L’Italia aderisce con 10 mln alla Global Energy Alliance

L’iniziata, lanciata dal vertice sul clima, sta raccogliendo i primi importanti impegni da grandi investitori, Stati e Banche dello sviluppo con l’obiettivo di mobilitare fino a 100 miliardi di dollari per accelerare le energie rinnovabili nei paesi più poveri

Global Energy Alliance

Dieci grandi paesi europei aderiranno alla Global Energy Alliance for People and Planet

(Rinnovabili.it) – È partita ufficialmente la Global Energy Alliance for People and Planet (GEAPP), fondo multilaterale per accelerare la transizione ecologica nel sud del pianeta. Il trampolino di lancio non poteva che essere la COP 26 di Glasgow dove, fino al 12 novembre, le oltre 190 parti dell’UNFCCC cercheranno di far avanzare l’impegno climatico internazionale.

L’obiettivo dell’alleanza è semplice, almeno sulla carta: trasformare i 10 miliardi di dollari di impegno iniziale in 100 miliardi di finanziamenti entro i prossimi 10 anni. Denaro pubblico e privato da incanalare nella risoluzione di tre problemi urgenti nei paesi poveri. Quello energetico in primis, fornendo a un miliardo di persone in Asia, Africa e America Latina elettricità affidabile, pulita e rinnovabile; quello climatico, evitando l’immissione in atmosfera di 4 milioni di tonnellate di CO2; e infine quello occupazionale, creando in queste stesse regioni oltre 150 milioni di posti di lavoro.

Garantire un aiuto verde contro la povertà energetica

Le nazioni che oggi soffrono di povertà energetica sono responsabili solo del 25% delle emissioni globali di anidride carbonica. Tuttavia, secondo di fondatori dell’alleanza, la quota potrebbe crescere fino al 75% entro il 2050 rispetto i futuri piani di sviluppo energetico. Basti pensare che attualmente si contano circa 243 GW di centrali a carbone in fase di progettazione, approvazione o costruzione nei paesi in via di sviluppo. Impianti che, se realizzati, saranno responsabili di oltre 38 miliardi di tonnellate di CO2 nei prossimi decenni.

In questo contesto, spiega Akinwumi Adesina, presidente dell’African Development Bank Group, “la Global Energy Alliance rappresenta un’iniziativa rivoluzionaria che aiuterà ad accelerare l’accesso all’elettricità”.

L’iniziativa ha lanciato in questi giorni la campagna di fundraising raccogliendo da subito l’impegno di fondi filantropici e grandi investitori. Come ad esempio i 500 milioni di dollari di capitale iniziale offerti dal Bezos Earth Fund per unirsi al miliardo di dollari già promesso dalle fondazioni Ikea e Rockefeller. O come gli oltre 8 miliardi di dollari provenienti da Istituti e agenzie di sviluppo come la Banca mondiale o la Banca europea per gli investimenti. 

L’impegno dell’Italia e del MiTE

Alla GEAPP hanno aderito ad oggi anche 10 grandi Paesi europei, tra cui l’Italia, come ricordato dal ministro alla Transizione ecologica Roberto Cingolani durante il suo intervento al vertice ONU. “La Global Energy Alliance è nata in pochi mesi con una capacità d’azione ottima. E con un piccolo contributo di idee italiane. Noi parteciperemo come Ministero della transizione ecologica perché essendo un’azione di multilateralismo è presente anche il pubblico […]”.

La cifra messa dal Belpaese? Dieci milioni di euro. “Siamo co-investor ma come capite quando si tratta di fondi di così grandi dimensioni il co-investimento non è tanto quello finanziario ma quello delle idee”.

La Global Energy Alliance for People and Climate, promossa da The Rockfeller Foundation, vede fra i suoi partner Cdc, Ifc (Gruppo Banca Mondiale), Idb Invest, Power Africa (partnership col governo Usa), Rmi, Sustainable Energy for All, Usaid, Ikea Foundation, International Solar Alliance, Cop26, Bezos Earth Fund, World Bank Group, Adb, European Investment Bank, African Development Bank Group, Dfc, International Renewable Energy Agency (Irena).

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