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Immatricolazioni auto, finito l’effetto bonus sulle elettriche. Che succede ora?

Fine dell'effetto bonus per le elettriche e crollo dei motori endotermici: lo scenario e le prospettive del settore automotive

Immatricolazioni auto, finito l'effetto bonus sulle elettriche. Che succede ora?
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Mercato auto elettriche in Italia: cosa succede dopo la fine del bonus

Dopo il boom, lo “sboom”. Accade sempre così, quando il fenomeno delle vendite è legato ad un incentivo economico, quello dato per l’acquisto di auto elettriche. Nel mese di agosto – nel mercato automotive italiano – le vendite hanno registrato +3,2% con 69.411 unità rispetto alle 67.290 auto immatricolate nell’agosto 2025. Dato positivo, che si aggiunge alla fotografia dei primi otto mesi del 2026, gennaio-agosto, in cui le immatricolazioni sono aumentate dell’8,5% e 1.129.596, come indicano i dati di Anfia.

Elettriche frenano: bonus finito

Ma se entriamo nel dettaglio delle auto elettriche vendute, allora si nota la caduta del picco, con il fisiologico esaurimento del bonus auto 2025. Infatti, le registrazioni di BEV si sono fermate a 4.377 unità, registrando comunque un progresso su base annua del 33,8% ed una quota di mercato nel mese al 6,3%, in aumento rispetto al 4,8% dell’agosto 2025, ma in discesa rispetto ai picchi dello scorso giugno quando aveva superato il 10%.

E ora? Possiamo tirare le fila? In parte si, ed i numeri sono decisamente buoni. Nei primi otto mesi del 2026 le elettriche immatricolate sono 90.381, con un aumento notevole del 68,2% rispetto allo stesso periodo 2025, con una market share dell’8%, in crescita rispetto al 5,1% del periodo gennaio-agosto 2025. Insomma, i numeri premiano il settore dell’elettrico, ed al 31 agosto, il parco circolante elettrico puro in Italia ha raggiunto 444.863 automobili.

Cosa accade ora all’elettrico?

Quel che succederà ora, dipende da diversi fattori. Proviamo ad analizzarli:

  • Se il Governo deciderà di elargire un altro bonus auto nel 2027, allora proseguirà l’ondata positiva di vendite delle auto elettriche, altrimenti il mercato si assesterà su dinamiche proprie, non correlate all’effetto “drogato” dal bonus.
  • Sul mercato delle BEV sono arrivate molte auto di brand asiatici con prezzi molto competitivi che potrebbero incentivare all’acquisto, anche senza bonus.
  • Per non perdere terreno, le case automobilistiche europee sempre più in sofferenza devono produrre modelli low-cost al di sotto dei 20/25mila euro per poter attrarre i consumatori.
  • I prezzi record di benzina e diesel stanno inducendo un cambiamento di mentalità negli automobilisti europei che ora potrebbero essere molto più motivati di passare all’elettrico.

Per proteggere famiglie e aziende da uno shock come quello di Hormuz, che sta riscrivendo le dinamiche energetiche globali, secondo il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, occorre un approccio realmente strategico al tema dei trasporti, che vada oltre la logica emergenziale dei tagli alle accise e costruisca soluzioni in grado di ridurre progressivamente la costosa e pericolosa dipendenza dalle importazioni di fonti fossili”.

Mercato auto elettriche Italia: come vanno ibride e plug-in

Se il mercato delle BEV è in flessione, discorso diverso per le ibride plug-in, che continuano a confermare una forte dinamicità raggiungendo ad agosto una quota del 12,0%, in crescita sia rispetto al mese precedente (che registrava un 10,5%), sia rispetto al 7,1% di agosto 2025. Il dato continua a essere positivamente influenzato dalla spinta del noleggio a lungo termine, che nel mese rappresenta il 45% del totale immatricolazioni PHEV.

Rallenta la crescita delle autovetture mild e full hybrid, in aumento del 6,9% nel mese, con una quota del 46,6%; nel cumulato, invece, l’incremento è del 20,6%, con una quota del 49%. Allargando l’analisi a tutte le ricaricabili (BEV, ibride, plug-in) queste risultano in rialzo del 58,1% ad agosto e rappresentano il 18,5% del mercato del mese, un dato molto positivo anche rispetto al 12,1% di agosto 2025; nel cumulato incrementano del 73,7% e hanno una quota del 17,5%.

Diesel e benzina in picchiata

Non possiamo non menzionare i dati di diesel e benzina, che restano le principali alimentazioni dei motori endotermici. Le benzina vedono il mercato di agosto in calo del 15,6%, con quota di mercato del 20,2%; allo stesso modo, le diesel calano del 28,6%, con una quota del 5,8%. Nel cumulato dei primi otto mesi del 2026, le immatricolazioni di auto a benzina calano del 16,7% e quelle delle auto diesel calano del 26%, rispettivamente con quote di mercato del 19,7% e del 6,8%. Insomma la flessione è inesorabile, e probabilmente il caro carburanti di questi mesi che non sembra destinato a risolversi in tempi brevi, porterà le vendita a scendere ulteriormente.

Auto elettriche in Europa

Nel resto dei Paesi europei, la situazione sull’elettrico è migliore. Gli ultimi dati confrontabili, riferiti a luglio 2026, mostrano che la quota di mercato delle auto elettriche ha raggiunto il 35% in Francia, il 29,4% in Germania, il 10,8% in Spagna e il 27,6% nel Regno Unito. Numeri decisamente migliori rispetto al mercato italiano, in tiepida ma costante salita.

“I dati di mercato europei evidenziano l’efficacia della pianificazione di medio termine degli strumenti di supporto alla domanda, e l’intervento sulla fiscalità delle flotte aziendali sarebbe un importante passo nella giusta direzione”, conclude il presidente di Motus-E, che richiama anche l’attenzione sulla clausola di salvaguardia nazionale prevista dalla Commissione Ue sugli interventi legati a sicurezza energetica ed elettrificazione dei consumi, i cui fondi sono stati già impiegati da numerosi Stati membri. “Queste risorse sono decisive per fronteggiare una crisi sistemica che ha già spinto centinaia di migliaia di automobilisti e imprese in tutta Europa a puntare sui vantaggi della mobilità elettrica”, nota Pressi, soffermandosi sull’urgenza di dare un impulso chiaro al mercato anche in Italia.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.