L’UE vuole guidare la rivoluzione degli aerei low-carbon

L’obiettivo è arrivare a dei concept per aerei ibridi elettrici e full-electric. Ma anche mettere a punto architetture ultra efficienti per i velivoli. E schiacciare l’acceleratore sull’innovazione tecnologica per l’alimentazione a idrogeno

Aerei low-carbon: l’innovazione europea passa da Clean Sky 2
Foto di dayamay da Pixabay

Tra i 10 nuovi partenariati con l’industria, figura anche l’iniziativa per gli aerei low-carbon

(Rinnovabili.it) – Tra i nuovi partenariati con l’industria annunciati questa settimana da Bruxelles per potenziare la ripresa verde emerge il capitolo dedicato all’aviazione sostenibile. Insieme all’industria pesante, il comparto aereo è uno dei più difficili da decarbonizzare. L’UE ha inserito i voli nel suo ETS, il sistema di scambio dei crediti di carbonio con cui regola buona parte delle emissioni di gas serra comunitarie. Adesso punta a un salto di qualità, finanziando la ricerca sugli aerei low-carbon.

Bruxelles e l’industria dell’aeronautica andranno a braccetto nel progetto Clean Sky 2. Cosa prevede? Tre le direttrici principali. Primo, presentare dei concept per aerei ibridi elettrici e full-electric. Secondo, progettare architetture di velivoli ultra efficienti. E terzo, mettere il turbo all’innovazione sull’alimentazione a idrogeno per gli aerei, da ottenere attraverso tecnologie “dirompenti”.

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Bruxelles punta a rivoluzionare totalmente il modo di viaggiare in aereo dei cittadini europei. E non solo. L’obiettivo di Clean Sky 2, infatti, è partorire velivoli di nuova generazione per tratte di breve e media percorrenza che possano entrare in servizio non oltre il 2035. “È probabile che questi nuovi aeromobili costituiscano il 75% della flotta di compagnie aeree commerciali del mondo entro il 2050 e quindi avranno un impatto importante sulle emissioni dell’aviazione e sull’impatto climatico”, si legge nella presentazione di Clean Sky 2.  

I piani dell’iniziativa prevedono di contribuire al taglio delle emissioni con un -20/30% sia per quanto riguarda la CO2 che i NOx. Sommati ai risultati già ottenuti negli anni passati con Clean Sky, il predecessore dell’attuale, sia arriverebbe a -75% di CO2 e -90% di NOx al 2050. Sviluppi tecnologici che dovrebbero abbattere anche l’inquinamento acustico provocato dagli aeromobili, di almeno il 65% entro metà secolo.

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L’iniziativa è innestata all’interno del programma di finanziamento europeo per la ricerca. Insieme agli altri 9 partenariati annunciati il 23 febbraio, quello sugli aerei low-carbon punta ad accelerare la crescita dell’industria comunitaria verso una maggiore competitività e resilienza

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