Google car: l’auto koala di Big G pronta al debutto su strada

Il prossimo passo per la super tecnologica biposto di Google sarà quello di raggiungere le strade pubbliche della California con una flotta di 25 esemplari

Google car: l’auto koala di Big G pronta al debutto su strada

 

(Rinnovabili.it) – E’ finita, e con successo, la prima fase di test per la Google car, l’auto a guida automatica messa a punto dal colosso di Mountain View. Ora, il prossimo passo per la super tecnologica biposto sarà quello di raggiungere le strade pubbliche della California con una flotta di 25 esemplari.  “Questa estate – ha dichiarato il capo progetto, Chris Urmson – alcuni dei prototipi che abbiamo creato lasceranno il tracciato di prova e potranno viaggiare sulle strade di Mountain View, in California, con i nostri piloti di sicurezza a bordo”.

 

La velocità sarà limitata (non supereranno i 40 chilometri orari) e il modello, già ribattezzato “auto-koala”, manterrà la possibilità di un controllo umano e diretto sulla guida. Proprio questo particolare ha fatto sì che il progetto ritardasse il suo test finale di quasi un anno; l’Agenzia nazionale statunitense per il traffico aveva imposto ad Urmson, di includere nel modello freni e volante, da poter azionare in caso di pericolo o emergenza. Non è un mistero infatti che nel corso degli ultimi sei anni di sperimentazione sue driverless car siano state coinvolte in 11 incidenti per così dire “minori”, ma la società ha affermato che la colpa non è da attribuire alle macchine: semplicemente, certi incidenti non possono essere evitati.

“Anche quando il nostro software e i nostri sensori sono in grado di rilevare una situazione difficile e provano ad agire prima e più velocemente di un pilota umano, a volte non siamo in grado di superare i limiti reali di velocità e distanza”.

 

Ma il capo progetto in persona, attraverso il blog della società rassicura: “Abbiamo provato la google car attraverso rigorosi test nei nostri impianti di prova, e dimostrando la sicurezza del nostro software e dei sensori”. I nuovi prototipi si affideranno allo stesso programma di guida automatica usato sui suv Lexus RX450h, la cui flotta ha percorso  già quasi un milione di miglia. Big G ha anche avviato una fase di prova, a cui potranno accedere anche persone estranee all’azienda, per agevolare la futura familiarità dei clienti con il mezzo.

 

2 Commenti

  1. ma al di là che gli utenti Uber oramai non servono più, e i tassisti sono i prossimi a perdere il lavoro, il sonar sul tettuccio fa bene? od è un bombardamento di radiazioni ?

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