Rischi climatici: a settembre gli standard globali per le aziende

Regole comuni per mettere un freno al fenomeno del greenwashing. Si muove l’ente da cui dipendono gli standard globali sul financial reporting attualmente in vigore. Con l’occhio alla COP26 di novembre

Rischi climatici: a settembre gli standard globali per le aziende
credits: Wokandapix da Pixabay

L’iniziativa della fondazione Ifrs punta a inserire i rischi climatici nella rendicontazione finanziaria

(Rinnovabili.it) – I rischi climatici nella rendicontazione di ogni azienda, con linee guida condivise. Obiettivo di cui si discute da tempo e che potrebbe finalmente essere a portata di mano. E’ atteso per settembre, infatti, la proposta per il primo standard globale che le aziende dovranno seguire per rendere pubblici gli assessment sui rischi legati al cambiamento climatico per i loro assett.

Un passo avanti che dovrebbe fissare regole comuni e introdurre l’obbligo di trasparenza in merito ai rischi climatici. Lo ha annunciato il 1° febbraio la fondazione Ifrs (International Financial Reporting Standards) in una nota. La decisione è stata presa dopo aver riscontrato una “domanda crescente e urgente di migliorare la coerenza e la comparabilità globali nel reporting di sostenibilità”.

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Dopo una prima fase di confronto e discussione con portatori di interesse di varia estrazione, adesso l’Ifrs si prepara a redigere un documento finale in cui integrare le osservazioni ricevute. Questo step si dovrebbe concludere entro settembre 2021, “possibilmente portando a un annuncio sulla creazione di un comitato per gli standard di sostenibilità alla riunione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP26 nel novembre 2021”.

L’Ifrs è responsabile e garante degli standard di rendicontazione finanziaria utilizzati ad oggi in più di 140 paesi, tra cui tutti i membri dell’Unione Europea – ma non negli Stati Uniti. La fondazione punta quindi ad amppliare il suo mandato originario per includere anche la rendicontazione sulla sostenibilità e produrre regole condivise. Questo avverrebbe tramite l’International Accounting Standards Board, organo che dipende dall’Ifrs.

Ma non si tratta dell’unica iniziativa in corso in questa direzione. Negli ultimi mesi e anni, altri enti hanno compiuto dei passi verso l’incorporazione dei rischi climatici e di altri aspetti legati al’ambiente nella rendicontazione finanziaria. Tra questi il Climate Disclosure Standards Board, la Global Reporting Initiative e il Sustainability Accounting Standards Board. La COP26 potrebbe essere il momento in cui questi rivoli disperse verranno messi finalmente a sistema.

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