La COP26 si schianterà contro il muro della finanza climatica?

Nuovi dati OCSE per il 2019 fissano a poco meno di 80 miliardi di dollari l’ammontare annuo sborsato dai paesi ricchi per finanziare misure di mitigazione e adattamento al climate change nei paesi più vulnerabili. Dovrebbero essere 100 mld. Ma nessuno vuole fare nuove promesse. E i negoziati sul clima languono

Finanza climatica: OCSE, mancano all’appello 20 miliardi l’anno
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Siamo ancora lontanissimi dall’obiettivo di finanza climatica promesso nel 2009

(Rinnovabili.it) – La COP26 rischia di naufragare sulla finanza climatica. Lo ha detto a mezze parole il premier britannico Boris Johnson, lasciandosi scappare con i giornalisti che la probabilità di convincere i paesi più ricchi ad aprire il portafoglio e mantenere le promesse non supera il 60%. Oggi si terrà a New York un incontro cruciale, a margine dell’assemblea generale dell’Onu, con il segretario generale Guterres che proverà a strappare un impegno più ambizioso. Intanto arrivano i numeri consolidati del denaro messo a disposizione ai paesi più vulnerabili nel 2019 per le misure di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico. Secondo l’OCSE, mancano ancora all’appello 20 miliardi l’anno.

Nel 2009, durante la COP di Copenhagen, le economie avanzate avevano promesso di sborsare 100 miliardi di dollari ogni anno per finanziare la transizione dei paesi più esposti all’impatto del cambiamento climatico, che sono anche i più poveri al mondo. Da allora, tuttavia, questa promessa non è stata mai mantenuta. Nel 2014 si superava appena quota 60 miliardi, poi Parigi aveva dato una scossa e i numeri dopo il 2015 hanno iniziato a salire. Ma troppo poco e troppo lentamente.

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Dai 58,5 mld del 2016 siamo passati ai 71 del 2017, ai 78,3 mld del 2018. Fino ad arrivare ai 79,6 mld di dollari a cui il rapporto dell’OCSE fissa il conto del 2019. La crescita quindi c’è, ma è sempre più lenta con il 2019 che aumenta soltanto del 2%. E anche se a questa somma aggiungiamo le nuove promesse, secondo un’analisi di Oxfam raggiungeremmo a stento i 95 miliardi l’anno. Numeri davvero troppo bassi, visto che uno degli obiettivi della COP26 e rilanciare gli impegni sulla finanza climatica raddoppiando il tetto annuo a 200 miliardi.

“Non ci sono scuse: raggiungere l’obiettivo di 100 miliardi di dollari è una questione di fiducia”, ha detto Alok Sharma, presidente della COP26. “I finanziamenti climatici sono la chiave per sbloccare la riduzione delle emissioni e l’azione per adattarsi ai cambiamenti climatici in tutto il mondo in via di sviluppo”, ha proseguito, aggiungendo che “raggiungere l’obiettivo di 100 miliardi di dollari è una delle mie maggiori priorità e in vista dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite ripeto il mio invito ai paesi sviluppati a rafforzare i loro impegni finanziari per il clima”.

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