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Pubblicato il Decreto Milleproroghe 2026 in Gazzetta Ufficiale

Slittano obblighi FER, riuso acque e fotovoltaico turismo. Nessun nuovo incentivo, solo proroghe fino al 2026.

Decreto Milleproroghe 2026 in Gazzetta Ufficiale
Decreto Milleproroghe 2026 in Gazzetta Ufficiale – Immagine realizzata con IA

Il decreto Milleproroghe 2026 è legge

E’ ufficialmente entrato in vigore ieri, 1° marzo 2026, il decreto Milleproroghe 2026. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio, il provvedimento interviene, tra le altre cose, anche su energia, rinnovabili e ambiente con una serie di differimenti che incidono su obblighi già previsti dall’ordinamento.

Tra i punti di maggiore interesse: il differimento dell’obbligo di integrazione di energia termica da fonti rinnovabili per forniture superiori a 500 TEP annui, la proroga delle semplificazioni per impianti fotovoltaici fino a 1 MW nelle strutture turistiche, l’estensione del riutilizzo agricolo delle acque reflue depurate e la prosecuzione delle attività commissariali su bonifiche e dissesto.

 Differito al 31 marzo 2026 anche l’obbligo assicurativo contro calamità naturali per micro e piccole imprese del turismo.

Operativo l’obbligo FER termiche sopra 500 TEP

Il decreto milleproroghe ha fissato al 1° gennaio 2026 la decorrenza dell’obbligo di integrazione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili per le società che vendono a terzi energia sotto forma di calore per riscaldamento e raffrescamento in quantità superiori a 500 TEP annui.

La disposizione interviene sull’articolo 27 del d.lgs. 199/2021, che impone ai soggetti obbligati di garantire che una quota dell’energia venduta sia di origine rinnovabile.

L’attuazione resta legata al decreto ministeriale che deve definire modalità operative, verifica del rispetto, eventuale riduzione della soglia e contributo compensativo per gli inadempienti.

Il contributo confluisce in un fondo presso la CSEA destinato a interventi con effetto equivalente rispetto agli obiettivi di incremento delle FER nel settore termico. Il quadro si inserisce nelle traiettorie previste dal PNIEC 2024.

Fotovoltaico facilitato per il turismo per tutto il 2026

Il decreto milleproroghe fa slittare al 31 dicembre 2026 la misura di semplificazione per la realizzazione di impianti fotovoltaici fino a 1 MW in aree nella disponibilità di strutture turistiche o termali.

La disciplina consente la realizzazione mediante procedura semplificata e prevede, per gli impianti ubicati in centri storici o aree sottoposte a tutela paesaggistica, l’obbligo di attestare la non visibilità dagli spazi pubblici esterni e la compatibilità delle coperture con i materiali tradizionali.

Il provvedimento si coordina con il riordino dei regimi amministrativi per le fonti rinnovabili introdotto dal d.lgs. 190/2024, che ha abrogato la DILA e ridefinito il perimetro delle attività soggette a regime libero. Per gli impianti destinati all’autoconsumo nelle strutture turistiche, restano valide le soglie previste dal nuovo assetto normativo.

Decreto milleproroghe: RENTRI e geolocalizzazione rifiuti slittano all’estate 2026

Sul fronte della tracciabilità dei rifiuti, il decreto milleproroghe introduce un differimento delle scadenze operative.

Per i piccoli produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi, con un numero di dipendenti pari o inferiore a 10, è possibile continuare a emettere il formulario di identificazione rifiuti (FIR) in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026. Solo da tale data scatteranno le sanzioni per mancata o incompleta trasmissione dei dati al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI).

Differito al 30 giugno 2026 anche il termine dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi che trasportano rifiuti pericolosi diventa requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali. Si tratta di un rinvio che incide direttamente sull’adeguamento tecnologico delle imprese di trasporto.

Assicurazioni contro calamità naturali rinviate al 31 marzo 2026

Il decreto milleproroghe differisce inoltre al 31 marzo 2026 l’obbligo di assicurazione contro calamità naturali ed eventi catastrofali per le piccole e microimprese che operano nella somministrazione di alimenti e bevande o nel settore turistico-ricettivo.

Il termine, ormai ravvicinato, riguarda un comparto esposto ai rischi climatici e rappresenta una misura di slittamento temporale degli adempimenti assicurativi.

Riuso delle acque reflue depurate e dissesto idrogeologico

Tra le misure ambientali, il decreto milleproroghe estende al 31 dicembre 2026 la possibilità di riutilizzo a scopo irriguo in agricoltura delle acque reflue depurate. Il differimento riguarda il regime straordinario introdotto per contrastare la scarsità idrica.

La proroga consente agli impianti di depurazione di continuare a fornire acqua trattata per usi agricoli secondo le condizioni previste dalla normativa emergenziale. La misura si inserisce nelle politiche di adattamento climatico e di economia circolare della risorsa idrica.

Il provvedimento proroga inoltre i termini relativi alla stabilizzazione del personale impegnato nelle strutture commissariali per il dissesto idrogeologico. Viene inoltre esteso al 31 dicembre 2026 l’incarico del Commissario straordinario per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto.

È previsto l’obbligo di trasmissione entro il 31 marzo 2026 di un cronoprogramma procedurale e finanziario aggiornato. Le proroghe garantiscono continuità amministrativa agli interventi ambientali già avviati.

Nuove scadenze per edilizia e varianti CIPESS

Sono estesi a 48 mesi i termini di inizio e ultimazione lavori relativi a permessi di costruire, SCIA e autorizzazioni ambientali rilasciati o formatisi fino al 31 dicembre 2025.

Viene prorogato al 2026 il termine entro cui le varianti ai progetti già approvati dal CIPESS possono seguire l’iter semplificato, purché non superino il 50% del valore del progetto originario. Si tratta di misure che incidono indirettamente anche su opere energetiche e ambientali.

Rifiuti e recupero energetico nei cementifici: cosa cambia?

Viene estesa fino al 31 dicembre 2026 la sospensione dei limiti orari, giornalieri e mensili per gli impianti autorizzati al recupero energetico (operazione R1), con mantenimento del solo limite massimo annuo di materiale trattato.

La misura riguarda in particolare i cementifici energivori che utilizzano combustibili alternativi derivati da rifiuti. La proroga mantiene un regime operativo più flessibile.

Decreto milleproroghe: le altre misure approvate

Il milleproroghe contiene anche ulteriori disposizioni con potenziale rilievo ambientale, ma che non introducono nuovi strumenti di politica energetica o misure dirette di decarbonizzazione.

Si differisce al 31 marzo 2026 l’obbligo assicurativo contro calamità naturali per micro e piccole imprese della somministrazione e del turismo.

Vengono prorogati i termini per l’accesso ai finanziamenti destinati alla messa in sicurezza dei ponti del bacino del Po. È inoltre garantita la continuità operativa e finanziaria dell’Inviato speciale per il clima fino al 2027.

Nel settore portuale viene prorogato e rifinanziato il Fondo per l’incentivazione alla qualificazione del lavoro portuale, con la possibilità di finanziare interventi legati a modelli organizzativi e gestionali che includono automazione, digitalizzazione e sostenibilità ESG.

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About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.