esecutivo, arriva dai problemi a cui oggi il territorio deve far fronte: l’UE importa il 55% della sua energia. il 90% del parco immobiliare è energivoro e l’infrastruttura energetica sta invecchiando.

“Le nostre attuali politiche energetiche – afferma il Vice-Presidente per l’Unione Energetica, Maroš Šefčovičnon sono completamente sostenibili e c’è un urgente bisogno di ristrutturarle; e i cittadini devono essere al centro di questo processo. Oggi abbiamo un programma molto ambizioso, e la volontà di agire qui e ora. Lavoreremo per mantenere un approccio coerente in tutti i settori di intervento per migliorare la prevedibilità”. Clima, trasporti, industria, ricerca, politica estera, economia digitale e agricoltura: questi spiega Šefčovič saranno temi cruciali del nuovo progetto.

Nei suoi orientamenti politici presentati al Parlamento europeo lo scorso 15 luglio 2014, il presidente Juncker aveva sottolineato come l’Europa si affidi “troppo pesantemente alle importazioni di combustibile e di gas. Dobbiamo ridurre questa dipendenza, mantenendo il nostro mercato dell’energia aperto ai paesi al di fuori dell’UE. Per questo abbiamo bisogno di mettere in comune le nostre risorse, unire le nostre infrastrutture e di unire il nostro potere negoziale con i paesi terzi Lo dobbiamo alle generazioni future per limitare l’impatto dei cambiamenti climatici e per mantenere l’energia a prezzi accessibili – utilizzando più energia da fonti rinnovabili e diventando più efficienti”. La strategia-quadro dell’Unione Europea per l’energia dovrebbe essere adottata il 25 febbraio, accompagnando il documento strategico con la comunicazione “Road to Paris” inerente il contributo UE per il vertice ONU sui cambiamenti climatici.

1 commento

  1. Clean Road to Paris
    1.i 10 rigassificatori italiani si annullano perchè non finanziabili dato il fossil fuels
    2.il tap si annulla come progetto europeo perchè è allacciato con bretella a gas russo crimea-turchia.Si finanziano solo gasdotti in-out in Eu-28 ma non si finanziano piu’ per arrivi gas metano e quelli rete immettono anche idrogeno e biometano o biogas depurato o plasma gas da rifiuti depurato
    3.si approva la wasser energie wende europea su 40 bacini fluviali
    4.si approva il progetto EU-28 per 100 smart communities per 100 miliardi e l’Italia si candida per 20 smart communities per 20 miliardi
    5.Si rivede la politica dei rifiuti e si introduce il plasma waste da localizzare nei siti nucleari o ex nucleari.L’Italia chiede 20 centrali per 10 miliardi che trattano 60.000 t.giorno e contemporaneamente chiude tutte le disvariche,incluse le pericolose con eternit e rifiuti radiologici.

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