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Bollette luce e gas: cresce il risparmio con le migliori offerte del Mercato Libero (+70%)

Il mercato energetico italiano è stato scosso in queste settimane da un forte aumento per le bollette di luce e gas. Come risparmiare?

caro bollette decreto energia
via depositphotos.com

Con le offerte a prezzo bloccato è possibile evitare i rincari

A partire dal 1° ottobre 2021 sono entrati in vigore i preannunciati aumenti per le bollette di luce e gas, ufficializzati a fine settembre da ARERA e solo parzialmente mitigati dai provvedimenti del Governo. Il nuovo studio dell’Osservatorio SOStariffe.it in collaborazione con Tariffe.Segugio.it ha analizzato il mutato scenario del mercato energetico italiano. L’indagine rileva che l’aumento registrato dalle migliori offerte del Mercato Libero è minimo (+8%), rispetto ai dati per i clienti in Maggior Tutela. Nel frattempo, il risparmio garantito dalle attuali offerte luce e gas del Mercato Libero è in costante crescita (fino al +70%). La seconda parte dell’Osservatorio si concentra sulle offerte a prezzo bloccato. Chi ha scelto queste tariffe a inizio 2021 risparmia, rispetto al mercato tutelato, fino a 1.000 euro in un anno.

Il mercato energetico italiano è stato scosso in queste settimane da un forte aumento per le bollette di luce e gas. Tale incremento è stato ufficializzato da ARERA sul finire del mese di settembre (+29,8% per l’elettricità e +14,4% per il gas) ed è stato solo in parte contenuto dal decreto del Governo che ha permesso la sospensione degli oneri di sistema, il potenziamento dei bonus sociali e il taglio al 5% dell’IVA per le bollette del gas. Tali provvedimenti sono però solo transitori.

Il nuovo studio dell’Osservatorio SOStariffe.it in collaborazione con Tariffe.Segugio.it si concentra sull’evoluzione del mercato energetico italiano e sulla convenienza del Mercato Libero rispetto al servizio di Maggior Tutela. Secondo i dati raccolti dall’indagine, anche le migliori offerte del Mercato Libero devono fare i conti con gli aumenti ma l’incremento della spesa è minimo (+8%) rispetto a quanto registrato dal mercato tutelato.

A crescere, inoltre, è il risparmio garantito dal Mercato Libero rispetto al costo del servizio di Maggior Tutela. Il risparmio annuale, dopo l’aggiornamento di ottobre, è in crescita fino al +70%. La seconda parte dell’indagine si concentra sulla convenienza delle offerte luce e gas a prezzo bloccato. Un utente che a gennaio 2021 ha attivato offerte di questo tipo potrà chiudere l’anno con oltre 1.000 euro risparmiati sulle bollette, riuscendo ad evitare buona parte degli aumenti.

Osservatorio SOStariffe.it con Tariffe.Segugio.it: i profili di consumo considerati

Il nuovo Osservatorio SOStariffe.it in collaborazione con Tariffe.Segugio.it va ad analizzare vari aspetti del mercato energetico dopo i recenti rincari registrati dalle forniture di energia elettrica e gas naturale. L’indagine, per fornire dati precisi ed in linea con le reali necessità degli utenti, ha individuato tre profili di consumo che sono poi stati utilizzati per effettuare le simulazioni di spesa.

I profili in questione sono quello del Single (consumo annuo di 1400 kWh di energia elettrica e 500 Smc di gas naturale), quello della Coppia (consumo annuo di 2400 kWh di energia elettrica e 800 Smc di gas naturale) e, infine, quello della Famiglia di 4 persone (consumo annuo di 3400 kWh di energia elettrica e 1400 Smc di gas naturale). Per tutti e tre i profili è stata considerata una potenza impegnata di 3 kW ed una fornitura ubicata nel comune di Milano.

Anche nel Mercato Libero aumenta la spesa per luce e gas (fino al +7%)

La prima parte dell’indagine dell’Osservatorio riguarda le recenti evoluzioni del mercato e, in particolare, l’impatto degli aumenti annunciati a fine settembre da ARERA sulle bollette dei consumatori italiani. Gli aumenti non hanno colpito solo i clienti del servizio di Maggior Tutela ma anche le offerte del Mercato Libero. Lo studio ha considerato l’offerta più conveniente sia a prezzo fisso che a prezzo variabile (e per le forniture di energia elettrica è stata valutata anche la distinzione tra migliori offerte monorarie e multi-orarie), commercializzate nei primi giorni di ottobre 2021.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio, attivando le offerte luce e gas più economiche sul Mercato Libero ad ottobre 2021 si registra un leggero incremento rispetto ai dati raccolti a luglio 2021. Per il Single, ad esempio, il totale annuale delle bollette di luce e gas arriva ad una media di 639,05 euro con un incremento del +7% rispetto ai dati della precedente rilevazione. Aumento leggero anche per la Coppia che registra un rincaro medio del +4% rispetto ai dati di luglio scorso con una spesa complessiva di 940,64 euro.

Il rincaro maggiore arriva per la Famiglia. Un nucleo familiare composto da quattro componenti, infatti, a seguito dei rincari che hanno colpito il Mercato Libero ad inizio ottobre, registra una spesa annuale complessiva per le bollette di luce e gas di 1,449,21 euro. Rispetto ai dati raccolti a luglio scorso, si registra un incremento del +8,16%.

I dati evidenziati per i profili di consumo dell’indagine riportano rincari nettamente inferiori rispetto a quanto annunciato da ARERA per i clienti del servizio di Maggior Tutela. La “famiglia tipo” definita da ARERA (consumo annuo di 2700 kWh per l’energia elettrica e 1400 Smc di gas naturale) registra rincari del +29,8% per l’elettricità e +14,4% per il gas.

Passare al Mercato Libero conviene sempre di più: il risparmio cresce fino al +70%

Dai dati emersi nella prima indagine dell’Osservatorio di SOStariffe.it in collaborazione con Tariffe.Segugio.it risalta un ulteriore elemento da considerare. Passare al Mercato Libero, abbandonando il mercato tutelato ed il servizio di Maggior Tutela di ARERA, conviene sempre di più. Rispetto ai dati di luglio, infatti, il margine di risparmio garantito dalle migliori offerte luce e gas del Mercato Libero, rispetto al mercato tutelato, si è moltiplicato.

Prendiamo il caso del Single. Ad ottobre 2021, questo profilo di consumo può risparmiare in media 284,61 euro all’anno scegliendo le tariffe luce e gas più convenienti del Mercato Libero. Tale risparmio risulta essere superiore del +58% rispetto ai dati del trimestre precedente. Per la Coppia, invece, il margine di risparmio risulta essere ancora maggiore. Questo profilo, infatti, registra il risultato migliore in termini di crescita percentuale del risparmio. Scegliendo le migliori offerte di ottobre, infatti, una Coppia può risparmiare fino a 433,68 euro all’anno.

In questo caso, il risparmio ottenibile è aumentato del +70,31% rispetto ai dati del mese di luglio 2021. Il terzo profilo di consumo considerato dall’indagine, la Famiglia di 4 persone, può risparmiare fino a 719,41 euro all’anno con le migliori tariffe del Mercato Libero. Questo dato si traduce in un risparmio superiore del +61,95%.

Offerte luce e gas a prezzo bloccato: la strada giusta per evitare gli aumenti

La seconda parte dell’indagine dell’Osservatorio SOStariffe.it in collaborazione con Tariffe.Segugio.it riguarda la convenienza delle offerte luce e gas a prezzo bloccato. Questo tipo di tariffe permette di fissare il prezzo unitario dell’energia utilizzata (espresso in €/kWh per l’energia elettrica e €/Smc per il gas naturale). Tale prezzo resterà fisso e bloccato per un lungo periodo di tipo (solitamente almeno 12 mesi ma non mancano le proposte con prezzo bloccato per un periodo di tempo più lungo).

Durante tutto il periodo promozionale, il fornitore non può modificare il prezzo della materia prima. Anche in caso di forti rincari del mercato energetico, come quelli che stiamo registrando in questi mesi, per il fornitore non c’è la possibilità di modificare il prezzo dell’energia praticato al cliente fino alla fine del periodo di prezzo bloccato. Chi ha scelto offerte luce e gas a prezzo bloccato a gennaio 2021 chiuderà l’anno con un notevole risparmio rispetto al mercato tutelato.

