Il debito sostenibile fa faville nonostante la pandemia

L’emissione totale di debito sostenibile nel 2020 è stata di 732 miliardi di dollari, grazie alla crescita spettacolare dei social bond e l’impennata delle obbligazioni verdi registrata a fine anno

debito sostenibile
Image by klimkin from Pixabay

Il Covid-19 ha spinto in avanti l’emissione delle obbligazioni sociali

(Rinnovabili.it) – Il mercato del debito sostenibile ha replicato e superato il successo del 2019. Nonostante la contrazione economica legata alla pandemia in corso, nel 2020 questo settore finanziario ha raggiunto un nuovo record. Ben 732,1 miliardi di dollari in emissioni a livello globale.

A fornire i dati è l’ultima analisi di Bloomberg New Energy Finance (BNEF) che oggi fa i conti con il volume di obbligazioni e prestiti legati a scopi ambientali e sociali. E spiega: il 2020 ha superato il 2019 con una crescita del 29%. A guidare l’ottimo trend è la categoria dei social bond, emessi per raccogliere fondi finalizzati a obiettivi sociali come l’occupazione, la sanità pubblica e l’istruzione. Per questi strumenti finanziari si è registrato un aumento di volume di sette volte, pari a 147,7 miliardi di dollari.

Altra categoria di debito sostenibile, i sustainability bond. BNEF riporta per quest’ultimi una cresciuta dell’81% a 68,7 miliardi di dollari. Hanno parzialmente rallentato invece i più consolidati green bond (obbligazioni verdi); i volumi sono lievitati del 13% solo nell’ultima parte del 2020, toccando però un nuovo record di 305,3 miliardi. 

Leggi anche Controllate i controllori”, l’appello per blindare la finanza sostenibile in UE

“L’interruzione correlata al Covid-19 ha influito sull’emissione di alcuni strumenti di debito sostenibili nel 2020, ma ne ha stimolati altri”, spiega l’analista BNEF Mallory Rutigliano. “La crescita complessiva di quasi il 30% nel mercato ha mostrato che la sostenibilità continua a salire nell’agenda di investitori, imprese e governi. Questo settore relativamente nuovo viene ora visto come uno strumento che le economie globali possono utilizzare per ricostruire un mercato più verde e socialmente più equo”.

Il momento clou dell’anno per il debito sostenibile è stato il boom delle obbligazioni sociali, aiutata dall’appetito degli investitori per i prodotti in grado di affrontare la pandemia di coronavirus e la recessione. La stragrande maggioranza delle emissioni per questo segmento proveniva da agenzie governative e organismi sovranazionali. Lo scorso anno ha registrato le più grandi obbligazioni sociali mai emesse da entità come l’Unione Europea, Unedic e la Banca Africana di Sviluppo.

Anche le obbligazioni verdi, raccolte per sostenere le attività ambientali, hanno registrato un’impennata impressionante, in particolare negli ultimi mesi del 2020. Le offerte fino ad agosto sono state in calo rispetto all’anno precedente, per poi prendere lo slancio nel quarto trimestre. Ciò ha consentito ai green bond non solo di stabilire un nuovo record annuale, ma anche di portare l’emissione cumulativa a oltre mille miliardi di dollari.

Leggi anche Tutto ok per il piano della BEI sulla finanza verde da 1.000 miliardi

Secondo Maia Godemer, analista di finanza sostenibile presso BNEF “La crescente domanda da parte di investitori e stakeholder incoraggerà il mercato del debito sostenibile a innovare e spingere nuovi tipi di strumenti. È ancora necessario un controllo rigoroso delle credenziali sostenibili di questi prodotti e sarà richiesta maggiore trasparenza agli emittenti. Tuttavia, il sostegno delle banche centrali come la BCE e dei regolatori di tutto il mondo suggerisce che assisteremo a un’ulteriore e robusta crescita”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui