Troppe emissioni degli aerei, Parigi obbliga a prendere il treno

La versione originaria proposta dalla Convenzione cittadina per il clima suggeriva 4 ore. Il parlamento ha approvato una versione meno ambiziosa in prima lettura. E’ la misura di bandiera della contestata legge francese sul clima

Emissioni degli aerei: la Francia mette al bando i voli brevi
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Votata la proposta per tagliare le emissioni degli aerei

(Rinnovabili.it) – Puoi arrivare a destinazione in treno e in meno di due ore e mezza? Allora non puoi prendere l’aereo. E’ questo il succo della proposta di legge votata sabato 10 aprile in prima lettura dai deputati francesi. Una decisione che vuole tagliare le emissioni degli aerei e provare a impedire che la ripresa post pandemica faccia tornare la République alla cattive vecchie abitudini in fatto di mobilità.

Con questo voto la Francia fa un passo verso la riorganizzazione delle tratte aeree interne. Se approvato in via definitiva, il provvedimento cancellerà tutti quei voli che non soddisfano i requisiti, cioè quelli a breve percorrenza, interni al territorio francese, che collegano due città tra le quali esiste già un’alternativa via treno. Il criterio è che se il viaggio in treno dura meno di due ore e mezza, allora il volo corrispettivo viene soppresso.

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Questa misura fa parte del pacchetto più grande della legge sul clima. Un testo molto contestato per il quale il presidente Macron è stato subissato di critiche. In teoria, la legge sul clima sarebbe dovuta essere espressione ‘pura’ della volontà popolare. Dopo una sonora sconfitta alle elezioni locali del 2020, Macron aveva deciso di creare la Convention citoyenne sur le climat. Un organo composto  da cittadini estratti a sorte che ha consegnato un documento articolato con le proposte principali di politica climatica e ambientale. L’inquilino dell’Eliseo aveva assicurato che avrebbe fatto votare e approvare quel testo. Non è andata così. Le misure sono state annacquate e spesso stravolte prima ancora di arrivare al voto in aula.

Destino simile è toccato anche alla proposta per tagliare le emissioni degli aerei abolendo le tratte brevi. La Convenzione cittadina aveva indicato come soglia i tragitti inferiori a 4 ore. “Abbiamo scelto 2,5 ore perché 4 ore lasciano a secco territori spesso senza sbocco sul mare, come il grande Massiccio Centrale. Sarebbe ingiusto in termini di equità territoriale”, ha spiegato la decisione il ministro dei Trasporti Jean-Baptiste Djebbari.

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Il settore del trasporto aereo mondiale è responsabile del 2% delle emissioni globali, ma il peso sul totale europeo è quasi il doppio: 3,8%. Bruxelles sta lavorando a misure per abbattere queste emissioni. La Commissione pensa a standard condivisi con Washington sui carburanti per l’aviazione, modifiche delle rotte in modo che siano più dirette e quindi efficienti e sostenibili, e misure per abbattere anche NOx, fuliggine e scie di condensazione oltre alla CO2.

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