Lo studio dell’Osservatorio, infatti, ha effettuato delle simulazioni per i tre profili di consumo considerati in precedenza (Single, Coppia e Famiglia di 4 persone) andando a ipotizzare il caso di un cliente che ha attivato offerte a prezzo bloccato ad inizio 2021. Un Single, come confermano i dati dello studio, risparmierà il 45% sulle bollette di luce e gas, riducendo la spesa a 524,24 euro. Per questo profilo di consumo, quindi, aver attivato delle offerte a prezzo bloccato a gennaio 2021 garantirà un risparmio totale di circa 435 euro nel corso dell’anno.

Risultati superiori vengono raggiunti dalla Coppia. Il secondo profilo di consumo dell’indagine, infatti, può dimezzare le spese grazie alle offerte a prezzo bloccato. La simulazione conferma che il 2021 si chiuderà con una spesa complessiva di 733,84 euro, tra luce e gas, e con un risparmio del 50% rispetto alla spesa che lo stesso profilo avrebbe registrato restando tutto l’anno nel mercato tutelato. Il risparmio complessivo ottenuto è di 723,23 euro.

Ottimi risultati anche per la Famiglia. In questo caso, il passaggio ad offerte a prezzo bloccato per le forniture di luce e gas a gennaio 2021 garantirà un risparmio complessivo del 45% sulle bollette. Una Famiglia che ha scelto le migliori offerte luce e gas a prezzo bloccato a gennaio 2021 registrerà una spesa inferiore di 1.037 euro rispetto ad un analogo profilo di consumo che ha scelto di restare nel mercato tutelato.

Per risparmiare sulle bollette di luce e gas, anche dopo gli aumenti di ottobre 2021, è possibile scegliere subito le migliori tariffe del Mercato Libero. La scelta può avvenire sfruttando il comparatore di Tariffe.Segugio.it per offerte luce e offerte gas. Il sistema di confronto online consente di definire il proprio profilo di consumo e, quindi, di individuare le migliori tariffe del momento sulla base delle proprie reali esigenze.

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Rinnovabili • sonepar italia

Innovazione, sostenibilità, specializzazione: la ricetta Sonepar Italia per il mercato elettrico

Dall’Hub di Padova, uno dei centri logistici più avanzati d’Europa, all’innovativa piattaforma di e-commerce B2B, passando per la nuova Business Unit dedicata alla sostenibilità e la speciale “Green Offer”. Così Sonepar Italia accompagna gli installatori nel mercato di domani

Sonepar Italia mercato elettrico

Intervista a Sergio Novello, Presidente e Amministratore Delegato Sonepar Italia

Cosa significa per il più grande distributore di materiale elettrico d’Italia fare i conti oggi con i trend e le sfide della transizione energetica? E come si fa a rimanere al vertice in un momento come quello attuale, denso di stimoli ma anche di incertezze? La risposta che abbiamo ricevuto da Sonepar Italia – parte del Gruppo internazionale Sonepar, azienda leader di questo mercato – svela una strategia fatta di incrollabili valori fondanti e una salda volontà nell’abbracciare l’innovazione per anticipare le esigenze del mercato e offrire ai clienti soluzioni personalizzate, all’avanguardia e anche sostenibili. Un approccio non scontato nel comparto B2B, soprattutto per realtà che si trovano a gestire grandi numeri.

E a Sonepar Italia i grandi numeri di certo non mancano. Oggi l’azienda è presente sul territorio nazionale con una rete capillare di ben 161 punti vendita in 17 regioni e 5 centri distributivi, e nel 2023 ha realizzato un fatturato di oltre 1,5 miliardi di euro, proseguendo su un trend di crescita costante negli ultimi anni.

La chiave vincente? Aver saputo fondere una visione centrale con una sensibilità locale in maniera organica ed efficiente, come spiega bene l’Ingegner Sergio Novello, Presidente e Amministratore Delegato Sonepar Italia. “L’elemento che caratterizza Sonepar nei confronti della distribuzione professionale è sempre stata una grande consapevolezza su quello che poteva essere fatto a livello centrale in termini di coordinamento, risorse, investimenti, priorità, cultura e management, e cosa invece doveva essere inevitabilmente delegato, con totale apertura, alle realtà regionali e territoriali. L’idea di mantenere un equilibrio fra centrale e territoriale è nel DNA della nostra azienda e viene perseguito come tale”.

