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Real Estate sostenibile: 2024 anno di svolta, ma l’offerta non sta al passo con la domanda

Secondo uno studio della JLL in base agli attuali livelli di retrofit, la domanda di real estate sostenibile entro il 2030 supererà l'offerta del 70%

Real Estate sostenibile
Immagine di fanjianhua su Freepik

“L’inazione sulla decarbonizzazione vedrà gli investimenti cadere nell’obsolescenza economica”

(Rinnovabili.it) –  Secondo la società di consulenza immobiliare JLL, il 2024 sarà il “tipping point” per la decarbonizzazione del mercato edilizio. Il problema, però, sarà che l’offerta del real estate sostenibile non riuscirà a stare al passo all’incremento della domanda.
Secondo lo studio dell’azienda leader di mercato, in 21 città globali il 30% della domanda prevista di spazi a basse emissioni di carbonio non sarà soddisfatta entro il 2025, portando a un divario potenzialmente superiore al 70% entro il 2030.

Perchè gli ultimi 4 anni hanno rimodellato significativamente il settore del real estate, mettendo a segno una “fuga verso la qualità” che sta guidando gli investimenti in edilizia. Sempre più aziende si stanno impegnando nel garantire standard elevati di ESG, aderendo in numero sempre maggiore all’iniziativa Science Based Targets (SBTi) per il raggiungimento di un obiettivo a zero emissioni. 

Ed i contratti di locazione al momento in essere, entro i prossimi 24 mesi scadranno, andando ad inserire tra le nuove clausole certamente un maggiore impegno nella riduzione del carbonio legato agli edifici. 

Il tempo è essenziale per il settore immobiliare“, ha affermato Guy Grainger, responsabile globale dei servizi di sostenibilità ed ESG di JLL. “Siamo in un nuovo mondo in cui l’inazione sulla decarbonizzazione vedrà gli investimenti cadere nell’obsolescenza economica nei prossimi anni. Mentre per gli inquilini immobiliari, questa crescente necessità di mostrare progressi rispetto agli impegni sul carbonio porterà ad attriti sui prezzi e ad una corsa verso edifici a basse emissioni di carbonio”.

L’offerta del real estate sostenibile farà fatica a tenere il passo

La domanda di spazi sostenibili a basse emissioni di carbonio è in crescita. Purtroppo però, la ricerca della JLL, mostra che senza un aumento delle ristrutturazioni a livello globale, l’offerta non riuscirà a tenere il passo della domanda. 

Il livello di squilibrio nel real estate sostenibile tra domanda ed offerta, varia molto da città a città:

  • A Londra si prevede che la domanda a basse emissioni di carbonio supererà l’offerta del 35% entro il 2030.
  • A Parigi questa percentuale salirà al 54% entro il 2030. Il codice edilizio francese impone ai proprietari degli edifici di fornire all’autorità centrale i dati sul consumo energetico, con sanzioni in caso di insuccesso.
  • A New York, circa il 65% della domanda non sarà soddisfatta. L’entrata in vigore della legge LL97, che impone limiti alle emissioni in base al tipo di proprietà su edifici con superficie maggiore di 25.000 piedi quadrati (~2.300 mq), determinerà anche sanzioni per ogni tonnellata di emissioni in eccesso. Purtroppo però, se l’86% degli edifici adibiti a uffici “premium” rispetterà il limite di emissioni nel 2024, solo il 4% riuscirà a rispettarlo entro il 2030.

Colmare il gap sarà molto complesso, sottolinea il report della JLL, che evidenza in tre interventi chiave il successo della decarbonizzazione del real estate sostenibile: efficienza energetica, elettrificazione ed energia pulita in loco. Tuttavia per raggiungere la decarbonizzazione del settore ed assicurare la copertura delle richieste, sarà necessario avviare percorsi di retrofit condivisi tra occupanti e proprietari delle strutture, oltre ad un intervento a livello governativo.

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About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.