Apollo RT6 è il veicolo completamente autonomo al 100% elettrico, pronto per la produzione di massa e progettato per ambienti urbani complessi.

Il gigante dei motori di ricerca cinese, Baidu, il corrispettivo asiatico di Google fa il suo ingresso nella mobilità elettrica autonoma. Apollo RT6, il nome evocativo del veicolo che entra in funzione nel mondo pionieristico dei robotaxi. Baidu, infatti, è sempre più proiettata verso l’uso di servizi basati sull’IA in cui le auto a guida autonoma rivestono il nuovo modello di business.
Apollo RT6 pronto per la strada urbana
Apollo RT6 è il veicolo completamente autonomo al 100% elettrico, pronto per la produzione di massa e progettato per ambienti urbani complessi. Con un costo di soli 250.000 yuan, all’incirca 32mila euro, rappresenta il punto di svolta.
Per il Ceo di Baidu, Robin Li, la massiccia riduzione dei costi, pari a un decimo del prezzo di un’auto a guida autonoma attuale, renderà i robotaxi accessibili a un pubblico più vasto. In un futuro piuttosto vicino, salire su un robotaxi costerà la metà rispetto ad un taxi tradizionale guidato da un essere umano. Dunque, la tecnologia più avanzata renderà più economico un servizio fondamentale per i grandi centri urbani.
Come un driver esperto
Secondo le stime dell’aziende cinese, Apollo RT6 ha un livello di intelligenza e preparazione tale, da poter essere paragonata a quella di un conducente esperto con 20 anni di esperienza: livello di sicurezza alto e sistema affidabile. La Cina, anche in questo settore, sembra essere in anticipo rispetto al resto del mondo. Uno dei motivi è il supporto del governo ai veicoli a guida autonoma.
Nel paese asiatico la legislazione sta evolvendo rapidamente per facilitare l’implementazione. Lo scorso luglio, è stata introdotta una normativa unica per la gestione di veicoli intelligenti e connessi, mentre a novembre 2024, Pechino ha lanciato un programma pilota per i servizi di viaggio commerciali a guida autonoma.
Cina vs Stati Uniti
Proprio la città di Pechino e Guangzhou posizionano la Cina come uno dei mercati più dinamici al mondo per la tecnologia di guida autonoma. L’obiettivo, come sempre, non è solo competere con gli Stati Uniti, dove Tesla sta già sperimentando il servizio, ma superare le sfide legate alla complessità urbana e alla densità di popolazione, che sono uniche per il contesto cinese. D’altronde la Cina ha un vantaggio rispetto agli States: la richiesta interna da parte della popolazione, più attente alle novità tech rispetto agli americani. La chiave per il successo sarà garantire che la tecnologia sia anche sicura e affidabile.
Lo sbarco in Europa
Intanto Baidu mette i piedi in Europa e sceglie Zurigo in Svizzera come avamposto per iniziare a muoversi in Europa. In un’intervista pubblicata su Neue Zürcher Zeitung, il gruppo per il momento intende collaborare con partner locali a cui presterà i propri servizi. Secondo il Wall Street Journal, in Svizzera la collaborazione prevista sarebbe con AutoPostale, ma da Baidu non arrivano conferme. Inoltre dal 2026 l’azienda metterà in circolazione i suoi veicoli con a bordo i conducenti per garantire la sicurezza. E’ solo l’inizio.













