Rinnovabili • E.ON riqualifica la RSA di Luino: efficienza energetica e benessere per gli ospiti. Rinnovabili • E.ON riqualifica la RSA di Luino: efficienza energetica e benessere per gli ospiti.

Fotovoltaico, pompe di calore e smart building: E.ON riqualifica la RSA Mario e Rina Molina di Luino coniugando risparmio energetico e benessere degli ospiti 

Un esempio di successo di transizione energetica nel settore socio sanitario, che coniuga innovazione tecnologica, risparmio e  attenzione al benessere delle persone più fragili. L’impianto fotovoltaico da 20 kWp e la pompa di calore elettrica per  ridurre costi ed emissioni; il sistema di building automation e gli  strumenti di monitoraggio della CO₂ per garantire clima e qualità  dell’aria ideali per i pazienti della RSA. 

E.ON riqualifica la RSA di Luino: efficienza energetica e benessere per gli ospiti.

Nel quadro attuale di crescente attenzione ai costi energetici, la riqualificazione  degli edifici si conferma una leva strategica capace di coniugare sostenibilità  ambientale, efficienza economica e impatto sociale. In questo scenario si  colloca il progetto di riqualificazione energetica realizzato da E.ON Italia  per la Residenza per Anziani Mario e Rina Molina, gestita da Aldia, 

cooperativa sociale nata a Pavia nel 1977, oggi presente in 11 regioni italiane,  che gestisce strutture educative e sanitarie e servizi alla persona dalla prima  alla quarta età. 

E.ON promuove iniziative che mettono al centro le persone e generano un impatto sociale concreto puntando a migliorare la qualità della vita,  soprattutto nei contesti più fragili. Si tratta di interventi che uniscono  innovazione tecnologica e attenzione al benessere degli ospiti, dimostrando come efficienza energetica e cura delle persone possano andare di pari passo,  con benefici sia per la gestione delle strutture sia per la vita quotidiana e i consumi energetici. 

Il progetto ha interessato l’edificio che ospita la struttura, a Luino (VA), con  l’obiettivo di migliorarne le prestazioni energetiche e il comfort interno. Il  risultato è un significativo avanzamento della classe energetica, passata  dalla D alla A2, accompagnato da una riduzione delle emissioni di CO₂ e da un contenimento dei consumi energetici. 

Al centro del progetto, l’installazione di un impianto fotovoltaico in  copertura da 20 kWp, in grado di generare circa 21.000 kWh all’anno.  L’energia prodotta viene stoccata e resa disponibile nel tempo tramite un  sistema di accumulo da 20,48 kWh, contribuendo sia alla riduzione dei costi in  bolletta sia al taglio delle emissioni, stimate in circa 10 tonnellate di CO₂. L’integrazione tra produzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo consente inoltre di aumentare l’autoconsumo e ridurre la dipendenza dalla rete, contribuendo a una gestione più efficiente e prevedibile dei fabbisogni  energetici della struttura. Un assetto che riduce l’esposizione alle oscillazioni  dei prezzi dell’energia e rende più prevedibile la gestione dei costi nel tempo.

Grazie agli interventi realizzati, infatti, la struttura potrà beneficiare di  una riduzione dei consumi energetici pari al 60%. 

“Progetti di riqualificazione energetica come questo assumono oggi un valore  ancora più strategico, alla luce di un contesto di crescente instabilità  geopolitica che incide direttamente sull’approvvigionamento energetico e  sulla volatilità dei costi anche in Italia. Interventi di questo tipo migliorano  l’efficienza degli edifici, riducono la spesa energetica e li rendono più resilienti  e sostenibili nel lungo periodo” ha aggiunto Annette Peters, Chief  Commercial Officer di E.ON Italia. “ In questa direzione, la collaborazione con Aldia mostra concretamente come soluzioni integrate possano aiutare realtà socio-sanitarie a gestire in modo più efficiente i consumi energetici, con  benefici sia economici sia sulla qualità degli ambienti di cura.” 

Sul fronte impiantistico, la struttura è stata dotata di una pompa di calore  elettrica in grado di gestire in modo integrato riscaldamento, raffrescamento e  produzione di acqua calda sanitaria. A supporto, un sistema di building automation con sensori ambientali e cronotermostati virtuali consente di  regolare in modo dinamico e personalizzato il clima degli ambienti,  garantendo condizioni ottimali per il benessere degli ospiti. 

Questo consente di mantenere temperature più stabili durante l’arco della  giornata e nelle diverse stagioni, riducendo gli sbalzi termici e contribuendo  a creare un microclima più confortevole e adatto alle esigenze di una  popolazione vulnerabile. 

Gli interventi hanno riguardato anche l’involucro edilizio, con soluzioni  mirate a ridurre le dispersioni termiche e migliorare l’isolamento complessivo, tra cui cappotto interno, isolamento dell’ultimo piano e sostituzione degli  infissi. Particolare attenzione è stata riservata anche alla qualità dell’aria e alla  sicurezza, un aspetto sempre più centrale nelle strutture sanitarie e assistenziali:  è stato infatti installato un sistema di monitoraggio della CO₂, in grado di  attivare automaticamente un allarme in caso di superamento delle soglie  previste per le strutture sanitarie. 

Inoltre, nell’ambito dell’adeguamento complessivo della struttura sono stati  sostituiti tutti e tre gli ascensori con impianti di ultima generazione, conformi  alle normative vigenti in materia di sicurezza e accessibilità, che  contribuiscono anche a una riduzione dei consumi energetici grazie a soluzioni  tecnologiche più efficienti. 

Il progetto conferma il ruolo della riqualificazione energetica come leva concreta per migliorare non solo le performance degli edifici, ma anche le condizioni di vita e di lavoro all’interno di strutture dedicate alla cura e all’assistenza. 

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