Valori e obiettivi comuni all’interno del Gruppo declinati in modelli di business legati al mercato di riferimento e un’autonomia operativa su ogni scala in grado di fare la differenza: questa la ricetta messa in campo dalla multinazionale e che Sonepar Italia fa propria nella sua strategia di crescita. Una crescita che oggi potremmo definire capillare. “La densità è la condizione sine qua non per essere significativi sul territorio. Riesci a essere rilevante se sei capillare. Come Sonepar Italia, siamo attivi in 17 regioni e abbiamo un’azienda sorella, Sacchi, che copre l’area del Nord-Ovest, operando in Lombardia insieme a noi, oltre che nel Piemonte e Valle d’Aosta dove invece non siamo presenti“.

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Automazione e digitalizzazione, il segreto dell’efficienza

Ma ovviamente la presenza sul territorio è solo uno degli elementi dell’equazione alla base del successo aziendale. Altrettanto fondamentale è la supply chain e Sonepar Italia si è fatta notare quest’anno grazie ad un’importante inaugurazione: quella del nuovo hub di Padova, un’infrastruttura altamente automatizzata in grado di gestire oltre 55mila articoli e servire più di 4.000 clienti al giorno nel Nord e Centro Italia con consegne in 24 ore. “Il polo di Padova rappresenta un grande investimento da 54 milioni di euro. Inaugurato a febbraio, mira a portare la nostra capacità di erogare servizi nei confronti del cliente al livello massimo possibile per quanto riguarda la distribuzione di materiale elettrico”, spiega Novello.

Navette automatizzate, robot per il prelievo e deposito merci, macchine per il taglio cavi automatico e altri strumenti all’avanguardia ne fanno oggi uno dei centri logistici più avanzati d’Europa. E a breve la struttura sarà affiancata da un hub “gemello”, localizzato a Pomezia e destinato all’area Centro Sud e Isole. “Attualmente il polo è in fase di costruzione: abbiamo iniziato ad installare la parte di magazzino automatizzato, che sarà il fratello di quello di Padova, sia come tecnologia che come disposizione. Contiamo di essere operativi entro la fine del 2024 e inaugurarlo all’inizio dell’anno prossimo, ad attività già avviata”.

A rendere l’investimento infrastrutturale prezioso è anche la connessione con l’innovativa piattaforma di e-commerce, strumento lanciato da Sonepar un anno fa, a livello pilota, proprio in Italia, con l’obiettivo di estendere l’implementazione anche ad altri paesi in cui opera il Gruppo. Un approccio innovativo, soprattutto per un distributore di prodotti e servizi B2B, in grado di offrire un’esperienza unica ai clienti. “L’installatore può arrivare alle 7.00 di sera a casa, usare la piattaforma web per effettuare i propri ordini in un pool di decine di migliaia di codici e farseli spedire la mattina dopo all’indirizzo desiderato e all’orario stabilito”.

D’altra parte la transizione digital ha un peso specifico per Sonepar. “Noi continueremo a perseguire in maniera molto importante il processo di digitalizzazione non solo sulle vendite ma anche sui processi interni. Pensiamo allo strumento track and trace” impiegato oggi in servizi come il food delivery, “lo stesso può avvenire, ad esempio, con il palo della luce che il cliente sta aspettando per la Salerno-Reggio Calabria e che deve arrivare ad una data precisa, nè prima nè dopo”.

La piattaforma digitale rappresenta oggi solo uno degli elementi della strategia omnicanale dell’azienda. “Noi vogliamo parlare con i nostri interlocutori utilizzando in maniera flessibile tutti i canali”, ha sottolineato l’a.d. E’ così che accanto all’e-shop e ovviamente alle filiali, si affiancano una serie di possibilità alternative pensate per mettere il cliente al centro: dagli ordini via mail o via telefono alla possibilità di “chiedere ad un agente Sonepar di andare a trovarlo e di ragionare insieme sul progetto, includendo eventualmente anche uno specialista di una delle tre business unit se si tratta di un progetto particolarmente sfidante”.

