Le competenze chimiche dell’Ateneo di Pisa saranno messe al servizio del progetto PulCheR. Obiettivo: rivoluzionare i sistemi finora utilizzati per la propulsione spaziale

Nel dettaglio, il progetto, che ha preso il via a gennaio 2013 e durerà tre anni, mira a sviluppare razzi in grado di funzionare con propellenti più ecologici rispetto a quelli attualmente usati (alcuni dei quali, come l’idrazina, hanno un alto potenziale tossico e cancerogeno) pur mantenendo elevate le prestazioni del motore. In loro aiuto viene il coleottero bombardiere, un insetto dotato di un particolare meccanismo di difesa: se disturbato espelle in modo esplosivo un miscuglio di sostanze irritanti derivate dalla decomposizione dell’acqua ossigenata prodotta da ghiandole addominali. “Con PulCheR – ha concluso Daniela Belli –, vogliamo realizzare un sistema di propulsione analogo in cui la spinta sia generata da tanti piccoli impulsi che si ottengono iniettando a bassa pressione e ad alta frequenza i propellenti nella camera di combustione“.











