Propulsione aeronautica ibrida, il sistema di Roll-Royce supera il traguardo di 1 MW

Newman: “Abbiamo iniziato alla grande i test. Raggiungere un megawatt è un grande risultato. Ora vogliamo andare oltre e vedere cosa possiamo ottenere alla fine”.

Propulsione aeronautica ibrida
Credits: Rolls-Royce

di Andrea Barbieri Carones

(Rinnovabili.it) – Il sistema di propulsione aeronautica ibrido-elettrico di Rolls-Royce ha erogato più di un megawatt di potenza solo poche settimane dopo essere stato testato per la prima volta.

Power Generation System 1 (PGS1) ha raggiunto questo risultato presso il Testbed 108, un impianto di prova che il costruttore di motori aerei ha appena rinnovato a Bristol, nel Regno Unito. I test continueranno con l’obiettivo di raggiungere i 2,5 megawatt.

Il PGS1 potrebbe essere il primo passo importante verso la propulsione aeronautica ibrido-elettrico soprattutto per velivoli destinati a rotte di corto raggio. Ma, perché no, gli ingegneri dell’azienda britannica puntano anche a utilizzare la tecnologia ibrida sugli aerei impiegati su collegamenti di medio o di lungo raggio.

L’aeronautica civile non è l’unico sbocco in cui potrebbero operare questi motori, visto che Rolls-Royce sta studiando anche come utilizzarli per veicoli operanti su terra.

Soddisfatto Adam Newman, ingegnere a capo dei progetti che riguardano la propulsione aeronautica del domani. “Abbiamo iniziato alla grande i test: raggiungere un megawatt è un grande risultato. Ora vogliamo andare oltre e vedere cosa possiamo ottenere alla fine. Il nostro generatore ha le dimensioni di una cassa di birra. Ma ha già prodotto abbastanza elettricità per alimentare continuamente circa 1.000 case”.

Questo porta la tecnologia a nuovi livelli. “Quando emergeranno future opportunità di velivoli ibridi elettrici nella classe dei megawatt e oltre, vogliamo essere il più preparati possibile per offrire soluzione praticabili”.

PGS1 rappresenta una tappa importante nel percorso verso la sostenibilità che Rolls-Royce ha intrapreso negli ultimi anni, bassata sullo sviluppo di motori elettrici e, in generale, nuovi sistemi di propulsione.

Ma nel suo percorso verso la propulsione aeronautica sostenibile, l’azienda britannica non è solo. Infatti sia Testbed 108 – inaugurato a maggio, è il più grande impianto di collaudo aeronautico indoor – sia PGS1 sono stati supportati dal progetto MegaFlight dell’UK Aerospace Technology Institute.

La progettazione, la fabbricazione e il collaudo di generatori elettrici, motori ed elettronica di potenza, che si sono svolti a Trondheim, in Norvegia, sono invece parte del programma EU Clean Sky.

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