La Commissione europea apre il bando della Battery Booster Facility: fino a 500 milioni di euro a progetto per sostenere le gigafactory europee nella delicata fase di ramp-up commerciale. Candidature aperte fino al 30 settembre 2026

Produzione batterie per veicoli elettrici, l’Ue mette il boost
La produzione di batterie per le auto elettriche è l’anello debole dell’industria automotive europea. Non ci sono abbastanza infrastrutture produttrici sul suolo Ue in grado di competere realmente con l’importazione del prodotto finito dalla Cina. Da qui il piano strategico deciso dalla Commissione europea Bruxelles, il Battery Booster Facility per aiutare le aziende del Vecchio Continente a colmare un gap che al momento pare insuperabile. Sul piatto ci sono 1,5 miliardi di euro in prestito a tasso zero per aziende che intendono sviluppare un piano industriale di sviluppo di celle a batteria, a patto che siano operanti nello Spazio Economico Europeo.
Finanziato attraverso i proventi del Fondo per l’Innovazione dell’UE, questo strumento finanziario nasce per rafforzare l’autonomia strategica europea nella filiera dei veicoli elettrici e le imprese interessate avranno tempo fino al 30 settembre 2026 per inviare le proprie candidature. L’obiettivo di Bruxelles è fare in modo che una quota sempre maggiore di queste celle venga non solo assemblata, ma totalmente progettata e prodotta da catene di fornitura interamente all’interno dello Spazio Economico Europeo.
Un ponte finanziario per lo sviluppo
Creata nel giugno 2026 come pilastro operativo della Battery Booster Strategy, la facility affronta uno dei punti più critici dell’intera catena del valore: la fase di ramp-up. Si tratta del delicato passaggio di transizione compreso tra la produzione pre-serie e la piena operatività commerciale su vasta scala.
In questa finestra temporale, i costi operativi e di capitale impennano vertiginosamente a fronte di ricavi ancora limitati, esponendo i progetti innovativi a elevati rischi di liquidità. Offrendo finanziamenti agevolati che coprono fino al 60% dei costi ammissibili, ma con un tetto massimo di 500 milioni di euro per singolo progetto, Bruxelles mira a ridurre il rischio degli investimenti, attraendo contestualmente capitali privati e accelerando la messa a terra dei volumi produttivi sul suolo europeo.
Requisiti di accesso al bando
Il bando è rivolto a progetti di produzione di celle per batterie ad elevate prestazioni destinate prioritariamente al settore dei veicoli elettrici. Per poter accedere alle risorse della Battery Booster Facility, i candidati devono soddisfare precisi criteri di ammissibilità:
- Siti produttivi devono trovarsi all’interno dello Spazio Economico Europeo.
- Progetto deve trovarsi già in fase di ramp-up al momento dell’apertura del bando.
- Impianto deve rappresentare la prima gigafactory su scala commerciale completa del richiedente a livello globale per celle di EV.
- Impianto deve prevedere una capacità produttiva annua pianificata di almeno 10 GWh.
Le domande ricevute saranno valutate da un comitato di esperti comunitari in base alla maturità tecnica ed economica del progetto, nonché al reale valore aggiunto che l’iniziativa apporterà all’ecosistema e alla resilienza della filiera europea delle batterie.
Come presentare domanda
Per avere accesso alla candidatura, l’azienda che intende richiedere i fondi del bando europeo deve seguire questi due passaggi sequenziali:
- Compilazione dell’EU Survey: il proponente deve compilare il sondaggio iniziale per verificare l’idoneità di base.
- Invio della documentazione: sulla base delle informazioni fornite nella survey, verrà attivato un account di trasmissione sicura attraverso il quale caricare il formulario di domanda completo, gli allegati tecnici e i bilanci previsionali.
Per l’intera durata dell’invito sarà attivo un servizio di helpdesk dedicato via e-mail. Le risposte ai quesiti più frequenti saranno raccolte e costantemente aggiornate in un documento pubblico di Q&A a supporto di tutti i partecipanti.












