Analisi di un mercato in salute nel primo semestre 2026: tra la scommessa vinta delle nuove alimentazioni e la resistenza dei motori tradizionali, l’usato si conferma il vero motore della mobilità nazionale.

Auto usate, come vanno elettriche ed ibride
Le auto usate tirano ancora. Anche le elettriche. Nel mercato italiano di seconda mano, il mese di giugno 2026 segna una crescita del +3,7% nei trasferimenti di proprietà totali: 448.071 unità registrate. Dopo il calo di maggio, il primo mese d’estate del 2026 segna la ripresa. Il primo semestre è andato moderatamente bene: incremento dell’1,4% e un totale di 2.872.228 trasferimenti. Per ogni auto nuova sono state acquistate 1,5 auto usate. Nel rapporto di Unrae cerchiamo di leggere tra le righe, per comprendere dove sta andando il second hand dell’auto e quanto rispecchia la transizione nella mobilità.
Auto usate elettriche e plug-in?
Il trend di BEV, PHEV e ibride continua ad essere in crescita. Se mettiamo insieme le BEV pure e le plug-in a giugno 2026 il dato percentuale è del 3,2%, in salita rispetto al 3% del primo semestre. Le ibride invece decollano con il 12,6% nel solo giugno. Bisogna però sottolineare che le auto dotate di batteria stanno entrando nel trend di vendita dell’usato, ma sono le motorizzazioni tradizionali, diesel in primis e benzina, a registrare i numeri a due cifre importanti nel second hand. Il gasolio, infatti, torna in prima posizione con il 39,1% di quota, seppur in calo di 2,2 punti su giugno 2025; il motore a benzina cede mezzo punto e si ferma in seconda posizione al 37,8%.
Crescita eccezionale: usato Vs nuovo
Ma è tra i numeri di Unrae che mette in relazione nuovo e usato nell’arco semestrale che emerge nettamente la differenza di trend. A fronte di un vero e proprio crollo delle immatricolazioni di auto nuove diesel (-26,0% con sole 72.364 unità), il mercato dell’usato tiene con 610.730 trasferimenti netti di auto diesel usate, pari a un rapporto di 8,4 auto usate acquistate per ogni singola immatricolazione di nuovo. Ma il crollo dell’usato è del 10,5%. Più contenuto quello dei motori a benzina, praticamente invariato nell’usato, ma sceso del 16,7% nel nuovo.
Guardando lo scenario di ibride, elettriche e plug-in la situazione è diametralmente opposta. Le auto elettriche pure BEV e le PHEV stanno vivendo una crescita eccezionale sul mercato del nuovo: +71,4% per le BEV e +78,7% per le PHEV, trainando di riflesso anche l’usato +36,8% per le elettriche pure e +31,5% per le plug-in. Tuttavia, il rapporto usato/nuovo per queste categorie si ferma a 0,3, a dimostrazione di come la maggior parte di queste vetture in circolazione sia ancora di recentissima immatricolazione. Le ibride tradizionali invece, mantengono una crescita solida e bilanciata in entrambi i segmenti circa +25% sull’usato e +21% sul nuovo. Insomma

Radiografia del mercato: l’anzianità del parco
L’analisi dell’anzianità evidenzia la solita nota dolente del nostro Paese: un parco circolante troppo vecchio che fatica a rinnovarsi. Al 31 dicembre 2025 circolavano in Italia oltre 41,1 milioni di vetture, di cui il 58,3% superava i 10 anni di età.
Nel mercato dell’usato di giugno 2026, la quota di trasferimenti netti di auto con oltre 10 anni di anzianità guadagna 1,5 punti, salendo al 49,5% del totale mensile. Al contrario, le fasce intermedie arretrano: le auto da 6 a 10 anni scendono al 16,4% e quelle da 4 a 6 anni si fermano al 10,5%. Le vetture fresche, fino a un anno di anzianità, mostrano invece un leggero incremento mensile salendo al 6,2%.
C’è tuttavia un forte segnale di svecchiamento che proviene dall’analisi per classi ambientali: nei primi sei mesi del 2026, i trasferimenti netti di vetture Euro 6 e vetture elettriche hanno rappresentato ben il 54,0% del totale, pur rappresentando il 43,8% del parco circolante nazionale alla fine del 2025.
Mappa geografica dell’usato

Chi vende a chi? E dove? L’analisi dei contraenti nei trasferimenti netti di giugno 2026 conferma la predominanza assoluta degli scambi tra privati o aziende, che coprono il 55,2% di tutti i passaggi di proprietà. Dal punto di vista geografico, diamo uno sguardo alle regioni dove si concentra la maggiore compravendita di auto. La Lombardia si conferma saldamente in testa con il 15,9% di quota di mercato, Lazio è al secondo posto con il 9,8% e la Campania consolida la terza posizione con il 9,3% di quota. Sicilia segue al quarto posto con l’8,9%, infine il Piemonte ha chiuso la “top 5” nazionale stazionando al 7,6%.












