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Gasolio in leggero rialzo, rilascio di scorte di diesel inferiore alle aspettative

I volumi totali di riserve da immettere sul mercato supereranno i 400 milioni di barili già concordati e annunciati a marzo.

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AIE: Paesi Membri hanno concordato di completare il rilascio di riserve petrolifere ancora in sospeso da marzo

L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha dichiarato che i volumi totali di riserve da immettere sul mercato supereranno i 400 milioni di barili già concordati e annunciati a marzo. I Paesi Membri si sono impegnati ad accelerare il rilascio dei volumi rimanenti e di completare il rilascio di riserve petrolifere ancora in sospeso.

L’AIE ha deciso di adottare tutte le misure necessarie per completare il rilascio rimanente di circa 100 milioni di barili di greggio, inclusi oltre 20 milioni di barili di carburante per il diesel, in modo coerente con le specifiche circostanze statali.

Nell’ambito degli sforzi attuali dei Paesi Membri, il Consiglio di Amministrazione dell’AIE ha preso atto del fatto che finora sono stati immessi sul mercato circa 330 milioni di barili e ha concordato di adottare tutte le misure necessarie per completare tempestivamente i rimanenti rilasci di circa 100 milioni di barili, in modo coerente con le specifiche circostanze statali. La cifra di 100 milioni di barili dovrebbe includere i 40 milioni di barili che gli Stati Uniti avevano promessi di rilasciare a settembre.

Il rilascio di riserve petrolifere supererà i 400 milioni di barili

Alcuni Paesi dell’AIE hanno rilasciato volumi superiori a quelli inizialmente promessi a marzo, mentre altri vorrebbero farlo presto. In questo modo, la quantità totale di riserve da immettere sul mercato dovrebbe superare la cifra originale di 400 milioni di barili.

Il Consiglio di Amministrazione dell’AIE ha concordato inoltre di accelerare il rilascio dei volumi rimanenti, predisponendo dei piani specifici, tra cui il rilascio di oltre 20 milioni di barili di diesel da concretizzare il prima possibile.

Il Segretariato dell’AIE continuerà a monitorare i progressi verso il completamento dell’Azione Collettiva del marzo 2026, in linea con la Dichiarazione dei Leader del G7. Il Consiglio di Amministrazione dell’AIE informerà i Paesi G7 sulle ulteriori azioni necessarie, in base a una valutazione aggiornata del mercato petrolifero e guardando in particolare al diesel.

Bloomberg racconta che gli USA avrebbero fatto pressioni informali per un ulteriore rilascio di riserve al fine di contribuire a frenare l’aumento dei prezzi del diesel senza tuttavia presentare una richiesta formale nella riunione di oggi 15 ottobre. I funzionari europei, dal canto loto, hanno espresso un certo scetticismo sul fatto che questo sia il momento opportuno per immettere sul mercato barili supplementari.

Gli Stati Uniti hanno esercitato pressioni sugli Stati europei affinché si adoperassero di più per ammortizzare l’impatto della guerra in Iran e degli attacchi ucraini contro le raffinerie russe sui prezzi al distributore. Trump ha minacciato di vietare le esportazioni statunitensi di carburante e ha persino annunciato un accordo di fornitura con Mosca fortemente criticato, che poco servirebbe a limitare i prezzi sostenendo invece lo sforzo bellico in Ucraina.

Gasolio in leggero rialzo, rilascio inferiore alle aspettative

La cifra di 20 milioni di barili di diesel è inferiore ai 50 milioni in presi in considerazione in precedenza. Reuters aveva riportato che i governi dell’UE stavano discutendo una proposta francese che riguardava 50 milioni di barili di diesel insieme a 50 milioni di barili di greggio da parte dei membri dell’AIE.

Dopo la dichiarazione dell’AIE di oggi, il contratto benchmark europeo del gasolio (tipologia di carburante che include il diesel) ha registrato un leggero rialzo attestandosi a 1.430,75 dollari per tonnellata metrica, pur rimanendo in calo. «Il leggero rialzo dei prezzi del gasolio suggerisce un certo disappunto per il fatto che non si intraveda alcun impegno concreto per immettere ulteriori barili nell’immediato», ha dichiarato a Reuters Ole Hansen, analista di Saxo Bank.

Il mercato del gasolio rimarrà teso fino a 2027 inoltrato

La guerra con l’Iran ha determinato un aumento record dei prezzi del carburante e la situazione non cambierà rapidamente. Nell’Oil Market Report di ottobre l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha spiegato che il mercato del gasolio rimarrà teso fino a 2027 inoltrato e che la ripresa dipenderà dal ripristino delle forniture dal Medio Oriente. I prezzi del gasolio sono scesi rispetto a settembre, quando avevano superato i 200 dollari al barile, ma sono il doppio rispetto ai livelli pre-crisi. L’AIE ritiene sia improbabile che prima della seconda metà del 2027. le scorte impoverite di gasolio vengano ricostituite, al di là delle normali oscillazioni stagionali.

L’agenzia prevede che l’offerta globale di petrolio si contrarrà quest’anno in media di 5,8 milioni di barili al giorno, scendendo a 100,7 milioni di barili al giorno, per poi rimbalzare nel 2027. Il mercato rimarrà in deficit fino alla fine dell’anno in corso. L’AIE prevede inoltre che prezzi elevati ridurranno la domanda globale di petrolio di 2,6 milioni di barili al giorno nel 2026 e il gasolio costituirà circa un quarto di questo calo.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.