Sonepar Italia: la nuova business unit dedicata alla sostenibilità

Copertura territoriale, infrastruttura di eccellenza e digitalizzazione non sarebbero nulla però senza le giuste competenze specialistiche, quelle che hanno permesso a Sonepar Italia di strutturarsi in alcuni mercati verticali con flessibilità e competitività; le stesse che si riflettono oggi nelle tre nuove business unit dell’azienda: Industry, “di cui l’automazione è l’espressione più piena ma all’interno del quale rientrano anche le attrezzature e la power distribution”; Building, dedicata all’edificio nella sua completezza e focalizzata su “domotica, building automation, cavi, cablaggio strutturato, sicurezza, illuminazione”; e Sustainability che propone soluzioni integrate per la sostenibilità, attraverso una vasta gamma di prodotti nel settore fotovoltaico assieme alla parte di trattamento e condizionamento dell’aria.

Le tre business unit  – specifica Novello – devono aiutare il nostro network distributivo sul territorio a scaricare a terra tutta la potenzialità che Sonepar può offrire; sotto forma di prodotto ma anche sotto forma di servizio che viene erogato al cliente in modo da portare valore aggiunto nella costruzione di qualsiasi progetto”.

Ma perché “separare” le tecnologie della transizione energetica dal resto? Perché “il settore delle energie rinnovabili ha una sua filosofia, richiede delle competenze e una programmazione molto diverse rispetto al mercato elettrico tradizionale. Magari l’installatore può essere affine o addirittura lo stesso, ma nella realtà il taglio è abbastanza specialistico”. 

Come più grande distributore di materiale elettrico a livello nazionale Sonepar Italia gode di un punto di vista unico sulla filiera fotovoltaica. Dopo la bolla generata dal Bonus 110% oggi il mercato solare sta cercando un nuovo assestamento, tra prezzi dei pannelli in rapido calo e nuovi imput della generazione distribuzione, da cui stanno prendendo vita ulteriori sfide. “Quello che noi osserviamo come azienda – spiega Novello – è che la potenza installata c’è e continua ad aumentare. Ma chiaramente il fatturato langue e viene penalizzato perchè la deflazione è talmente tanto spinta da vanificare gli sforzi commerciali. […] Cosa succederà in futuro? Tutti noi speriamo che i fenomeni deflattivi possano riassorbirsi. Però se andassimo a vedere cosa è successo negli ultimi 15 anni nel mondo del fotovoltaico, ci renderemmo conto che la deflazione è stata l’unica costante di questo settore”.

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Green Offer, come Sonepar Italia anticipa le nuove esigenze di sostenibilità

La decisione dell’azienda di dedicare una business unit alla sostenibilità e alla transizione energetica non è frutto solo di logiche di mercato. Il Gruppo ha intrapreso ormai da anni una precisa strategia a favore di clima, ambiente e società, fatta di impegni interni (nel 2022 ha pubblicato il primo Rapporto di Sostenibilità) e di una spiccata attenzione per favorire soluzioni più sostenibili sul mercato. Una strategia in cui la digitalizzazione delle vendite e l’ammodernamento supply chain sono una parte importante ma non il tutto.

“Noi abbiamo azionisti giovani, molto attenti ad aspetti come l’inclusione, la parità di genere e il rispetto per l’ambiente. Loro sostengono si possa sviluppare del buon business supportando a tutti livelli l’adozione di energie rinnovabili ma dobbiamo anche essere attenti a proporre al nostro installatore prodotti più rispettosi dell’ambiente. Quindi qualche anno fa Sonepar è partito con il progetto della Green Offer. Di cosa si tratta? Grazie ad una metodologia rigorosa, verificata in maniera indipendente da  Bureau Veritas, alcuni prodotti elettrici distribuiti dall’azienda sono valutati in base alle loro emissioni di CO2 nell’intero ciclo di vita.

Il risultato dell’analisi viene tradotto in un’etichetta che identifica l’impronta di carbonio attraverso tre semplici categorie: A (Eccellente), B (Molto Buono) o C (Buono). Il sistema rappresenta un unicum nel settore in quanto permette di standardizzare tutte le certificazioni di prodotto per restituire un valore effettivo della CO2, e di effettuare così una comparazione altrimenti difficile.

