Roma, Ryad o Busan: chi si aggiudicherà l’Expo 2030? Oggi il verdetto

Ancora poche ore e si conoscerà la vincitrice di Expo 2030. Roma si gioca il tutto per tutto con il Parco Solare più grande d’Europa ed un percorso espositivo che attraversa secoli di storia.

Expo 2030
Torre Evaporativa Ecosistema 0.0 credits: Expo 2030 Roma

Alle 17.00 la votazione finale a Parigi

(Rinnovabili.it) – Mancano solo poche ore al verdetto finale che incoronerà la città vincitrice dell’Expo 2030. Tra i nomi in lizza: Roma, Busan (Corea del Sud), Ryad (Arabia Saudita).

La partita si giocherà questo pomeriggio a Parigi, in occasione della 173a Assemblea generale del Bie (Bureau International des Expositions), quando i 182 delegati saranno chiamati a votare la città che ospiterà l’Esposizione Universale del 2030.

L’ultimo appello

A partire dalle prime ore del pomeriggio ciascuna delle tre città candidate, avrà a disposizione circa mezz’ora per lanciare un ultimo appello nel tentativo di accaparrarsi il maggior numero di voti. A rappresentare l’Italia, oltre alle figure politiche, saranno tre donne vincenti: Sabrina Impacciatore, Trudy Styler e Bebe Vio.

Il dossier della Città Eterna è dedicato a “Persone e Territori: Rigenerazione, Inclusione e Innovazione” e sembrerebbe aver colpito positivamente la Bie. Al centro del documento c’è ovviamente il connubio tra storia, creatività ed innovazione, per promuovere in una visione contemporanea percorsi storici e culturali. Tra i contenuti più significativi del dossier c’è sicuramente il grande Parco Solare Expo 2030, uno die più grandi mai realizzati e che avrà una capacità produttiva di picco di circa 36MWp grazie ai 150.000 mq di superficie fotovoltaica.

I padiglioni tematici e la rigenerazione delle Vele

Expo 2030
credits: Expo 2030 Roma

Entrando nel vivo del masterplan redatto dall’architetto Carlo Ratti, saranno poi i Padiglioni a racchiudere in sé il vero spirito dell’Expo 2030. A partire dal Padiglione Teaser di Expo ai Fori Imperiali vero e proprio portale d’accesso alla manifestazione nel cuore della storia romana. Il Padiglione Ecosistema 0.0 avrà una funzione espositiva e al contempo sistemica, rendendo possibile il funzionamento dell’ecosistema dell’evento; il Padiglione Pale Blue Dot esplorerà la natura del nostro “piccolo mondo” circoscritto e le forme tangibili e sostenibili del nostro vivere insieme nel nostro presente immediato. Il Padiglione All together/Alt together, realizzato nel sito de le Vele di Calatrava, sarà composto da due grandi arene che raccoglieranno i sogni e le future aspirazioni di 8 miliardi di persone, mettendole a confronto su possibili scenari e soluzioni. Infine il Padiglione Roomscape – 100 stanze per 10.000 anni di storia – racconterà la storia dell’umanità e dell’interazione fra Persone e Territori.

Le proposte concorrenti per Expo 2030

La proposta della città di Busan, in Corea del Sud, si basa sul tema “Trasformare il nostro mondo, navigare verso unfuturo migliore”, mentre la presentazione di Ryad, che affianca il progetto della Vision Saudita 2030, vorrebbe togliersi di dosso il peso dalla dipendenza dal petrolio dipingendo la sua candidatura come l’”Era del cambiamento”.

Se Roma si aggiudicasse Expo 2030 ci potrebbe essere un indotto da 50 miliardi di euro oltre ad una importante riqualificazione urbana dell’area di Tor Vergata. Da non dimenticare l’imminente Giubile 2025 che già vede impegnata la Capitale in un profondo restyling, punteggiando la città di cantieri in corso d’opera.

Si dovranno attendere le 17.00 per conoscere il verdetto finale.

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