Bonus edilizi 2024: Eco, Super o Sismabonus ordinario? Ecco qual è il più conveniente

Mentre il Supersismabonus passa al 70%, il Sismabonus ordinario consente ancora una detrazione all’80%. Ma per i condomini la percentuale può essere anche più alta

Sismabonus ordinario
Foto di Angelo Giordano da Pixabay

Il Sismabonus ordinario scadrà al 31 dicembre 2024

(Rinnovabili.it) – Un altro incentivo che andrà in pensione nel 2024 è il Sismabonus ordinario la cui detrazione permette il recupero delle spese tra il 50% e l’85%. Già reduce delle restrizioni attivate dal DL Cessioni che ha impedito di opzionare l’alternativa alla detrazione diretta per i lavori avviati dopo il 17 febbraio 2023, oggi il Sismabonus risente anche della fine del Superbonus, detrazione che fino allo scorso anno permetteva di far raggiungere una detrazione del 110% anche nel caso di lavori di adeguamento sismico. Vediamo nel dettaglio quali interventi sono ancora agevolabili e con quali percentuali di detrazione.

Le possibilità del Sismabonus ordinario

Introdotta dall’art.16 comma 1-bis del DL n.63/2013, il Sismabonus permette l’adeguamento e la riduzione del rischio sismico di un edificio. La legge di bilancio 2022 ha prorogato la vita utile di questa detrazione fino al 31 dicembre 2024. Il Sismabonus ordinario si applica agli interventi in edifici situati in zone sismiche 1, 2 e 3 e prevede un ammontare massimo di spesa di € 96.000 per unità immobiliare, ciò significa che nel caso di un edificio composta da più unità, la spesa totale andrà calcolata moltiplicando i 96.000 per il numero delle unità.

Fornendo un esempio pratico:

L’importo massimo delle spese ammesse alla detrazione va calcolato tenendo conto anche delle eventuali pertinenze delle unità immobiliari. Per esempio, se l’edificio è composto da 5 unità immobiliari e 3 pertinenze autonomamente accatastate, la detrazione si calcola su un importo massimo di spesa di 768.000 euro (96.000 euro x 8 unità). Essa sarà attribuita ai condòmini in base ai millesimi di proprietà o sulla base dei diversi criteri stabiliti dall’assemblea”.

Come calcolare la percentuale di detrazione

A seconda del miglioramento sismico assicurato dopo l’intervento ed in base alla tipologia di lavori si possono ancora ottenere diverse percentuali di detrazione:

  • 50% per gli interventi senza miglioramento della classe sismica;

Per le singole unità immobilari:

  • 70% per il miglioramento di una classe sismica;
  • 80% per il miglioramento di due classi sismiche;

Per gli interventi nelle parrti comuni degli edifici condominiali:

  • 75% per il miglioramento di una classe sismica;
  • 85% per il miglioramento di due classi di rischio sismico.

La detrazione è da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

Ecosismabonus per i condomini

Forse è la meno conosciuta tra le detrazioni, tuttavia in questo nuovo anno, l’Eco sismabonus guadagna certamente i primi posti in classifica tra le più convenienti. Per ottenere questo bonus edilizio, valido unicamente per gli interventi nei condomini, è necessario abbinare alla messa in sicurezza antisismica anche una riqualificazione energetica. Si otterrà in questo modo una detrazione pari:

  • all’80% nel caso del miglioramento di una classe di rischio sismico;
  • dell’85% nel caso di miglioramento di due classi.

Nell’ecosismabonus cresce anche il valore del limite di spesa che passa a € 136.000 da moltiplicare per ciascuna unità immobiliare. I lavori di riqualificazione energetica devono coinvolgere almeno il 25% della superficie disperdente La detrazione è da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.

Il Super sismabonus

Nel 2024 sarà ancora possibile avvalersi del Supersismabonus direttamente connesso con il superbonus e che subirà lo stesso decalage previsto dalla detrazione principale. Le spese sostenute nel 2024 potranno essere detratte al 70%, scendendo al 65% nel 2025. Conti alla mano, è chiaro che per i condomini che decidono di abbinare alla messa in sicurezza sismica anche interventi di riqualificazione energetica, la detrazione più conveniente ad oggi risulta l’ecosismabonus.

La documentazione necessaria

Per avvalersi del sismabonus è indispensabile che un professionista abilitato, certifichi l’efficacia degli interventi effettuati ai fini antisismici. Le specifiche sono contenute nelle “linee guida per la classificazione del rischio sismico in ottica di Sismabonus” indicate nel DM 58/2017 secondo provvedimento del MIT. Inoltre, tutte le spese andranno effettuate con bonifico parlante, con indicate la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario, il soggetto a favore del quale è stato effettuato il bonifico.

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