Dei 750mila articoli che abbiamo nella nostra piattaforma Spark, circa un migliaio appartengono alla Green Offer”. L’idea è di estendere progressivamente l’offerta ad un numero sempre maggiore di prodotti, con l’obiettivo entro il 2028 di avere per ogni articolo nel catalogo Sonepar l’alternativa “green”. E con la possibilità in futuro di includere anche altri fattori legati al campo della sostenibilità. “Siamo partiti così, ora valuteremo la risposta, raccoglieremo dei feedback, e valuteremo l’interesse. Un lungo viaggio inizia con un singolo passo, e questo è il singolo passo”.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.


Rinnovabili • Decreto FER X

Decreto FER X, aste entro la fine dell’anno

Lo ha dichiarato il sottosegretario al MASE, Claudio Barbaro, ma l'iter del Decreto Fer X appare ancora indietro con i tempi

Decreto FER X
Foto di Ed White da Pixabay

Incentivi alle rinnovabili, la normativa in attesa

Il Decreto FER X è in dirittura d’arrivo e le prime procedure competitive del provvedimento potrebbero essere lanciate entro la fine del 2024. Questa perlomeno è la previsione avanzata dal sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, durante un’interrogazione alla Camera. Rispondendo in X Commissione ad un quesito dell’onorevole Peluffo sui tempi di adozione del DM FER-X, Barbaro ha fatto chiarezza sui prossimi passi del provvedimento.

Lo schema, ha ricordato il sottosegretario, è stato trasmesso all’ARERA nel mese di aprile ai fini dell’acquisizione del parere. L’Authority dovrebbe far sapere la propria posizione in questi giorni per poi “passare la palla” alla Conferenza Unificata. A valle dell’acquisizione di quest’ultimo parere “sarà possibile procedere con la notifica formale del provvedimento in Commissione europea per la verifica dei profili di compatibilità con la disciplina in materia di Aiuti di Stato”.

Decreto FER X, quando arriva?

Il percorso, dunque, si prospetta ancora lungo ma il Sottosegretario rassicura gli animi spiegando che il MASE sta cercando di velocizzare i passaggi rimanenti. “Per accelerare […] il Ministero ha già avviato i colloqui con la Commissione con l’obiettivo di illustrare le principali novità introdotte dal meccanismo. Tra le innovazioni, rispetto al disegno attuale, il nuovo schema prevede infatti che il Sistema si faccia carico del rischio dovuto alle dinamiche inflattive, particolarmente accentuate nell’ultimo anno, in modo tale da rendere i corrispettivi riconosciuti più adeguati alla struttura di costo e alla sua evoluzione, riducendo così i rischi degli operatori“.

Il Decreto, ricordiamo, nasce per sostenere la produzione di energia elettrica da impianti rinnovabili “con costi vicino alla competitività di mercato”. Ossia fotovoltaici, eolici, idroelettrici e di trattamento dei gas residuati dai processi di purificazione. L’ultima bozza del decreto FER X riporta due modalità di accesso agli incentivi: quella diretta, riservata ai sistemi rinnovabili di taglia uguale o inferiore ad 1 MW per un massimo di 5 GW sviluppabili in Italia; quella tramite aste, nel caso di impianti di potenza superiore a 1 MW (e con contingenti differenziati per tecnologia che vanno da un 45 GW per il fotovoltaico allo 0,02 GW per i gas residuati).

Barbaro ha anche anticipato che per mitigare le problematiche relative all’operatività dei contratti alle differenze convenzionali, il Ministero ha provveduto a “ridisegnare la struttura dei pagamenti del contratto al fine di disincentivare l’offerta della capacità contrattualizzata a prezzi inferiori ai propri costi marginali”. Un intervento che permetterebbe al tempo stesso di “ridurre il rischio volume sostenuto dai titolari della medesima capacità“. Le prime aste? “Potranno essere bandite entro la fine dell’anno“, ha concluso il sottosegretario.

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Rinnovabili • pcb ricarica

PCB per la ricarica dei veicoli elettrici (EVC)

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Il ruolo e l'importanza dei circuiti stampati nel mondo della ricarica dei veicoli elettrici

pcb ricarica

Il mondo dell’EV charging promette di cambiare il nostro modo di spostarci e di viaggiare e molte sono le tecnologie in gioco per raggiungere questo ambizioso obiettivo. L’elettronica svolge di certo un ruolo chiave, ma è necessario sviluppare prodotti ad hoc per questo segmento di mercato, che siano in grado di gestire picchi energetici, alte temperature, funzionalità molteplici e dimensioni ridotte. Molte di queste necessità devono essere soddisfatte nella progettazione di un circuito stampato (anche detto PCB) che permetterà di garantire funzionalità, affidabilità ed efficienza di una colonnina di ricarica. I PCB (Printed Circuit Boards) sono infatti fondamentali per consentire una ricarica affidabile e ad alta potenza e si sono evoluti parallelamente allo sviluppo di colonnine di ricarica sempre più performanti, di dimensioni più compatte e più leggere.

Diminuendo le dimensioni delle colonnine di ricarica, anche lo spazio dedicato ai PCB si è ridotto, portando i progettisti di circuiti stampati a studiare nuovi design che permettessero di ottenere le stesse prestazioni in dimensioni più contenute. In alcuni casi può essere sufficiente usare elementi più compatti, in altri lavorare sulla densità del circuito, oppure optare per un maggior numero di strati che possano ospitare tutte le funzionalità richieste, o ancora prestare particolare attenzione alla larghezza delle piste e alla distanza di isolamento.

I circuiti stampati dedicati al mondo dell’ev charging devono inoltre poter gestire correnti e tensioni elevate, che richiedono l’uso di materiali specifici e spesso di una grande quantità di rame che permetta di condurre considerevoli flussi di corrente e dissipare il calore in eccesso.

I circuiti stampati di un EV charger non sono solo sviluppati per garantire il fine ultimo della colonnina, la ricarica in sè, ma anche un’esperienza di acquisto adeguata. Se, da un lato, la crescente richiesta di tempi di ricarica più rapidi richiede una tecnologia dei PCB in grado di supportare operazioni di ricarica efficienti e ad alta potenza, dall’altro devono essere considerate anche tutte le interfacce che includono funzioni come touchscreen, applicazioni mobili, lettori di schede RFID e controlli intuitivi, tutti progettati con lo scopo di migliorare l’esperienza dell’utilizzatore di una colonnina di ricarica.

Attenzione alla sostenibilità nella progettazione di un PCB

Un’attenta progettazione di circuiti stampati può inoltre contribuire alla sostenibilità del prodotto finale, perché permette di ottimizzare spazio e materiali, riducendo gli sprechi. Studiare con attenzione il design del PCB permette di sfruttare il pannello in modo da ridurre la quantità di materie prime necessarie per produrre il circuito stampato ma anche delle risorse richieste per lavorarlo, come acqua, calore ed elettricità. La dimensione inferiore di un circuito stampato si tramuta anche in meno materiali di scarto nel caso in cui la scheda finale abbia dei difetti e debba quindi essere rottamata, e anche un imballaggio con dimensioni minori, peso minore con conseguente riduzione del costo di spedizione. I vantaggi sono quindi al contempo ambientali ed economici.

NCAB ha sviluppato delle linee guida che permettono di identificare i fattori che determinano il costo di un PCB  e supporta i propri clienti sin dalle prime fasi della progettazione per raggiungere obiettivi di sostenibilità comuni. 

I webinar sul circuito stampato di NCAB Group

Per questo motivo il Gruppo svedese mette a disposizione il know how dei propri tecnici attraverso un fitto programma di webinar gratuiti dedicati al circuito stampato. 

Giovedì 13 giugno 2024, in particolare, Jonathan Milione, FAE di NCAB Group Italy, terrà un webinar dal titolo “PCB affidabili per l’EVC​ – Opportunità, sfide e applicazioni in ambito ricarica EV“ a cui è possibile iscriversi da questo link https://attendee.gotowebinar.com/register/3189250463637126235

Parleremo di:

  • Evoluzione e sfide del settore dei veicoli elettrici
  • Metodi di ricarica e sviluppi tecnologici delle colonnine di ricarica
  • Soluzioni di design per PCB: sistemi di ricarica ad alta potenza

leggi anche Circuiti stampati più sostenibili, l’approccio virtuoso di NCAB Group

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